Mario

Se la tua punizione sarà la morte…

In amore, Anomalie, Cinema, Donne, uomini on 26 febbraio 2012 at 0:55

 Non so che dire di fronte a certa barbarie rimango davvero senza parole. Savannah è morta solo per la punizione che le è stata inflitta dalla nonna paterna e dalla matrigna a seguito di una banale bugia. Il fatto è questo. Fatto abbastanza orribile e difficilmente giustificabile. Non si può provocare la morte di una bambina solo perchè non confessa di essersi mangiata la cioccolata.
Ci sono tanti modi di insegnare ai figli a non dire bugie, anche perchè le bugie sarebbero inutili se tu come genitore fossi comprensivo e con una mentalità aperta. Se proprio vuoi dare la tua dimostrazione di forza puoi sempre levargli qualche ora di televisione, ammesso che questo serva a non far più mentire tua figlia, ma certamente mai a farla morire di sfinimento.
Il fatto arriva secondo ad un film, piuttosto “forte” che ho visto ieri sera in televisione: “Precious”. Un’altra storia di umana follia o disumana umanità. Forse è proprio per questo che il fatto, di cui vi parlo oggi, mi ha fatto girare ad elica “i cabasisi”, come direbbe elegantemente Montalbano.
I figli dovrebbero andare a chi se li merita non a chi non sa nemmeno di cosa stiamo parlando.
Ovviamente mi chiedo quanto bisogna sapere e anche quanta strada bisogna fare per poter diventare dei genitori adeguati. Non credo proprio che basti avere la maturità fisica per concepire o far concepire un figlio, perchè tutto il resto venga da sè. Ci vuole molto di più e in quel di più io vedrei delle qualità tali che se proprio dovessimo richiederle come qualità “sine qua non”, al mondo di figli ne vedremmo davvero pochi.
Non sto facendo un discorso che preveda, da parte di uno o tutti e due i genitori, il completo sacrificio di sè e della propria vita, anche questo farebbe parte, secondo me, degli “abusi” da evitare, ma almeno ritengo indispensabile sapere cosa significa un figlio o almeno sapere che cosa non è sicuramente.
Genitori che fanno i figli perchè “capitano” o perchè vogliono realizzare le loro aspettative, genitori frustrati che vorrebbero vivere la loro vita attraverso quella dei loro figli o anche genitori che sono ancora figli e che non supereranno mai questo scoglio, genitori egoisti, gretti, ipocriti, vendicativi, ricattatori, rigidi puritani, maneggioni, privi di scrupoli, disinformati, stupidi, violenti, indifferenti… beh secondo me dovrebbero essere “sterilizzati”. Non si può maturare sulla pelle dei propri figli. Non si può usare i propri figli per dimostrare di esistere.
Dopo aver letto la notizia mi sono chiesta qual è stata la punizione più brutta che ho comminato a mio figlio. Ci ho pensato a lungo, ma mi è venuto a mente solo una misera mezza giornata nella quale, dopo una discussione, volutamente non gli ho rivolto la parola. Cosa che ha risolto lui, velocemente, venendo a chiedermi scusa con i suoi grandi occhioni azzurri spalancati e a dirmi che mi voleva tanto bene. Ditemi voi come si fa ad essere rigidi con un bambino così che anche se poi non fosse stato così dolce, nulla sarebbe stato diverso, avrei ricominciato a parlarci come se niente fosse stato o perchè me n’ero dimenticata io per prima oppure perchè la cosa mi faceva star troppo male.
Insomma sia chiaro: l’amore non prevede crudeltà e tanto meno cattiveria e se prevede per caso la privazione come metodo educativo, questo non può essere di certo, una punizione che preveda di perdere la vita.

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  1. L’anno scorso, se ti ricordi, pubblicai un post che suscitò un putiferio. In pratica riguardava la mia posizione, che ribadisco, contraria alla fecondazione artificiale forzata sulle donne oltre i cinquanta che sono abbondantemente entrate in menopausa. Perché in quel caso, è inutile girarci attorno, si vuole un figlio per un atto narcisistico di gratificazione personale.
    A prescindere dalla notizia estrema che hai postato -la donna che ha ammazzato questa ragazzina aveva una malattia mentale, c’è piuttosto da chiederci perché le fosse stata lasciata in affidamento la ragazzina da quell’irresponsabile del padre che ben era a conoscenza dei problemi di questa donna, direi che è lui da mettere in carcere- ci sono ben altre domande da chiedersi. Alcune sono estreme.
    Molti gridano all’abuso di potere quando si leggono notizie di alcuni paesi in cui le autorità decidono di sterilizzare delinquenti cronici per impedire che diventino genitori dell’ennesimo figlio mal curato. Poi c’è la controversia delle punizioni. Lasciando perdere, ancora una volta, quella notizia che è stata l’atto di due donne psicopatiche (ribadisco, è la mancanza di protezione della ragazzina da parte delle autorità che è il vero crimine), bisogna ammettere Ross che ci sono casi e casi. Ad esempio io mia figlia non la sfiorerei con un dito, però mi sono arrabbiata con lei in passato… punizioni vere e proprie, non ricordo, ma un paio di volte le ho detto di andarsene in camera sua. Non ricordo neanche cosa fosse successo, ma io l’unica cosa che non tollero è la mancanza di rispetto nei miei confronti. Per il resto sono incredibilmente tollerante, infatti fin troppo.
    Però questo è un caso “facile”. Cosa fai se un figlio è tossicodipendente? Come ti comporti? Io ad esempio ero favorevole ai metodi di Muccioli, perché so bene che percorsi abbiano nella mente le tossicodipendenze.
    Non penso che ci sia una misura ugiale per tutti i casi. Solo una cosa dico, che essere genitori è una cosa difficilissima anche quando si programma il figlio al millimetro, anche quando lo si vuole come nient’altro al mondo. Perché le cose vanno storte nella vita. cazzo se vanno storte. E dico solo che a volte bisogna smeettere di colpevolizzarli, questi genitori. Perché si ci sono i fuori di testa,ma ci sono anche coloro che sono stati lasciati soli da tutti con un figlio, magari anche difficile, ed a quel punto non c’è amore genitoriale che tenga. Sei solo e basta. E tutti quelli che se ne sono fregati sono colpevoli.
    Vi lascio con lo stesso video che avevo postato nell’infame articolo dell’anno scorso. Quello in cui si afferma che ci vuole una licenza per tutto, anche per pescare, ma qualsiasi testa di cazzo può diventare genitore. Ecco.

    • So bene di essere stata estrema nel mio giudizio, ma ho anche spiegato che la sera prima ho visto questo film incredibile, ma purtroppo vero: Precious. So bene che per fare figli bisogna essere preparati, aiutati e fortunati. Non dirlo a me, che so bene quanto costa e quanto fortunata comunque sia stata.
      Spero che il tuo viaggio non sia stato così terribile, ma so quanto ti sia costato. Torna integra e speriamo che pure tua figlia torni serena (tutto difficile eh?).
      ti metto il trailer del film, dovesse mai capitarti di vederlo:

      • Del film ne avevo sentito parlare, appunto riguardo al dibattito sulla sterilizzazione per legge dei criminali e disadattati cronici. Grazie per l’augurio… tornare integra? Ci vorrà molto per rimettere insieme i cocci. Sia per me che per mia figlia. Io ho messo al mondo due esseri umani in una situazione improbabile. Mi sarebbe dovuto essere stato impedito, e non scherzo. La maternità è altro, ed ogni volta (questa sarà l’ultima) che torno in questo posto orribile rivisito il mio passato di madre in isolamento. Alla luce di tutto ha dell’incredibile come mia figlia ne sia uscita in qualche modo integra (anche se rivedere un padre anaffettivo e gelido bene non le ha fatto). Mio figlio invece non ce l’ha fatta. Lui davvero, è perso.
        sai cosa ne penso della maternità, non sto qui a ribadirlo. Dico solo che non lo rifarei. Ho fatto soffrire due esseri umani, per cosa? La maternità non è questo, la maternità è e deve essere gioia, è ora che noi donne ce lo mettiamo bene in testa e la piantiamo di fare le vittime sacrificali in nome di un amore che viene propagandato dai baci perugina e dalle pubblicità del mulino bianco. L’amore è altro.

  2. Interessante.
    Soprattutto per quelli che, dopo averci riflettuto approfonditamente, decidono che di figli non ne vogliono fare. A ragion veduta. Per mille motivi, in primis forse anche per una buona dose di egocentrismo, ma comunque a ragion veduta.
    E per questo sono invariabilmente additati da tutti come “quelli che hanno qualcosa che non va”.
    Così, giusto per dire, eh.

    • Ed invece Mad, anche alla luce di quello che ho appena scritto, quelli che decidono di non avere figli sono i meno egoisti di tutti. Sono quelli che hanno valutato ed hanno deciso che non si può sempre e solo generare infelicità. Sono gli adulti. Quelli che prendono decisioni adulte.
      Noi siamo stati gli impulsivi e i masochisti. Quelli che si sono sentiti rinfacciare “non ti ho chiesto io di venire al mondo” cento e cento volte. Noi siamo quelli che non conoscono l’amore, perché sono vissuti circondati di astio e rancori.
      Chi è che è quello che ha qualcosa che non va? 😉

    • Anch’io sono d’accordo, come dice bene Martina chi è che davvero ha qualcosa che non va? Chi è più egoista? Uno/a che fa un figlio/a per il proprio piacere e con la presunzione che sarà la sua controfigura? Oppure che malgrado qualche dubbio e forse qualche richiamo della natura preferisce dire di no?
      Come ho detto la decisione è davvero importante e se tutti dovessero fare una seria analisi sulle ragioni vere e sui pro e i contro non solo in riferimento a noi stessi, molto probabilmente risolverebbero col non avere figli.
      Non ho dubbi sul pensare che chi ha figli soddisfi la sua idea di completamento che già di per se vuol dire che quel che hai non ti basta e cerchi quel di più che mette in ballo anche la vita e la felicità di altri. Cosa ne esce qualche volte si vede e ci fa pensare che sarebbe un gran bene se quelle persone fossero sterili. Magari non sterilizzate a forza (quella era un provocazione) ma sterili di natura (se la natura fosse generosa).
      Giusto per dire hai perfettamente ragione.

  3. @ Martina, speravo meglio, ma d’altra parte non potevi aspettarti di meglio e questo lo sapevamo. Se la tua vita lì è stata un inferno, non poteva certamente cambiare in così poco tempo, ma forse anche mai.
    L’importante è che tua figlia si allontani da quella situazione, anche se fosse un po’ alla volta. Prenderà le distanze spero e spero anche che non si farà condizionare dai sensi di colpa. Sarebbe lei a meritare affetto e considerazione, visto che vive una vita difficile, ma impegnandosi merita il massimo. Non dovrà pensare mai che quello che ha lasciato alle spalle merita da lei amore e considerazione, perchè non esiste niente al mondo che glielo deve far pensare.
    Torna dai che già ci mancate e poi nricomincia la vita e ritorna il sole e le vacanze sono vicine 🙂 (quelle vere però!)

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