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Il silenzio non paga

In Ironia, Mala tempora currunt, personale on 27 luglio 2012 at 14:59

Siamo cambiati! E’ vero! me ne sono accorta quando di fronte ad alcuni eventi spiacevoli della vita, ho avuto reazioni che risultavano agli altri fuori dal mondo. Non è che il mio modo di essere sia stato mai troppo omologato, e questo è un fatto, ma quello che non mi sarei aspettata e che la società si assestasse su livelli via via sdoganati da cattive abitudini e cattivi maestri, e che oggi diventino il codice comune di buon comportamento.
Facciamo un esempio banale? Di fronte ad un vecchio marpione che si sollazza con le ragazzine giovani, io provo un senso di ribrezzo, com’è che invece una buona parte delle persone lo guardano ammirati e lo votano? Sì, lo so, parlo ancora di lui, e dovrei invece averlo scaricato dai miei pensieri, ma che ci posso fare se si sta riproponendo e forse tornerà agli allori politici, visto lo sdoganamento di cui sopra?
Ma arriviamo al succo dei miei fastidiosi pensieri di oggi: secondo voi, di fronte ad un aspro attacco e a delle accuse ingiustificate, una persone che si chiude in un dignitoso silenzio che figura fa? Di essere in colpa e di meritarsi tanti improperi oppure di non voler scendere in basso facendosi coinvolgere da una rissa che non avrà fine? Temo di ricevere le vostre risposte. Credo che in una società dove quel che conta è l’apparire quel che non conta è la sostanza. Un fesso che tace, sempre più fesso è. Un fesso che grida se non ha proprio ragione subito, prima o poi se la farà. E pensare che io vivo ancora nel mondo dei buoni sentimenti e dei gesti di lealtà e di correttezza, nell’orgoglio di essere come sono e di non chiedere l’approvazione degli altri, bastandomi l’approvazione di me stessa.
Che fessa direte voi. Che fessa dico io e pure presuntuosa: mai pesare gli altri con la tua bilancia e mai pensare di essere in buona compagnia. Certo qualcuno di simile a te c’è, ma la maggioranza sarebbe capace di rivotare quel vecchio marpione, dal che si deduce che il peggio lo dovremo ancora vedere e che in certi casi il silenzio è provocato da un fatto semplice, ossia: “non trovo più parole da dire…” Ma che tristezza… 😦

Accecate dall’invidia.

In Donne, Ironia, uomini on 20 settembre 2011 at 14:18

Da ieri, ma con valore retroattivo, mi è stato detto che noi donne italiane, di fronte alla “bellezza di successo”, ossia quella che porta alla presenza e al letto degli alti vertici dello Stato, abbiamo una reazione di bieca invidia. La cosa mi ha messo sul chivalà. Ma allora è bassa invidia guardare certi personaggi importanti come dei voraci predatori, dall’aria schifosamente viscida e inaffrontabile? Voglio dire è tutta invidia quella che provo per la “escort” di turno, che si intasca l’obolo per la sua bellezza? Insomma il mio rammarico è che non ho più il fisico e l’età per essere passata di mano, usata e stropicciata da quattro vecchi bavosi? Già, non lo sapevo, che il desiderio repesso della mia vita è sempre stato quello di entrare a Palazzo da bipede e finire la serata da materasso, che poi mica basta stendersi cara Terry De Nicolò, bisogna pure “attivarsi” in modo concreto e forsennato. Il successo a quel livello porta molto spesso ad una grande faticaccia, che ti viene riconosciuta certamente nella bustarella finale, ma la fatica resta e lo schifo pure. Non sarà mica anche questa colpa della nostra assurda invidia?
Francamente, con tutte le differenze del caso, mica perché non fossi caruccia, ma perché mi veniva offerto un lavoro di responsabilità, come coordinatrice nell’Ufficio Stampa e come PV (che starebbe per porta voce) nella segreteria di un noto politico locale, mi sono trovata nell’evenienza di rifiutare, ringraziando sentitamente. Un “lavoro” di quel genere non mi era congeniale, sai com’è: l’invidia…! Ma non volevo rischiare di trovarmi le sante mani di questo grande “personaggio di successo” in luoghi molto privati, magari in cambio di qualche bella cena in buona compagnia, che tra parentesi, da questo attacco avrei anche saputo difendermi. Quello che per me era inaccettabile, ma forse per te cara Terry è una bazzeccola, sarebbe stato mettere a servizio di una causa e di un uomo per cui non avevo la minima stima e considerazione, la mia modesta intelligenza e competenza. Ma si sa, la bellezza sfuma e bisogna farla fruttare. Hai ragione bella mia, noi donne comuni non facciamo che roderci tutte le notti per i vostri trionfi di belle “patonze”. Ma cosa vuoi abbiamo almeno una consolazione: all’arrivo della prima ruga ci risparmiamo la fatica e la spesa di un tempestivo suicidio senza appello. Sarà poco, ma è quello che mi consente di diventare serenamente vecchia e di non dovermi sputare su di un occhio ogni volta che mi guardo ad uno specchio.

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