rossaurashani

Cuore di mamma

In amore, auguri, Giovani, La leggerezza della gioventù, personale on 8 maggio 2012 at 22:05

Non so, un po’ mi vergogno di comportarmi in modo così sdolcinato, ma certo che è sempre una grande emozione vedere il proprio figlio laurearsi. Voglio dire che è una cosa di per sè particolare su cui emozionarsi, anche se so bene che al cuore di mamma comunque ogni scarrafone e bello a mamma sua. La questione è che non c’è solo l’amore di mamma, che vede il suo ragazzo, che qualche tempo fa era un bambinetto dagli occhi dolcissimi, diventato grande e grosso è che comunque, ogni volta che lo vede, le sembra più grande e più grosso della volta precedente. Non è lui che cresce, si sa e lei che ne perde ogni volta la misura.
E poi è così strano vederlo vestito un po’ curato, non era successo mai. Il suo massimo era un paio di pantalonacci blu con una camicia stropicciata. Ebbé almeno una volta nella vita: pantaloni nuovi rossi (grande eccezione perchè i colori forti non gli piacevano mai) e poi il gilè coi bottoni e la camicia bianca con il papillon rosso, la giacca no, perché fa troppo caldo.
Che stranezza un figlio vestito bene seppur in modo eccentrico, non l’ha fatto mai eppure per questa laurea aveva consumato più di un’ora del suo tempo per correre con me in un negozio e scegliere proprio quell’abito che comunque, conoscendolo, non avrebbe fatto il monaco. Almeno questo era il concetto. Chissà se mai lo rimetterà? Non credo, almeno non prevalga la sua natura di ragazzo parsimonioso e allora tutto si usa, fino allo sfinimento, finchè non c’è più modo di rattoppare e aggiustare.
Mio figlio ha la sua laurea e ha raggiunto la sua meta. Non il suo fine, solo una delle tappe per riprendere la salita. Come molti ragazzi d’altra parte, tutti pronti allo start per il loro futuro in un mondo che futuro non ha. Sarà la crisi che ha rubato il futuro ai nostri figli? Davvero non so. Le cause sono molte e più ci penso e più ne scopro e mai nessuna sufficientemente valida per causare una così terribile penuria di sogni.
I nostri figli non sognano e se sognano non ce lo fanno sapere, forse sanno che tanto li amiamo e tanto ci sfianchiamo per loro, per consetire a loro una vita decente e con un minimo di soddisfazioni, che se ce lo facessero sapere ci scanneremmo ancora di più.
Ma torniamo al punto, quel ragazzone che mi sembra sempre più grande ogni volta che lo rivedo ha preso il suo attimo di gloria, e sembra diventare più uomo e io leggermente più piccola e vecchia. Niente che mi dispiaccia però, ho fatto un buon lavoro e sebbene ogni mio pensiero abbia contenuto sempre un po’ della sua presenza, lui è stato comunque il centro della mia vita.
Ora credo che in qualche modo dovrò pensare ancora a lui perchè è così che la vita vuole, ma non dovrò più pensare per lui e decisamente c’è una bella differenza. Non che lo riuscissi a fare in modo preciso nemmeno prima, ma mi pareva che un po’ di bisogno lui l’avesse sempre  e comunque.
In una mattina calda di sole, in una città che se l’era preso per il tempo dei suoi studi, ho abbracciato mio figlio che subito prima di entrare a discutere la sua tesi mi ha fatto vedere la dedica:
A mia madre che con il suo amore e il suo coraggio mi ha insegnato a sorridere alla vita. Grazie.
Quale dono più bello? Quale compenso migliore anche se mai e poi mai mi pareva di dovermi aspettare tanto lusso? Eccolo lì con l’alloro in testa e il suo viso scanzonato che abbraccia la nonna che ha mirato per prima. Quella nonna che si era alzata coraggiosamente all’alba e camminando incerta con il suo bastone, si era sobbarcata un lungo viaggio per raggiungere l’Università in un’altra città, le sue cugine-sorelle che vanno pazze di lui e lui di loro, la sua amica del cuore che da sempre c’è come c’è lui per lei, gli zii e gli amici. Io mi sono riempita gli occhi e mi sono scordata di me. Macchisenefrega se sono la mamma e il suo abbraccio mi cerca per ultimo, lo so che non importa se comunque è il più lungo, un po’ ci vergognamo, un po’ ci pare di rubare qualche cosa agli alti, ma fra noi non serve e lo sappiamo, fra noi basta solo uno sguardo, lui sa e io so che comunque ci saremo e comunque il nostro amore resterà anche in barba agli affanni e alle offese della vita, malgrado la possibile assenza e anche alla probabile perdita che sta nell’ordine delle cose.
Tutto questo vale altrettanto e forse più del suo caparbio 110 e lode e la vita scorre sempre con il suo sorriso sornione e generoso e noi con essa.

Annunci
  1. Beh i complimenti ve li ho già fatti e li ripeto qui, a quel gran figlio che hai (e lo sai quanto mi sta simpatico 😉 ). e ripeto qui la raccomandazione: che non finisca in un call centre. MAI. Un abbraccio forte.

    • Cara Martina grazie, teneteremo di non percorrere queste strade…. ma se lo vorrà fare sarà solo una scelta sua e io non interverrò… ma dubito che lo farà 😉

  2. Congratulazioni al “cucciolo” di casa, allora! 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: