rossaurashani

Archive for the ‘Energie alternative’ Category

Il 28 febbraio io lascio l’auto a piedi…….

In Energie alternative on 30 gennaio 2009 at 23:15

Raccogliendo l’invito di Riciard nel suo blog Riciard\’s \”Lascia l\’auto a piedi le prime adesioni\” e non riuscendo a trasferire il banner sul mio blog come non riesco a farlo mai nemmeno per i meme e i premi che ho ricevuto, allora pubblicizzo l’evento che dovrebbe essere raccolto da chi ha a cuore la salute propria e dei propri figli e la voglia di vivere in un ambiente più sano.

Basta poco o forse molto ma per un giorno solo si può.

“Un recente studio ha dimostrato come respirare l’aria di città per un solo giorno a Milano, Palermo o Trieste equivale a fumare 15 sigarette al giorno senza ovviamente distinguere tra adulti, anziani e bambini.” (Ecoage.com)

Dimmi dove vivi e ti dirò quanto fumi…

15 sigarette Milano, Trieste, Palermo
9-11 “ Napoli
7-8 “ Firenze, Genova, Torino, Verona
5-6 “ Roma, Catania, Foggia, Livorno
4-5 “ Bologna, Brescia, Parma, Taranto, Padova, Venezia

(Ecoage.com)

“Nelle otto maggiori citta’ italiane l’inquinamento atmosferico urbano è stato responsabile nell’anno 2000 di 3.472 decessi, 4.597 ricoveri ospedalieri, decine di migliaia di casi di disturbi bronchiali e asmatici ogni anno, 10 morti al giorno per smog. ” (da miw)

Diamoci un mese di tempo, e fissiamo per il 28 febbraio una giornata senza auto. E’ sabato, tra l’altro, per cui molti di voi non dovranno nemmeno andare a lavorare.

Il 28 febbraio non prendiamo l’auto, lasciamola parcheggiata, facciamo di un giorno una giornata ecologica, e non una domenica ecologica imposta, sregolata. Riscopriamo i trasporti pubblici, o anche solamente il piacere di passeggiare per le nostre città.

Lascia l’auto a piedi

usa anche tu le energie alternative

usa la bicicletta

oppure i piedi

sarà più bello

incontrerai il mondo.

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Andare oltre il limite. Perire di overshooting.

In Anomalie, Economia, Energie alternative, Informazione on 28 ottobre 2008 at 15:40

 Ieri ho letto con un pò di attenzione un articolo, che riproponeva una teoria già ampiamente dibattuta da scienziati che compongono il Club di Roma  riportato da Giulietto Chiesa dal titolo “Fine Corsa” per Megachip  dove si parla che “dal 1980 in avanti, circa, i popoli della Terra hanno utilizzato le risorse del pianeta, ogni anno, più di quanto esse siano in condizioni di rigenerarsi”.

Come potrete leggere nell’articolo questa condizione detta “oveshooting”, superamento del limite, è una condizione che non si è mai verificata nella nostra ecosfera dalla sua formazione. O almeno se si è prodotta ad oggi non ne è rimasta traccia.

Questione importante da non sottovalutare é quanto incidono le nostre abitudini di vita e il sistema economico capitalista, nell’aver causato questa anomalia.

Logicamente “una crescita esponenziale non può procedere indefinitamente in un qualsiasi spazio finito con risorse finite” e il nostro sistema richiede una crescita esponenziale per autoalimentarsi. 

“Per quanto concerne il mercato, esso ha proceduto fino ad ora in direzione della totale insostenibilità. E’ il mercato ad avere prodotto questa situazione insostenibile. Il mercato implica una crescita esponenziale (proporzionale a ciò che è già stato accumulato) , che è racchiusa nella logica del Prodotto Interno Lordo”.

“In altri termini, l’economia capitalistica, esattamente come la popolazione, non sempre cresce, ma entrambe sono strutturate per crescere e, quando crescono, lo fanno in modo esponenziale. Questo modo non è sostenibile”.

L’articolo ne  precisa i contorni, i ritardi, i pericoli, le soluzioni e anche l’impossibilità di procedere verso queste soluzioni finchè si rimane legati a questo tipo di rapporto con l’economia, il mercato e l’ambiente.

 

Giuro che mi seccherebbe perire di overshooting, perchè già da tempo ho deciso di contrarre i miei consumi, di essere più ecologica, di rispettare gli altri in genere, di avere un’etica verso l’economia globale e territoriale.

Ma mi sa che anche se la mia mentalità è cambiata, mi trovo di fronte agli altri che mi guardano e mi dicono: “Ma hai difficoltà economiche?” “Perchè lo fai, tanto agli altri non gliene importa niente!” ” Ma prenditi le tue soddisfazioni che ogni andato è perso!” E così via, fino a ventilarmi che a cambiare l’auto o il telefonino alla fin fine ci posso guadagnare.

Addirittura un  familiare mi ha fatto una “capa tanta” per indurmi a coibentare il mio appartamento con materiali naturali: il sughero. Certo alla fine avrei risparmiato nel riscaldamento almeno la metà, se non che avrei cancellato un’intera sugheraia e il risparmio non lo riuscivo proprio a vedere.

Alla fine gli ho fatto notare che senza tagliare un bosco di sugheri e senza sprecare energia e denaro avevo pensato di coibentare me tessa con una bella cipolla di maglioni di lana (lana che come si sà ogni anno sulla pecora naturalmente ricresce).

E’ rimasto senza parole. Vuoi vedere che avevo fatto la scoperta dell’acqua calda (che già di per se è utile e rinnovabile)?

 

Il Movimento per la Decrescita e la Felicità Interna Lorda

In Anomalie, Economia, Energie alternative, Ironia on 14 ottobre 2008 at 23:04

In tempo di Crisi Sistemiche, cosa c’è di meglio che pensare a un movimento alternativo al consumismo liberista

Movimento per la decrescita felice …..Il movimento parte dal presupposto che la correlazione tra crescita economica e benessere non sia necessariamente positiva, ma che esistano situazioni frequenti in cui ad un aumento del PIL si riscontra una diminuzione della qualità della vita

Allo stesso modo, i sostenitori del MDF ritengono che vi siano casi piuttosto frequenti in cui attraverso processi di autoconsumo, di risparmio energetico e di relazioni di scambio che non transitino necessariamente per il mercato, si verifichi un incremento della qualità della vita materiale associata ad una diminuzione del PIL.

Se proprio vogliamo cercare un nuovo indicatore del benesse umano che non si basi su valutazioni economiche bensì etiche e morali allora dovremmo procedere con valutazioni basate sulla FIL uno degli indicatori alternativi dei processi umani di decrescita felice.

l Dalai Lama è un convinto sostenitore della FIL. A questo proposito ha dichiarato: «Come buddhista, sono convinto che il fine della nostra vita è quello di superare la sofferenza e di raggiungere la felicità. Per felicità però non intendo solamente il piacere effimero che deriva esclusivamente dai piaceri materiali. Penso ad una felicità duratura che si raggiunge da una completa trasformazione della mente e che può essere ottenuta coltivando la compassione, la pazienza e la saggezza. Allo stesso tempo, a livello nazionale e mondiale abbiamo bisogno di un sistema economico che ci aiuti a perseguire la vera felicità. Il fine dello sviluppo economico dovrebbe essere quello di facilitare e di non ostacolare il raggiungimento della felicità».

Gran belle parole…. solo che in Bhutan sono stati espulsi circa 100.000 cittadini di origine nepalese sostenendo che non sono dei “veri” bhutanesi. Ciò avrebbe avuto un effetto negativo sul PIL, ma non sulla Felicità Interna Lorda.

Stessa cosa qui in italia, espellere extracomunitari, islamici, rumeni e comunisti potrebbe portare un probabile effetto negativo sul PIL, ma avrebbe un effetto  sicuramente benefico sulla FIL sopratutto nella zona del Lombardo-Veneto.

Cucinare il pollo con gli specchi? Bufala orientale o uso di energia rinnovabile?

In Energie alternative on 26 giugno 2008 at 21:39
Ritorno sul tema energetico.
Il discorso ruota intorno a nucleare-si/nucleare-no, energiealternative-si/energiealternative-no, ecc. ecc., ma di RISPARMIO ENERGETICO non si parla mai?!?
Proprio oggi ho letto un articolo di Rifkin che dice che in Francia fanno fatica a trovare l’acqua per raffreddare le centrali nucleari e così devono farle funzionare con una riduzione della potenza. Qualcosa di molto simile è successo anche in Italia durante le scorse estati: nelle centrali termoelettriche lungo il Po’ la portata del fiume era così scarsa che in alcuni casi si è addirittura dovuto fermare l’impianto.
E’ da pazzi pensare che il mondo può permettersi di consumare energia e risorse nel modo in cui siamo abituati. Ci sono 2 miliardi e mezzo di persone (gli abitanti dei paesi BRIC) che hanno voglia di vivere all’occidentale, vogliono la macchina, il telefonino, il pc, la corrente elettrica, e l’acqua corrente…ma il pianeta non può soddisfare tutti. Tutte le risorse (suoli agricoli, materie prime, idrocarburi, ecc.) sono destinate a diventare sempre più care e per questo anche per noi europei c’è ne saranno sempre di meno.
Prepariamoci al futuro che verrà. Da subito però. Alcuni suggerimenti? Incominciamo a consumare meno suoli agricoli e ad urbanizzare in modo più compatto. Meno automobili e più mezzi pubblici. Limitiamo sempre di più i prodotti usa e getta. Favoriamo i prodotti locali. Rivoluzioniamo i processi produttivi in modo che gli scarti di un processo diventino a loro volta le materie prime per un altro. Non superiamo la capacità autodepurativa dei corpi idrici, e poi naturalmente usiamo le fonti di energia rinnovabile. ve ne dico una e poi vado: ho letto che in oriente c’è un tizio che vende polli allo spiedo facendoli cuocere solo con l’energia solare. usa degli specchi…..
(mauro, lodi)
Questo commento l’ho trovato su il blog della mia amica Marta http://www.martameo.net , stimolato da un articolo che metteva in evidenza la tendenza degli Inglesi e del loro premier Gordon Brown a rivolgersi all’uso di energie alternative e rinnovabili.
La settimana scorsa, parlando con amici ad una cena mi sono trovata ad esprimere gli stessi concetti di fronte alla tranquilla e forse troppo poco ragionata disponibilità al ritorno al nucleare.
Neanche le ragioni di un fisico dell’importanza di Carlo Rubbia, sono riuscite a far breccia su quelli che vivono la condizione di sfruttare le risorse a cui possono accedere,senza preoccuparsi della loro probabile estinzione.
Tutto questo fa parte dell’educazione occidentale, consumiamo le risorse anche dei paesi più poveri e lo facciamo senza remore, pensando sia un nostro diritto.
Apro il rubinetto e lascio scorrere l’acqua per farla raffreddare, vorrei un bicchiere di acqua fresca, e mi sento in colpa per tutta quell’acqua un pò caldina che scorre per potermi donare un pò di voluttà, eppure non è acqua minerale, non inquino con bottiglie di plastica, non uso il frigorifero per farla raffreddare, eppure quei due minuti di acqua corrente mi creano un senso di colpa….. ah come mi piacerebbe un pezzettino di quel pollo agli specchi e un pomodorino del mio vaso del terrazzo….. ma è solo un’illusione oppure davvero si può fare??? Yes (piano, piano) we can.
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