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63) Comici spaventati guerrieri

In Un libro al giorno on 10 agosto 2010 at 8:00

Lucio Lucertola festeggiò il suo settantesimo compleanno svegliandosi. Riteneva questo un fondamentale segreto della vita: svegliarsi e addormentarsi un numero di volte esattamente uguale. Se ci si sveglia anche solo una volta in meno non si recupera più, si sputa la pallina, consummatum est, diceva Lucio che era stato professore di latino e italiano, ed era inoltre Curioso in altre scienze, le naturali, le filosofiche le zoologiche (in particolare i batteri), la botanica urbana, i cinesi, il concetto di inizio finale. Lucio Lucertola sorge dal letto faticosamente, con una protesta rumorosa di tutte le ossa. Un canto melodioso e trionfale lo accompagna. Le stesse cellule senza scrupoli che riempiono di ghiaia arterie e articolazioni del vecchio Lucio, animano il risveglio entusiasta del suo giovane canarino. In un bicchiere sul comodino Lucio ritrova il sorriso da cui si è separato per una notte. Con un colpo di pettine lusinga i trenta capelli superstiti, quindi eroicamente piscia. Ci fu un tempo lontano in cui doveva prendere ogni precauzione perché il dorato arcobaleno non imbizzarrisse e bagnasse ovunque nei dintorni. Ora, proteso sul bianco dell’abisso, sta attento che maligne gocce perpendicolari non gli condiscano le pantofole. Tam citus prosilit, nuc prolapsa prostata. Ama comporre versi, il mattino. Si infila gli occhiali. Si avvicina alla tenda della finestra, la squarcia. Appare al mondo, e il mondo gli appare.

Soluzione
Titolo: Comici spaventati guerrieri (1986)
Autore: Stefano Benni

Trama: È ambientato in una calda estate cittadina; l’ironia di Benni nelle indagini fai-da-te di un piccolo gruppo bizzarro di detective alla scoperta di chi ha ucciso Leone, il suo mito calcistico, il re del quartiere. È una “ricerca” metropolitana frutto di azioni reali, quali appostamenti, inseguimenti, ma anche di atti onirici e di visioni. È un romanzo tragicomico dai molti volti e temi, come quello della distanza fra centro e periferia. da Wikipedia

Piccoli, comici, spaventati guerrieri

In Amici, La leggerezza della gioventù on 26 aprile 2010 at 16:42

Giacomino stava sul tetto, seduto sopra il vano dell’ascensore, controllava con i suoi occhialini da paracadutista la selva di condomini che circondava il suo. Non ci crederete, ma è un lavoro difficile guidare un Condominio. Mica sempre si riesce ad evitare uno scontro. Rosellina curiosa tra le antenne paraboliche e dopo averlo visto si mette davanti a braccia incrociate, come per fermare la sua corsa. “Giacomo, ma che stai facendo?” “Ros non vedi? Sto guidando il Condominio!” Ros, poco convinta, si allontana dal ragazzino borbottando: “Eppure a me sembrava che se ne occupasse il ragionier Sandri…”

(“Minimalia” dal ricordo dello splendido libro di Stefano Benni “Comici, spaventati Guerrieri…”)

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