rossaurashani

Anima Libera

In Anima libera on 2 dicembre 2012 at 13:57

Storia di un’anima libera in un corpo ribelle. Libro a quattro mani e molti ricordi. Una bambina, baciata dalla conoscenza e illuminata dalla percezione, che, crescendo, perde le sue migliori qualità e diventa normale o quasi… è in quel “o quasi” c’è tutto.

animalibera
1 – 18 Maggio 19……
2 – Nessuno mette una bambina in un angolo
3 – Baia del Re
4 – Dalla prateria all’oppio dei popoli
5 – Sentimentale (sacro e profano)
6 – Tra anime sporche, carte geografiche e formicai
7 – Nuovi contenitori per nuovi contenuti
8 – Riflessioni sull’amore e sull’ideologia
9 – Bombe atomiche e viaggi interplanetari
10 – Fanculo
11 – Il nuovo incombe
12 – Proletari in mutande unitevi…
13 – La bambina dimenticata tra i fratelli
14 – Passare al nemico
15 – Le balle dell’informazione
16 – Per esempio
17 – Il ragazzo col ciuffo
18 – Guerra nucleare ed altre amenità
19 – La signorina Bombarda
20 – Ancora su mia madre
21 – Non hai fatto che il tuo dovere
22 – Zorro batte dio tre a zero
23 – Musica ed altri disastri
24 – L’onda che tutto travolge
25 – Cultura e Urania
26 – E venne chiamato Ultimo
27 – Il primo lavoro e il primo bacio si scodano quasi subito
28 – L’amore come le ciliegie
29 – Un passo avanti e scoppia il mondo beat
30 – Com’era bello il “Che”

  1. Sarebbe bello vederlo pubblicato.
    Io comunque me lo sono raccolto in un .pdf e ce l’ho sull’Ipad. Spero non vi dispiaccia.
    Lo ammetto: mi capita di rileggervi spesso e volentieri.

    • No, anzi ci fa piacere. L’ho dovuto ricollegare pure io perchè a rileggere i post sparpagliati, mi dava la sensazione di una gran confusione e di aver dimenticato un sacco di cose… il che è vero.
      La tua attenzione anzi mi rende onorata🙂

  2. Ciao @Rossaura … buon giorno a te, al caro @Mario ed alle bravissime ( e bravissimi …. ) Blogger che, qui, scrivono da par loro, confrontandosi a trecentosessanta gradi sulle traversìe della vita, sulle sue felicità, poche … e sulla infelicità ( tante ), ma soprattutto sul sogno, anche per me mai vano, di poter vedere realizzato, pure con il loro concreto apporto, un mondo migliore, dove per “migliore” intendo, da sinistra, più equo, più umano, più generoso con i più deboli e/o i più indifesi ! 🙂
    Se rarefacendosi i miei interventi a commento, avessi Tu pensato che mi sia dimenticato di te, della tua storia che intreccia, ed adorna, quella di @Mario, o che, in questo turbinìo esistenziale che ci estrania non poco, io abbia dimenticato l’ altra metà del cielo …. beh commetteresti un errore, poichè l’ amicizia ‘senza aggettivi’, una volta impressasi nell’ anima …. non ha bisogno nè di di assiduità, nè di facciate e/o presenze e/o attestati …. così come non teme nè il tempo nè le distanze : lei nasce, talvolta per motivi arcani, e si sviluppa crescendo come un fiore, perennemente bello e profumato, la cui vista ed il cui odore ci rallegrano e rendono assai meno amara la vita .
    Ti percepisco, sai ? … affaccendata nelle tue mille cose da fare, nelle tue inesauste azioni e manifestazioni a fianco dei più deboli …. o assorta a leggere il tuo ennesimo bel libro, ricamando con la memoria storie perdute e attimi di felicità ora così lontani, eppur così vicini quando è il cuore a richiamarli fuori dal buio, oltre quella linea fatale “dans la pènombre que nous avons traversèe” …. E vedo, come toccandola e respirandola, la tua Venezia magica, sospesa nel tempo e nei miei ricordi vivi …. mentre mi inoltro per la chiassosa e palpitante Giudecca e mi dirigo verso la smarrita Chiesa di San Rocco dal portale bloccato da assi di legno ad esso inchiodati e, ancora una volta, dopo essermi sfilato lo stivaletto ed averlo sbattuto con forza sulle ante sbarrate, vado di nuovo rompendo i coglioni al vecchio frate custode …. ingiungendogli, “da romano scostumato e invasivo”, di farmi entrare subito, perchè voglio rivedere, ancora e ancora, quegli affreschi dietro al refettorio dipinti da @Paolo Veronese, che li incise appassionatamente là un tempo lontano …. per ringraziare i confratelli di averlo nascosto e protetto, inseguito e braccato com’ era dalle autorità veneziane per aver ucciso un rivale in amore !
    Venezia …. dai colori magici e irripetibili ….. mi accoglie nel sogno coi suoi percorsi misteriosi, mentre mi inoltro ancora come smarrendomi per i suoi rii e campielli, le sue gradinate che si immergono nell’ acqua salmastra, ancora a stento vincendo la mia spudorata voglia di discenderle fino ad immergermi del tutto, e scomparire in cotanta bellezza, in quel mare che attraversò la Storia dei secoli e delle nefandezze umane .
    Sì, cara amica … non te lo nascondo, che svoltando da un rio che non conosco, o soffermandomi ad ammirare un portale romanico custodito da logori leoni di marmo, accovacciati a fissare il mare, o uscendo dal variopinto caffè di una piazzetta dimenticata, io spero sempre di incontrare te e i tuoi bei capelli rosso fuoco o quelli d’ argento di @Mario, per assaporare un buon whisky o quell’ inesprimibile gusto retrò che soltanto l’ amicizia sa conferire ai sapori indimenticabili che amiamo !!!
    Un abbraccio a te e a @Mario …. amici miei !!!! 😀

    • Hei Cavaliereerrante qual buon vento? Sai bene che Venezia resta sospesa in attesa della tua venuta, basta una mail e il gioco è fatto, come per incanto prenderà vita e farà da sfondo a questa amicizia che come diceva un bravo spaccone “s’ha da fare” e noi la faremo.
      A presto sai dove scrivere per un appuntamento magico….

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