rossaurashani

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Anima Libera

In Anima libera on 2 dicembre 2012 at 13:57

Storia di un’anima libera in un corpo ribelle. Libro a quattro mani e molti ricordi. Una bambina, baciata dalla conoscenza e illuminata dalla percezione, che, crescendo, perde le sue migliori qualità e diventa normale o quasi… è in quel “o quasi” c’è tutto.

animalibera
1 – 18 Maggio 19……
2 – Nessuno mette una bambina in un angolo
3 – Baia del Re
4 – Dalla prateria all’oppio dei popoli
5 – Sentimentale (sacro e profano)
6 – Tra anime sporche, carte geografiche e formicai
7 – Nuovi contenitori per nuovi contenuti
8 – Riflessioni sull’amore e sull’ideologia
9 – Bombe atomiche e viaggi interplanetari
10 – Fanculo
11 – Il nuovo incombe
12 – Proletari in mutande unitevi…
13 – La bambina dimenticata tra i fratelli
14 – Passare al nemico
15 – Le balle dell’informazione
16 – Per esempio
17 – Il ragazzo col ciuffo
18 – Guerra nucleare ed altre amenità
19 – La signorina Bombarda
20 – Ancora su mia madre
21 – Non hai fatto che il tuo dovere
22 – Zorro batte dio tre a zero
23 – Musica ed altri disastri
24 – L’onda che tutto travolge
25 – Cultura e Urania
26 – E venne chiamato Ultimo
27 – Il primo lavoro e il primo bacio si scodano quasi subito
28 – L’amore come le ciliegie
29 – Un passo avanti e scoppia il mondo beat
30 – Com’era bello il “Che”

Due o tre appunti di buonsenso

In Anomalie, Guerra, Informazione on 29 novembre 2012 at 15:22

Oggi è il 29 novembre 2012, giornata mondiale ONU per la Palestina, e proprio oggi Mahmoud Abbas, presenterà la richiesta a favore del riconoscimento dello Stato di Palestina come membro osservatore all’assemblea ONU. Questo malgrado tutti i ricatti e ricattini per bloccare la volontà di autodeterminazione dei palestinesi.
Le mie perplessità, non si riferiscono a questo, perché ritengo che sia ora che la Palestina venga in qualche modo riconosciuta, essendo realmente un’entità politica e sociale col diritto di autonomia e autodeterminazione, ma sono realmente strabiliata dalle posizioni di alcuni paesi dell’Europea.
Mi chiedo come può la Gran Bretagna, tralasciando la sua gravissima e determinante responsabilità nel conflitto Israelo-palestinese dire: “Io ti riconosco come Stato osservatore, solo se ti impegni a non denunciare Israele per crimini di guerra…” .
A parte il fatto che è un ricatto bello e buono e anche dei più meschini, ma non è che dicendo così affermi che Israele questi crimini di guerra li ha fatti davvero e che preferisci non vengano giudicati?
E’ la richiesta di un paese civile, moderno e democratico?
Direi che come molte altre dichiarazioni, quella dell’Inghilterra dovrebbe essere considerata alla stregua di un ricatto politco ingiusto e vessatorio.
Di seguito c’è il problema dell’Italia: è giusto che un governo non eletto dagli italiani si pronunci su un affare di politica estera, in rappresentanza del popolo italiano e per suo nome e conto?
Ultimo appunto: non è che la Germania che vota no lo faccia solo per la sua lunga coda di paglia nei confronti degli ebrei, che si sa non è che alla fine siano tutti israeliani, e soprattutto sionisti.
Ovviamente si capisce da che parte sto, e anche che non amo i calcoli che vengono fatti in base ad interessi e a presunti utili di ritorno. Io che sono ancora idealista, non posso accettare la realtà di poltiche internazionali che non tengano conto dei diritti umani e soprattutto del diritto all’autodeterminazione di un territorio che figura da troppi anni sotto occupazione armata e sotto assedio di un altro paese che si autodefinisce democratico, e su questa definizione ho sempre più dei dubbi se non certezze.
Ma, è chiaro che sembrerò spovveduta e qualcuno dirà che non capisco niente di politica, però, d’altra parte,  io cerco l’Utopia… mica mi dò delle arie di sapere come si governa il mondo, ma almeno, al problema, ne ho un approccio umanitario ed è questo che mi importa.

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