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Bocca Mafiosa

In Anomalie, Disimpegno, Ironia, musica, politica on 12 ottobre 2009 at 13:14

Lo chiamavano Bocca Mafiosa
portava l’amore portava l’amore
lo chiamavano Bocca Mafiosa
portava le gnocche a Villa Certosa

appena egli scese in campo
contro le forze della sinistra
tutti si accorsero in un lampo
che era un colluso ed un piazzista

chi fa politica per un ideale
chi se la sceglie per professione
Bocca Mafiosa né l’uno né l’altro
lui per scampare alla prigione

ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
a frequentare le minorenni
fino a tradire la propria moglie

e fu così che da un giorno all’altro
Bocca Mafiosa subì l’affondo
degli scoop de La Repubblica
e dei giornali di tutto il mondo

ma tutti gli uomini del Presidente
con una strategia surrettizia
sui tg e nelle televisioni
non diffondevano la notizia.

Si sa che la gente mantiene il silenzio
come Mills fece per l’assistito
si sa che la gente mantiene il silenzio
se tale silenzio è retribuito

così una escort mai stata ministra
che le parole del premier registra
si recò alla procura di Bari
a testimoniare sui loschi affari

e rivolgendosi al Cavaliere
e all’avvocato suo faccendiere
disse “le cose che ho rivelato
saran valutate da un magistrato”

e quelli andarono da “Il Giornale”
e rilasciarono un’intervista:
“quella schifosa c’ha qualche mandante
sicuramente un comunista”

“E arrivarono a diffamarmi
questi cosacchi questi cosacchi
se qualcuno vuole incastrarmi
risponderò con le mie armi”

il senso etico non è una dote
di cui sian colmi i politicanti
ma quella volta a difendere Silvio
non si schierarono tutti quanti.

Dietro al suo culo c’erano tutti
Minzolini, Fede, Gasparri
con una lingua talmente asciutta
che sembravano dei ramarri

ad osannare chi da trent’anni
con le sue imprese, con le sue imprese
ad osannare chi da trent’anni
condiziona tutto il paese

c’era un cartello giallo
con una scritta nera
diceva “candidami alle europee
te la do se mi fai far carriera”.

ma gli scandali di Berlusconi
che siano tangenti o che sian condoni
nella Repubblica delle Banane
durano solo due settimane

e all’occasione successiva
con altre zoccole si divertiva
chi ebbe un lavoro chi ebbe una spilla
lui solo in mezzo a tante Brambilla

persino il parroco lo disprezza
per la sua lotta all’immigrazione
lo spot effimero della monnezza
il nucleare, la sicurezza

e con Obama neopresidente
inevitabile è il paragone
a loro un giovane vincente
a noi un maniaco col pannolone!

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La Perdonanza è una danza, che si balla nella latitanza……

In Anomalie, Informazione, Ironia, politica, Religione, Vaticano on 4 settembre 2009 at 15:53

Anch’ io ho qualcosa da nascondere: ho mangiato, da bambina, la Nutella di mio fratello. Comunque, se a Feltri non interessa posso ancora dormire sonni tranquilli. Non so, però, come regolarmi con T.Bertone. Ci vado e mi sottometto? Oppure me ne frego come fa Berlusconi? Magari a pensarci bene scrivo un articolo su Topolino e mando il Commissario Basettoni alla “cena”, tanto lui ha sempre avuto un ottimo rapporto con quelli della Banda Bassotti.

la Perdonanza di Garbo

Un paese di santi, di navigatori e di ……

In Anomalie, Ironia on 23 luglio 2009 at 10:58
il santo che non c'è

il santo che non c'è

Inutile ogni commento. Questo è il santo che vi meritate.
Io no! Non lo merito perchè non l’ho votato e tanto meno l’ho sostenuto e lo sosterrò.

Ma dopo tutto tu ci vai ancora a letto con Berlusconi?

In Anomalie, Informazione, Miti ed eroi, personale, politica, Sinistra e dintorni, uomini on 3 luglio 2009 at 10:20

Lo vedo spesso, per ragioni di lavoro. E’ simpatico. Un ometto piccolo e tondetto che fa l’imprenditore. Veramente era un semplice muratore, assieme al fratello, poi col tempo è sceso in campo, ha preso in mano la ditta e gira con una ventiquattrore tutta apparenza che non modifica la sua aria bonaria e sempliciotta.
Lo sapevo, tutto avrei potuto fare tranne che intavolare con lui un qualsiasi ragionamento che comporti una qualche critica verso il Governo e il Capointesta. Alle osservazioni risponde nei modi più fantasiosi, difendendo il suo Mito molto al di là di qualsiasi fanatica ragionevolezza.
Considerato il personaggio, si può ricavare con molta precisione la lettura del pensiero dominante di questa Italietta amorale e furba che non intende stare alle regole e che, se potesse, per un piccolo tornaconto, fregherebbe anche la più affettuosa delle madri.
Visto che oggi già stavo incazzata, per l’approvazione della legge ingiusta e avvilente per un paese civile sulla Sicurezza, mi sono fatta scappare una domandina retorica che non aveva bisogno di risposta:
Allora il Presidente, è ancora l’uomo dei tuoi sogni, oppure le sueporcateti hanno un po’ raffreddato?” (Il senso era “ma dopo tutto tu ci vai ancora a letto con B.”?)
La risposta che mi aspettavo era un tantino più sostenuta di quello che invece mi ha dato: “E’ un fenomeno! Pensa a quell’età, avere tutte quelle donnine… (parole dette con sguardo alluppato). Ma tanto io non ci credo. Potreste trovare altre scuse per farlo dimettere. Queste bugie hanno le gambe corte.” Così mi vennero in mente le gambe della Noemi o di altre ninfette coinvolte, in realtà tanto corte non mi parevano .
Va bene il maschio italiano su queste cose ci va a nozze. Ma le donne? Possibile che proprio tutte facciano la coda per farsi toccare dall’Untore? Possibile che quella villa sarda e quel palazzo romano più che in un luogo di vacanza e di incontri politici ad alto livello si siano trasformati in gineceo e in lupanare?
Piccata ho ribattuto che non ci facevamo una gran bella figura con i paesi esteri (ma quanto sono ingenua!). “Ma se stanno morendo tutti d’invidia, vorrebbero avere anche loro un premier così arrapato.” (Eh già tutti loro sognano un premier satiro e zompatore.)
Rincaro: “Ma scusa, a parte i suoi discutibili gusti sessuali, ma la moralità politica, dove la mettiamo. E’ stato o non è stato condannato Mills per corruzione?” Risponde: “Sciocchezze, si trattava solo del pagamento della parcella di una normale prestazione di lavoro.” E aggiunge sorridendo: “Ci vuole ben altro per farlo dimettere. Inventatene delle migliori!
Penso proprio che davvero dovremmo inventarne delle migliori per farlo dimettere, ma si sa, che malgrado la nostra sfrenata fantasia, lui ne fa di ancora “più migliori” delle nostre.
Pensare di dimetterlo? Sarebbe meglio dimetterlo senza pensare.
Ma si sa, noi siamo comunisti e mangiamo i bambini, inutile tentare con gli imprenditori che evidentemente sono indigesti, soprattutto quelli botoli, beceri e ignoranti.

Berluscom e la pubblicità progresso

In politica on 14 settembre 2008 at 18:33

Sono giorni e giorni che il mio morale è basso, troppe cose da sostenere, troppi discorsi che non mi piacciono, troppa gente che non pensa, troppe notizie che mi spaventano e mi preoccupano. Ovviamente non penso al mio futuro, penso al futuro di mio figlio e a quello di questo Paese che malgrado mi deluda, amo profondamente.
Oggi propongo una piccola pubblicità che parla di un piccolo uomo, che si ispira ad una grande pubblicità che parla di un uomo immenso… per un momento mi sono divertita anche se il mio sorriso era oltre ogni evidenza molto amaro.
Giudicate voi.

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