Mario

Archive for the ‘La Sinistra’ Category

Se questo è il nuovo che avanza…

In Giovani, Gruppo di discussione politica., Ironia, La Sinistra, Mala tempora currunt on 31 ottobre 2011 at 23:41

E’ da tempo che evito ad entrare nelle beghe della politica italiana, non solo perchè la cosa mi sconforta, ma anche perchè mi diventano sempre più incomprensibili le ragioni delle parti. Parti politiche s’intende, quelle che ormai dai più, vengono chiamate “casta”.
Non nego che a suo tempo, avevo cercato di seguire le vicissitudini iniziali del Partito Democratico, senza mai, comunque arrivare a tesserarmi. Tutto sommato com’è nel mio carattere, mi sono data da fare, con bancarelle, raccolta firme, volantinaggio. Insomma sono scesa in campo, con tutta la mia buona volontà.
Sinceramente l’esperienza è stata stramaledettamente deludente. Il circolo, salvo qualche raro tentativo di analisi, era il ritrovo di persone fuori della realtà, chiuse nei propri confini asfittici, senza la capacità di sognare in grande, di sconfinare. Un piccolo mondo chiuso in sé stesso.
Smisi di andare perchè l’ho trovato tempo perso e anche stramaledettamente deprimente.
Ogni tanto qualcuno tenta di farmi tornare, con la scusa che quando arrivo io e mi decido a parlare riesco a far “ruggire le pecore”. In poche parole mi scontro quasi con tutti, ma per qualcuno di loro è il momento più emozionante da tanti mesi a quella parte.
Insomma quasi sempre finiscono col dire che non si dovrebbe far parlare chi la tessera non ce l’ha. Ci rimette un po’ la democrazia, ma sai quanto è piacevole raccontarsela tra loro. Mica si deve guardare in faccia la realtà. Basta solo dirsi quanto bravi si è e quanto gradimento si ha.
Ragionandoci sopra poi che: se questo è il Partito Democratico, chissà cos’è un qualsiasi altro partito della maggioranza. Non oso pensarlo. Diritto di critica nullo. Sebbene anche da quest’altra parte non si scherza.
E allora perché oggi mi va di riparlarne? Beh, semplice: perchè ho ascoltato l’intervento del politico che impersona il “nuovo che avanza”. Veramente qualcuno dice che è il nulla che avanza, ma diamogli giustamente almeno la possibilità di raccontarsi. Il nuovo è un ragazzotto sotto i quaranta, dall’aria del bravo ragazzo che ha smesso da poco i pantaloncini da boy scout, per scendere in campo e portare alla riscossa il suo gruppo preferito, detto dei “rottamatori”. Tanto per dire quelli che vogliono sostituirsi ai padri, per fare meglio e di più. Sì, perchè anche lui è sceso in campo non per se stesso, ma per servire l’Italia (dov’è che l’ho già sentita questa?). E poi sia chiaro che lui non intende candidarsi, questo non l’ha ancora detto apertamente, ma a differenza degli altri lui pensa che: “la sinistra deve innovare. Non può difendere i diritti dei garantiti e lasciar morire gli esclusi. Chiedere a un lavoratore di lavorare un anno o due di più per avere un asilo nido in più, credo sia equo. E credo che preoccuparsi dei trentenni precari o dei cinquantenni espulsi dal mercato del lavoro sia più di sinistra che discutere dell`articolo 18. Rabbrividisco a sentire certe posizioni contro la lettera Bce lanciate da chi non prenderebbe voti nemmeno nel suo condominio.”
Rimango davvero perplessa quando sento che la stazione Leopolda si apre agli applusi nel sentire tanto geniale e giovane impegno. Strozziamo i lavoratori per migliorare la vita di altri più infelici di loro. Se questo e il nuovo che avanza, allora comprendo quella che fu la mia prima impressione quando lo sentii parlare: questo ha più ambizioni di un politico, vecchia maniera, in scalata del suo personale successo. Ma questo è ancora poco. Che poi dopo che se ne andò a cena ad Arcore per parlare della sua città, Firenze, allora tutto fu chiaro, abbiamo per le mani il nuovo Berlusconi in formato giovane e rampante, che mette tutte le sue energie per fare carriera evitando così di sprecarle con le escort, purtroppo però questo è iscritto al PD.

Democratici anonimi

In Giovani, Ironia, La Sinistra, Malattie mentali, politica on 21 maggio 2009 at 21:06

SE AVETE BISOGNO DI AIUTO

RIVOLGETEVI AI DEMOCRATICI ANONIMI     😉

Ogni commento credo sia superfluo.

Un NUOVO PARTIRE deciso a Chianciano.

In Gruppo di discussione politica., Informazione, La Sinistra, Scissione on 29 gennaio 2009 at 2:33

Come spesso accade le poche capacità comunicative della Sinistra si sommano alle semplificazioni ed alle forzature di un sistema della comunicazione che troppo spesso sceglie la scorciatoia scandalistica e la semplificazione.

Al seminario di Chianciano abbiamo dato vita al Movimento per La Sinistra.
Siamo usciti, in tanti, da un partito, il PRC, che si è avvitato in una logica autoreferenziale, identitaria, che pratica la retorica della declamazione, molto più simile ad un gruppo extraparlamentare degli anni ’70 che non teso alla costruzione di una grande, e necessaria, sinistra di popolo.

Non abbiamo praticato una scissione del tipo “il capo comanda e tutti, come tanti soldatini di piombo, lo seguono nell’uscita dal PRC”.
Abbiamo scelto la strada della scelta individuale, dell’argomentare, ognuno di noi e mostrando la propria faccia, le ragioni secondo le quali il PRC rappresenta un progetto strategico morto e le ragioni per le quali, anche, e soprattutto oggi, serva un altro progetto.

Un progetto costituente di una forza di sinistra grande e forte in grado di favorire la partecipazione popolare, il coinvolgimento democratico dei, e nei, territori, la formulazione di risposte concrete alle crisi del tempo presente.

Vogliamo La Sinistra: senza aggettivi.
Oggi gli aggettivi tendono ad escludere mentre oggi vi è la necessità di includere, di allargare, di riconoscere e valorizzare le forme della pluralità e della molteplicità.
La globalizzazione autoritaria fonda la propria struttura di dominio, oltre alla guerra anche, non solo, sul conformismo, sulla riduzione di tutto “ad uno”. Riarticolare un pensiero delle differenze diventa fondamentale. Non è forse questo uno dei messaggi importanti che hanno sostenuto quel fatto emblematico e di per sé innovatore rappresentato da Obama presidente?

La Sinistra senza aggettivi rappresenta, allora, non un segnale di debolezza o di incertezza, bensì la ricerca di un pensiero forte in grado di includere e non di escludere.
Noi del Movimento per La Sinistra non siamo interessati alla costruzione dell’ennesimo partitino della sinistra, autoreferenziale e finalizzato alla tutela di un microcosmo di ceto politico.

Vogliamo costruire con altri, altre forze politiche, movimenti, associazioni, libere e liberi cittadini, un processo di riconquista della democrazia e, di conseguenza, di una politica degna di questo nome.

Certamente un movimento con questi obiettivi non può durare in eterno (altrimenti diventa un partito senza nemmeno dichiararlo): si dovrà arrivare alla costruzione di un nuovo soggetto politico ma, sembra ovvio, i tempi non potranno essere brevissimi.
Dobbiamo evitare le sciagure de La Sinistra – l’Arcobaleno che si era caratterizzata come un cartello elettorale, una sorta di “arca di Noè” per salvare un ceto politico, e non come un vero progetto politico unitario a sinistra: e gli elettori l’hanno capito e non ci hanno votato.

Assemblee nei territori, più numerose possibili, per una “campagna di ascolto”, primarie delle idee, proposte per una “carta dei valori” condivisa e per un programma fondamentale realmente partecipato, ritorno nei territori e costruzione di una “Convenzione programmatica”, in ogni territorio, per definire congiuntamente il programma di azione territoriale ed il gruppo di coordinamento che sostituisca l’attuale “coordinamento provvisorio”.

Le elezioni, in questo frangente, rappresentano solo un passaggio nella costruzione del nuovo soggetto e non, come troppo spesso è accaduto, il “fine ultimo della creazione”. Vedremo poi, e dopo le elezioni europee, quale scenario si aprirà complessivamente: ad esempio il PD terrà, sarà in grado di superare il proprio immobilismo dettato dalle contraddizioni interne, sia programmatiche che etiche, che lo paralizzano? Deflagrerà e, anche in quel “luogo”, donne e uomini si sentiranno liberi e disponibili al partecipare alla costruzione de La Sinistra? Agiamo e vediamo.

Insomma, oggi scegliamo un “nuovo partire” più che un nuovo partito. Un nuovo partire che, nella costruzione paziente e democratica, ridia speranze alle donne ed agli uomini, davvero tantissimi, che sentono, soffrono, l’assenza di una sinistra realmente all’altezza delle sfide. Il nuovo partito verrà da sé, se saremo capaci.

Alessandro Sabiucciu

Nasce LA SINISTRA

In La Sinistra, politica, Scissione on 21 gennaio 2009 at 20:48

COMUNICATO STAMPA

Si è costituita LA SINISTRA nella provincia di Venezia

Abbiamo dato vita a LA SINISTRA nella provincia di Venezia.
Nasce come associazione e si propone, in accordo con le scelte nazionali, di concretizzare il processo costituente di una nuova soggettività politica nel nostro Paese
Nel territorio della Provincia di Venezia LA SINISTRA si compone di associazioni, gruppi di cultura politica, soggetti delle organizzazioni sindacali, singole e singoli che non si rassegnano sia al riflusso moderato che alla chiusura identitaria, minoritaria e gruppettarista.
LA SINISTRA si compone altresì dal movimento di Sinistra Democratica e dall’area di Rifondazione per la Sinistra (l’area “Vendola” che esce dal PRC).

La scorsa settimana si è tenuta una assemblea generale e ieri la prima riunione del Coordinamento Provinciale quale organismo provvisorio appunto di coordinamento.
Provvisorio perché LA SINISTRA si impegna a sviluppare una fortissima campagna per le PRIMARIE delle IDEE, una campagna di ascolto e proposta con gazebo e banchetti in tutta la provincia, un ciclo di assemblee in tutte le aree della provincia per allargare il processo di coinvolgimento e partecipazione, in una raccolta di adesioni e contatti, che sviluppino un reale processo di partecipazione politica dal basso.

Questo lavoro di costruzione politica si concretizzerà in una grande CONVENZIONE PROGRAMMATICA PROVINCIALE che si terrà ai primi di marzo.
In questa “convenzione” si darà corpo alla “carta dei valori” ed alle priorità programmatiche in coerenza con le scelte nazionali, si nomineranno le figure di coordinamento non più provvisorie, si definirà il PROGRAMMA POLITICO de LA SINISTRA per il territorio della provincia di Venezia.
Noi de LA SINISTRA dichiariamo, da subito, che intendiamo costruire una forza in grado di svilupparsi sul versante della partecipazione e coinvolgimento popolare e di darsi una autonoma rappresentanza istituzionale.

Noi de LA SINISTRA dichiariamo, da subito, che intendiamo, sulla base del programma che verrà definito nella convenzione programmatica provinciale, presentare LA LISTA de LA SINISTRA alle prossime ELEZIONI PROVINCIALI, che non sarà composta prevalentemente da ceto politico tradizionale bensì da soggetti realmente rappresentanti i territori, il mondo del lavoro, i saperi reali, ed alle ELEZIONI nei COMUNI della provincia di Venezia che saranno chiamati al voto amministrativo.

LA SINISTRA nella provincia di Venezia nasce nel processo popolare di partecipazione e FONDA se stessa, nella rivendicazione e nella pratica della AUTONOMIA.
Noi de LA SINISTRA ci impegniamo alla costruzione di alleanze di sinistra e centro sinistra per tutte le elezioni che affronteremo.
Nulla però deve essere dato per scontato.

La volontà di sostenere Davide Zoggia quale Presidente della Provincia di Venezia DOVRA’ TROVARE RISCONTRO nella costruzione di un programma condiviso che rafforzi ciò che di positivo è stato fatto in questi anni (lavoro, politiche sociali, ambiente tra le altre cose) ma superi anche le contraddizioni ed ambiguità presenti, ad esempio nel Piano territoriale di Coordinamento Provinciale.
Infatti le OSSERVAZIONI al PTCP soprattutto in materia infrastrutturale (Veneto CITY, Romea Commerciale, Camionabile tra le altre) non potranno essere solo formalmente affrontate e, nella sostanza, archiviate. Esse rappresentano, per noi de LA SINISTRA, elemento costitutivo dell’eventuale alleanza.
In caso contrario noi de LA SINISTRA non daremo nessuna delega e la nostra AUTONOMIA si dispiegherà pienamente.

Noi de LA SINISTRA ci impegniamo a praticare il massimo livello di informazione, partecipazione e formazione condivisa delle decisioni.

A partire da oggi si chiude la fase propedeutica e si inizia la vita politica, sociale culturale, de LA SINISTRA ed è con questa denominazione che ci qualificheremo in tutti gli ambiti ed in tutti i momenti.

Coordinamento Provvisorio de LA SINISTRA

Venezia, 21 gennaio 2009

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