Mario

Nessun sollievo, nessuna liberazione… ma restiamo umani

In Amici, Gaza, Giovani, Le Giornate della Memoria on 18 settembre 2012 at 7:05

Ieri è arrivata la notizia che il Tribunale Militare di Gaza ha emesso la sentenza contro i rapitori o fiancheggiatori, che dir si voglia, dell’assassinio di un caro amico.
In genere, di fronte alla fine di un incubo, si dovrebbe provare sollievo, non certo gioia, ma almeno quel po’ di senso di liberazione che la conclusione in genere promette.
Eh no, non so perché, o forse lo so troppo bene, questa notizia mi ha lasciato, oltre il senso di perdita, anche un gusto amaro in bocca che non so definire. Una sensazione che tutto ottenebra e che non mi lascia scampo.
Perché sapere che “giustizia” è fatta, non mi dà la sensazione che verità sia raggiunta? Forse proprio perchè l’atto contro il mio giovane amico era talmente inconsulto, talmente scellerato e forse dietro a questo atto ci sono tali verità nascoste che non sapremo mai, da trovare quasi offensivo pensare che “giutizia sia fatta” e che tutti i tasselli siano rimessi a posto?
La mia serenità sulla sua morte non ritornerà mai più. Si può accettare una morte inevitabile, ma non una mancanza ingiusta e un atto vergognoso, quello rimane dentro di te come una ferita non rimarginabile e qualsiasi legge, pure quella divina (se ci credessi e così non è) non saprebbe rimettere le cose a posto, ridarmi fiducia e capacità di accettare.
Ma questo mio sentire lo tengo per me, non lo dico a nessuno, se qualcuno è uscito dall’incubo e trova pace in questa sentenza, che ben venga, le mie paturnie sono solo l’espressione di un bisogno di verità, che travalica in genere la realtà.

Annunci
  1. Solo formalmente giustizia è fatta, dentro di noi Giustizia sarebbe che Vittorio fosse qui.

    • Indubbiamente Giustizia sarebbe avere Vittorio qui tra noi o a Gaza come vorrebbe lui, e sarebbe Giustizia che anche la Palestina fosse libera ed in pace, finalmente….
      Grazie per essere dei nostri Don(n)a

  2. Pace no F.
    non la troveremo più, chiudere un pezzo era doveroso, soprattutto chiuderlo senza altro sangue.
    Io e parlo x il mio piccolo, misero pezzo, sono consapevole di essere in debito.
    No F.non è pace, è provare a saltarci fuori perchè Vittorio ci avrebbe seriamente e non eufemisticamente, prese a calci nel culo.
    Ti abbraccio.

    • Difficile è sapere cosa Vitto avrebbe pensato di una storia come questa, come già scrissi lui sembrava nato con un destino, era come se avesse saputo cosa lo aspettava, ma questo non dice niente su come lui avrebbe reagito davanti ad una giustizia come questa, una giustizia con la g minuscola a tutti gli effetti. Avrebbe denunciato sicuramente con puntualità quello che non andava di questa “messinscena”. Sicuramente, visto che la cosa lo riguarda a te e a me e a chi come noi, la cosa non basta completamente, avrebbe scherzosamente dato un calcio in culo, sapendo che comunque è la ricerca di Giustizia che ci muove (come muoveva lui) e che non possiamo essere in Pace… ma approvo senza nessun dubbio il fatto che tutto sia chiuso senza ulteriori spargimenti di sangue e di questo bisogna ringraziare quelle benedette donne che, malgrado la grave perdita, hanno saputo capire che niente avrebbe più riportato indientro Vittorio…
      Un abbraccio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: