rossaurashani

Dalla perdita dei fluidi corporei all’autostima

In amore, Anomalie, decrescita, Donne, Ironia, personale on 9 settembre 2012 at 13:55

Credo vi sarete accorti tutti che, negli ultimi tempi, la donna viene indicata come l’unico soggetto a perdita di fluidi corporei a ciclo continuo.
Noi donne non lo sapevamo, ma abbiamo la necessità di bardarci di assorbenti in tutti i periodi della nostra vita e 24 ore su 24. Durante il ciclo, dopo il ciclo, nell’intermezzo (di che non si sa), prima del ciclo, in “quei giorni”, quando fa umido e anche quando splende il sole e se poi il ciclo, per fortuna o per maledizione, propendo più per la prima che per la seconda, finalmente smette… beh allora, care donne siete messe male, cominciate a soffrire di diuresi o minzione incontrollata e pure a dirla tutta un po’ puzzolente.
Provate a guardare in un supermercato, nel reparto assorbenti: non avrete che l’imbarazzo della scelta (super, midi, mini, con ali, con becchi e con unghie…) insomma tutto congiura con la nostra autostima, che a dirla tutta è già bassina di per sé e non avrebbe bisogno di inutili deterrenti.
Perchè, a noi donne basta poco per sentirci inadeguate, inadatte, incapaci di stare al mondo. Basta una nuova ruga, un abitino dei grandi magazzini, un abbassamento del seno anche se inesistente, la scoperta che usare i gambaletti e i collant giustificano il calo del desiderio del compagno, un filino di riga bianca di ricrescita sui capelli, un maglioncino vecchio ma tanto amato, il capufficio che ci coinvolge nei suoi pesanti complimenti alla giovane collega appena arrivata… ecco se poi si aggiunge il fatto che siamo dei colabrodi… beh allora rasentiamo il suicidio.
Tutto questo accanirsi sulla donna, mi fa pensare o che realmente abbiamo dei grossi problemi di immagine, oppure l’accanimento nasconde invece la paura, da parte dell’uomo e della società dei consumi, di vederci sciatte e felici.
A mio giudizio proporrei una sana decrescita su certi consumi, come pannolini e prodotti di seduzione. Le aziende chiuderebbero, e di questo mi dispiace, ma almeno avremmo generazioni di donne più serene e contente di sé.
Avremmo bocche e seni meno gonfi, capelli meno stressati e sorrisi più naturali. Forse forse ne guadagneremmo anche in salute, ovviamente non costrette più a finanziare chirurghi plastici e psicologhi e nemmeno le tasche e le ville di creatori di moda, case produttrici di cosmetici, portafogli di fotografi coronati e di editori di giornali di gossip.
Non vedo perchè una donna non possa essere quello che è, banalmente e semplicemente. Voi, amiche, direte: “Bella forza… e la concorrenza?” Inutile dire che la risposta non ve la posso dare io, se c’è concorrenza e voi pensate che a correre più forte sia l’unico sistema per salvarsi, non è colpa mia se vi trovate con gli uomini di cui vi lagnate e se quando diventate un po’ usate, questi vi buttano nel riciclo della plastica. Stare dentro al gioco vuol dire partire già perdenti, se la teoria della perdita di fluidi corporei, da parte delle donne di qualsiasi età è la metafora della nostra vita, allora sappiate subito che questa vita vi sta colando via, senza aver trovato nessuno che abbia pensato, ad un modo qualsiasi, per tappare quel buco, anzichè altri e per far si’ che la vostra vita abbia quel che di naturale che consente a tutti di nascere, crescere, diventare maturi e invecchiare, riservandoci la possibilità di morire senza lasciare ai posteri la nostra mummia preimbalsamata.
E poi cosa c’è di peggio di pensare di vedere il proprio nipotino che quando ti chiama: “nonna” lo fa con una certa apprensione e con quello sguardo frammisto di preoccupazione ed incertezza, che è stato il primo sentimento che avete avuto pure voi quando, per la prima volta, da bambine, vi siete davvero guardate allo specchio.
Sarà perchè sono una donna più che matura, senza l’aiuto di aggiunte o di detrazioni e che per me il mercato degli assorbenti potrebbe andare bellamente in fallimento, come altri mercati altrettanto lucrosi, che analizzando la mia autostima posso dire finalmente: “Mai stata meglio in vita mia!”.

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  1. No, scusa, se si parla d’assorbenti mi viene automaticamente in testa la mitica TV delle ragazze di qualche decennio fa:

    :mrgreen: :mrgreen:

  2. Anche per me molte multinazionali potrebbero andare in fallimento! non uso assorbenti da un bel po’ (e non per l’età, ma perchè ho scelto sistemi più ecologici, economici e comodi), non mi tingo i capelli, nonostante ormai le mie tempie di trentatreenne siano assai bianche (a chi mi schifa dico che ho scelto un metodo naturale per la decolorazione, visto che il bianco va di moda), non uso creme e cremine, e non ho alcuna intenzione di forzare la mia natura! mi guardo allo specchio e non sono male nemmeno così 😉

    • Sai cara Goldie fosse sufficiente il nostro rifiuto a farci fregare dalla pubblicità, televisione, cinema e ogni mezzo di ricatto messo in atto per tenere in scacco noi donne, ne sarei più che felice, invece tutto questo fumo purtroppo e dedicato a chi se non si sente uniformato non si sente normale e adeguato al mondo… non sarebbe ora di ribellarsi a questo trattamento? Non sarebbe giusto lasciare molta merce negli scaffali??? e noi un po più amanti di noi stesse?

      • il problema è che, evidentemente, sono più le donne che si sentono inadeguate e alimentano certi mercati che non quelle che rifiutano questo tipo di omologazione…

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