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64) Cuore di cane

In Un libro al giorno on 11 agosto 2010 at 8:00

Nell’ora di un caldo tramonto primaverile apparvero presso gli stagni Patriaršie due cittadini. Il primo – Sulla quarantina, con un completo grigio estivo – era di bassa statura, scuro di capelli, ben nutrito, calvo; teneva in mano una dignitosa lobbietta, e il suo volto, rasato con cura, era adorno di un paio di occhiali smisurati con una montatura nera di corno. Il secondo – un giovanotto dalle spalle larghe, coi capelli rossicci a ciuffi disordinati e un berretto a quadri buttato sulla nuca – indossava una camicia scozzese, pantaloni bianchi spiegazzati e un paio di mocassini neri.

Soluzione
Titolo: Cuore di cane (1928)
Autore: Michail Afanas’evič Bulgakov

Trama: Un cane randagio muore di freddo e di fame in una viuzza del centro di Mosca. Durante la sua agonia, il randagio (miracolosamente parlante e pensante) osserva e giudica cinicamente l’umanità che gli passa attorno: dai cuochi del Consiglio dell’Alimentazione Nazionale agli spazzini del Comune di Mosca, dalla dattilografa di categoria nona al professionista medio borghese.
Ed è proprio questo cittadino che si avvicinerà al nostro cane, battezzandolo Pallino, e deciderà di accoglierlo nella sua dimora. Per l’ex-randagio Pallino si apriranno nuovi orizzonti: un tetto, cibo a volontà, l’opportunità di passare indisturbato davanti al portiere del palazzo del suo padrone, in definitiva si sente felice e soddisfatto della sua nuova condizione di cane d’appartamento.
Il padrone di Pallino è Filipp Filippovic Preobrazenskij, professore di medicina di fama mondiale, andrologo e ginecologo. Bulgakov in una parte del racconto colloca in un angolo dello studio del professor Preobrazeskij Pallino, che assiste alla sfilata dei pazienti del medico, “un campionario gerontologico della belle epoque”, vecchi in cerca di gioventù.
Ad un tratto, il professor Preobrazeskij si accorda col suo assistente dottor Bormental per mettere in atto un esperimento straordinario: trapiantare i testicoli e l’ipofisi di un uomo morto al cane Pallino. Dal momento in cui Pallino viene anestetizzato per l’intervento, al racconto diretto per bocca di Pallino si sostituiscono le pagine del diario di Bormental, che analizza l’andamento del soggetto operato: prima “cane”, poi “individuo”, poi “homunculus”: il cane Pallino dopo il trapianto dell’ipofisi inizia a camminare su due zampe, perde la coda, i peli e gli artigli, acquisisce la parola… ma eredita le informazioni cerebrali dell’uomo da cui ha ricevuto l’ipofisi, morto accoltellato in una bettola moscovita. Perciò si abbandona al turpiloquio, commette oscenità, parla di Marx e di Engels (si riempie la bocca di retorica sovietica che risulta abbastanza ostica a Preobrazeskij) ma poi insegue animalescamente i gatti per casa.
Ad un certo punto, dopo l’ultima bravata di Pallino (che ha assunto il nome da cittadino registrato all’Anagrafe del Comune di Mosca di Poligraf Poligrafovic Pallinov), Preobrazeskij e soprattutto il dottor Bormental decidono di far cessare la snervante presenza nel modo più brusco: il signor Pallinov viene privato dell’ipofisi umana e torna ad essere un normale cane da appartamento a nome Pallino.
La storia altro non è che una feroce satira dei “nuovi ricchi” nati dopo la rivoluzione sovietica, quando di fronte al fallimento della economia comunista pura, Lenin si vide costretto a sostituirvi una Nuova Politica Economica, la Nep, che lasciava una certa libertà di iniziativa economica, per quanto limitata. Questi nuovi ricchi nati dalla Nep, non appartenenti alle vecchie classi borghesi d’ante guerra, sono sentiti da Bulgakov, anticomunista viscerale, come volgari, ignoranti, rozzi, comunisti senza capire il comunismo. Sono “uomini”,appunto, ma hanno mantenuto un “cuore di cane”. Da Wikipedia

63) Comici spaventati guerrieri

In Un libro al giorno on 10 agosto 2010 at 8:00

Lucio Lucertola festeggiò il suo settantesimo compleanno svegliandosi. Riteneva questo un fondamentale segreto della vita: svegliarsi e addormentarsi un numero di volte esattamente uguale. Se ci si sveglia anche solo una volta in meno non si recupera più, si sputa la pallina, consummatum est, diceva Lucio che era stato professore di latino e italiano, ed era inoltre Curioso in altre scienze, le naturali, le filosofiche le zoologiche (in particolare i batteri), la botanica urbana, i cinesi, il concetto di inizio finale. Lucio Lucertola sorge dal letto faticosamente, con una protesta rumorosa di tutte le ossa. Un canto melodioso e trionfale lo accompagna. Le stesse cellule senza scrupoli che riempiono di ghiaia arterie e articolazioni del vecchio Lucio, animano il risveglio entusiasta del suo giovane canarino. In un bicchiere sul comodino Lucio ritrova il sorriso da cui si è separato per una notte. Con un colpo di pettine lusinga i trenta capelli superstiti, quindi eroicamente piscia. Ci fu un tempo lontano in cui doveva prendere ogni precauzione perché il dorato arcobaleno non imbizzarrisse e bagnasse ovunque nei dintorni. Ora, proteso sul bianco dell’abisso, sta attento che maligne gocce perpendicolari non gli condiscano le pantofole. Tam citus prosilit, nuc prolapsa prostata. Ama comporre versi, il mattino. Si infila gli occhiali. Si avvicina alla tenda della finestra, la squarcia. Appare al mondo, e il mondo gli appare.

Soluzione
Titolo: Comici spaventati guerrieri (1986)
Autore: Stefano Benni

Trama: È ambientato in una calda estate cittadina; l’ironia di Benni nelle indagini fai-da-te di un piccolo gruppo bizzarro di detective alla scoperta di chi ha ucciso Leone, il suo mito calcistico, il re del quartiere. È una “ricerca” metropolitana frutto di azioni reali, quali appostamenti, inseguimenti, ma anche di atti onirici e di visioni. È un romanzo tragicomico dai molti volti e temi, come quello della distanza fra centro e periferia. da Wikipedia

62) La casa degli spiriti

In Un libro al giorno on 9 agosto 2010 at 8:00

Barrabás arrivò in famiglia per via mare, annotò la piccola Clara con la sua delicata calligrafia. Già allora aveva l’abitudine di scrivere le cose importanti e più tardi, quando rimase muta, scriveva anche le banalità, senza sospettare che, cinquant’anni dopo, i suoi quaderni mi sarebbero serviti per riscattare la memoria del passato, e per sopravvivere al mio stesso terrore.

Soluzione
Titolo: La casa degli spiriti (1982)
Autore: Isabel Allede

Trama: È la storia di due famiglie cilene del Novecento vista attraverso quattro generazioni: dalla bisnonna Nivea, alla nonna Clara, alla madre Blanca e alla figlia Alba che subirà sulla sua pelle la violenza del golpe militare. Il protagonista della storia e narratore interno del romanzo (in alcuni passi) è Esteban Trueba, erede di una nobile famiglia decaduta che dopo essere riuscito a scoprire una vena d’ oro in una miniera nel nord del Cile, restaura la sua tenuta di campagna “Le Tre Marie”, nella quale andrà a vivere e da cui trarrà ingenti risorse economiche che gli consentiranno in vecchiaia una brillante carriera come senatore del Partito Conservatore cileno. Nonostante le sue capacità organizzative, l’ambizione e i sentimenti profondi Esteban non è un personaggio amabile nè amato: ottuso reazionario e uomo iroso, prepotente, tremendamente lussurioso e in genere di cattivo carattere il Trueba perderà nel corso della vita tutti gli affetti. La sua prima fidanzata Rosa del Valle morirà per errore bevendo una dose eccessiva di grappa avvelenata destinata al padre della ragazza, Severo, per un complotto politico. Il Trueba rimarrà a lungo sconvolto e frustrato dall’ accaduto e per dieci anni lavorerà a “Le Tre Marie”, faticando come i suoi stessi mezzadri dimostrando una straordinaria forza di volontà e un amore per il lavoro lodevole; tuttavia il “padrone” adopererà spesso violenza sulle sue contadine nel disperato tentativo di supperire alla mancanza di Rosa. Dalla prima di queste violente relazioni nascerà Esteban Garcìa, il cui figlio svolgerà un ruolo tremendo nella vicenda. Quando sua madre sembra essere sul punto di morte, Esteban ritorna ala capitale salutandola per l’ultima volta con la promessa che si sarebbe sposato e che si sarebbe preso cura della sorella maggiore, Fetulà, che aveva a sua volta cresciuto Esteban quando questi era ancora un bambino e aveva accudito la madre quando quest’ ultima si ammalò di artrite. Esteban lascia sua madre col dolore di aver odiato quella povera donna sofferente, poichè essa consentì al marito di sperperare le sue ricchezze e aver perciò condannato il picolo Trueba ad un’infanzia ed una adolescenza di stenti e privazioni. Trueba chiede a Severo del Valle la mano di un’ altra sua figlia e l’ uomo le presenta la più giovane delle sorelle di Rosa, Clara, una ragazza dotata di poteri paranormali sin dall’ infanzia tra cui spiccano la telecinesi e la chiaroveggenza; Clara ha interotto recentemente un silenzio di nove anni per aver presagito il suo imminente matrimonio col fidanzato della sorella. Era stata Clara a prevedere la morte di Rosa due giorni prima che essa avvenisse e dalla notte in cui aveva visto l’ autopsia della sorella, eguita dal suo medico, Cuevas, nella cucina di casa sua, Clara, sconvolta, aveva deciso di non parlare più; a nulla sarebbero valsi i tentativi della Nana, la domestica dei del Valle, di spaventare Clara,ricorrendo anche a maschere mostruose, per guarire la ragazza dal silenzio in cui si era rinchiusa con l’ unico risultato di immunizzare la bambina dalla paura delle creature mostruose e di subire le urla di rabia di Clara e i rimproveri di Nivea la quale nel frattempo è diventata un’ esponente del movimento femminista. Durante la cerimonia di fidanzamento vine accoltellato Barrabàs il grosso molosso di Clara, cosa che viene interpretata come presaggio infausto. Clara stringe una profonda amicizia con Ferula offrendole di andare a vivere con lei ed Esteban. Presto tra i due fratelli nasce un acceso conflitto per aggiudicarsi l’ amore di Clara la quale sembra essere un elemento etereo, estraneo e assente alle inquietudini della casa. Clara incrementa i suoi poteri arrivando a parlare con gli spiriti dei morti e annotando tutta la sua vita su varie pagine di diarii. Clara si mostra insensibile allo sfarzo e ai regali del marito e si rivela non di grande compagnia nè una donna di casa, essendo tutte le faccende svolte da Ferula; ella dimostra però un’ anima angelica cosa che fa innamorare Esteban di lei. Clara riesce perfino a parlare con la figlia che tiene in grembo, Blanca. La nascita di Blanca avviene un pò di tempo dopo la morte dei coniugi del Valle (avvenuta a causa dell’ investimento dell’ auto dei del Valle con un treno). Blanca ancora piccolissima incontrerà a “Le Tre Marie” Pedro Terzo Garcìa, figlio del più importante mezzadro della tenuta, Pedro Secondo Garcìa. Clara sarà insegnante in una piccola scuola per i bambini della tenuta. Blanca consoliderà la sua amicizia profonda con Pedro Terzo, che durante l’ adolescenza dei due si trasformerà in amore. Pedro tuttavia viene cacciato da Esteban poiché ha difffuso alle “Tre Marie” idee comuniste. Grazie alle sue canzoni Pedro comincia ad ottenere anche una discreta fama tra i contadini di altre tenute. La relazione segreta tra Pedro e Blanca cntinua seppur tra difficoltà e sotterfuggi finchè il conte Juean de Satigny, nuovo conoscente di Trueba e interessato corteggiatore di Blanca non scopre una notte, seguendo la ragazza, con la quale ha stretto anche amicizia, il motivo del suo strano comportamento vedendola insieme a un frate barbuto (Pedro mascheratosi per partecipare ai funerali del nonno Pedro Garcìa Primo). In quella notte terribile Trueba da prova della sua incredibie ira picchiando ferocemente la figlia e dando uno schiaffo sorprendentemente violento alla moglie a causa delle sue contestazioni in favore di Blanca. Esteban farà di tutto per vendicarsi del contadino cheha sedotto la figlia del suo padrone ma i suoi sforzi saranno resi vani dalla popolazione che protegge il ragazzo, finchè un giorno uno strano ragazzino denuncia al padrone il luogo in cui si rifuggia Pedro Terzo per ottenere una ricompensa. Nella lotta che si scatena tra i due Pedro perde alcune dita della mano mentre Esteban si scopre incapace di uccidere quell’ uomo che gli ha porato via la figlia, la moglie, il suo migliore mezzadro e la sua stessa dignità. Frusrtato lascerà anche la piccola spia senza ricompensa.

Le vicende dei protagonisti delle varie generazioni si intrecciano con gli avvenimenti della storia moderna del Cile (il terremoto del 1960, l’elezione di Salvador Allende alla presidenza della Nazione del 1970, il colpo di stato di Augusto Pinochet del 1973, i funerali di Pablo Neruda). da Wikipedia

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