rossaurashani

Di fronte all’amore…

In amore, personale on 18 ottobre 2012 at 10:21

Di fronte all’amore sia tutti uguali… abbiamo reazioni simili, facciamo cretinate simili, ci comportiamo in modo assurdo e irrazionale. l’amore è un vero momento democratico della vita. Certo che però, se così fosse e se l’amore fosse lo stesso per tutte e due le persone interessate, ogni azione cretina lo sarebbe di meno, visto che sarebbe condivisa. Invece così non è, nell’amore ci sta sempre uno, dei due interessati, a comportarsi in modo inadeguato, irrazionale e stupido, l’altro invece ne è oggetto, quindi la frase da cui sono partita è un paradosso.

Non siamo tutti uguali di fronte all’amore perché non tutti viviamo lo stesso tipo di sentimento. Anche all’interno dello stesso amore le valenze sono diverse, c’è chi prende e chi dà di più, c’è chi si gioca tutto e chi si conserva, c’è chi ci crede e c’è chi ci crederebbe se potesse, sapesse o riuscisse.

Di fronte ad una cosa così bella, così destabilizzante, così speciale, chi riesce a stare ai margini? Forse chi ama meno? Forse chi è più egoista o forse solo quello che non è di fronte al suo di amore?

Questi sono discorsi che non portano a niente. Ascoltavo una cara amica parlare del suo amore “perduto”, il suo dolore, il suo bisogno di lui, il vuoto della perdita e anche l’incredulità di fronte a questa ingiusta privazione e mi chiedevo se il suo amore “perso” stia provando lo stesso sentimento di sgomento e di vuoto. Forse sì… forse no…. ma se ci fosse un equilibrio nell’amore di fronte a tanta sofferenza tutto dovrebbe capitolare, tutto dovrebbe andare in secondo piano e questi due atomi separati dovrebbero fondersi in una unione nucleare senza confini e senza ostacoli.

Pensandoci bene, non ho mai cambiato idea su come dovrebbe essere l’amore, e mi trovo a darci lo stesso valore di quando avevo 13 anni e cominciavo ad annusare il mondo. Vedi, di fronte all’amore, lo capisco solo oggi, succede almeno una cosa di sicuro… NON SI CRESCE MAI 🙂

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  1. Di una cosa sola sono certa, quell’amore li esiste da entrambe le angolazioni.
    Grazie

  2. L’amore consuma sempre…

    • Benvenuto Francesco. Già, può essere… questa azione levigante dà la sensazione di non ferire, incidere e spezzare ed invece… non so personalmente non penso che consumare sia il termine più appropriato, ma ognuno appunto vive l’amore come può e sa fare…

      • Ti ringrazio del benvenuto.
        Uso il termine consuma perché se ami e non sei corrisposto ti consumi dietro al tuo amore infelice, se ami al massimo, e sei corrisposto, l’amore ti consuma perché non ti lascia spazio per altro. Se, invece, sei amato, ma non corrispondi, l’anore (dell’altro) ti consuma perché temi di poterlo ferire con quasi tutto quello che dici o fai (esperienza personale), perché comunque non sei capace di allontanare da te una persona senza che sia un distacco brusco e violento (non in senso fisico).

  3. Per pudore vorrei non parlare della “felicità” che mi da questo amore. Io amo, quando non ho amato quello sì mi rendeva vuoto e mi consumava.

  4. @ Francesco
    Credo di essere una donna difficile da consumare e non certo perchè non ho passato tra tutte le opzioni che hai elencato. Quello che penso consumi di più è l’abitudine, quella sì che spegne e consuma. Però capisco anche il tuo punto di vista e concordo che ogni “posizione” amorosa è quasi sempre “deteriorante”. Devo comunque ammettere che anche non amare come diceva “AmandoRoss” è un altro momento che consuma e lo è soprattutto la paura di non saper amare.
    Diciamo che per filosofia personale preferisco il “duro” e incasinante amore (corrisposto tiepidamente o anche non) alla situazione di stallo amoroso. Ma io sono nata combattente e penso sempre che bene o male, la vita vale la pensa di viverla.
    Un caro saluto
    Ross

  5. ……..ah!…..l’amour…..l’amour…………….confesso una cosa……(che poi è la classica scoperta dell’acqua calda…..ma del resto ……è meglio partire dall’inizio) l’innamoramento ne è la parte migliore………le energie fisiche raddoppiano grazie a quelle mentali che trainano meglio di un TIR……….le emozioni centuplicano ad ogni appuntamento…….specie se si tratta di un appuntamento inaspettato…..obliquo và……..ricordo che da ragazzo……..al primo appuntamento l’emozione mi prendeva dal giorno prima………tiravo a lucido la mia amata 500…….l’immaginazione faceva voli pindarici incredibili……..e poi………e poi quando la vedevo svoltare l’angolo e venirmi incontro ecco……..IL TUFFO al cuore………le montagne russe………un entusiasmo che cresceva come le maree……..dopo…….beh……il dopo (quando non si è fortunati) è sempre simile al dolce che uno si impegna a fare nel migliore dei modi………gli ingredienti giusti……..la sapiente lavorazione……..et voilà……….lo si inforna……….ma………che succede??????………oh my God!!!!!!!!!!!…………nel bel mezzo della cottura un grido di terrore: black-out elettrico……….!!!!!!!!!!!!!!!!! Lucio Battisti cantava: prendila così……..non possiamo farne un drammaaaaaaaaa………….un saluto…….Willy

    • Davvero indimenticabili le montagne russe dell’amore… come fare a dimenticarle, veramente non è solo un esercizio per giovani, io l’ho capito già un po’ avanti negli anni che davanti all’amore davvero non si cresce mai 🙂

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