rossaurashani

Senza amici

In Senza Categoria on 19 settembre 2012 at 15:09

“A cosa servono gli amici?” Questo lui le andava argomentando, con la sua solita aria di superiorità e di cinismo spiccio, che lei cominciava ad odiare. “Chi mostra di esserti amico, lo fa sempre con un secondo fine, non è mai una questione di sentimento disinteressato, una ragione c’è… ed è sempre una ragione “economica” di dare per avere, per quello che io non ho amici.” “Guarda te, per esempio: spero l’avrai capito come mai ci siano un sacco di uomini pronti a darti la loro amicizia… sei una donna e loro cercano quello che tu sai…” Lei cominciava a trattenersi a malapena. Ma tu che ne sai di quello che so io e di quello che vogliono da me i miei amici? Poi ci aveva ripensato… ma di amici lei non ne aveva, e si sentiva triste perché ne avrebbe voluti di veri e di sinceri. Certo che se lasciava fare a lui, non ne avrebbe visti nemmeno uno e, se sì, solo con il cannocchiale. Da quando erano usciti insieme lui aveva fatto il vuoto intorno a lei. Che fosse solo per gelosia o per altro non le interessava, questo non lo giustificava affatto. Lei voleva vivere e lui non poteva soffocarla e tanto meno cambiarla…
Lei aveva letto, da qualche parte, che: un amico è qualcuno che sa la canzone nel tuo cuore, e te la può cantare quando ti sei dimenticato le parole e a lei questo non era successo mai, dimenticava sempre le parole della sua canzone, ma nessuno gliela cantava mai. Certo che non lo avrebbe raccontato a lui, non avrebbe capito, visto che non aveva amici per scelta o per ventura e che non credeva nell’amicizia.
Lei sognava di incontrare tante persone nuove e di diventare amica di tutti, sognava di girare il mondo e di avere molti posti da visitare e ad ogni mèta qualcuno con cui parlare e per cui fermarsi con gioia. Sai com’è bello il mondo a colori… sai com’è piacevole fidarsi degli altri? E se lui non si fidava e non sapeva essere generoso con gli altri senza pretendere un tornaconto, il problema apparteneva solo a lui… lei era destinata a ben altro…
In effetti la sua filosofia spiccia e la sua presunzione l’avevano stancata, ma chi si credeva? E soprattutto perché pensava di sapere tutto e di avere la ragione in tasca? Proprio lui che aveva fatto l’amicone per poi uscirci assieme… che poi pensandoci bene questo gli dava ragione: amicizia solo per un secondo fine… accidenti e lei che ci era caduta.
Ma che importanza ha, sarebbe stata attenta la prossima volta, mai più con un ragazzo che non sapeva cantare la canzone che lei teneva nel cuore, mai più con uno stonato o uno senza voce, lei voleva il sole e una canzone a voce spiegata… lei voleva tutto e, perché no, tutto avrebbe avuto.

Annunci
  1. E’ proprio così grave essere stonati? E’ un cruccio che non ho mai potuto togliermi.

  2. Ora mi sento… tranquilizzato.

  3. Tranquillo..
    🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: