rossaurashani

Una vita senza rimpianti

In amore, Donne, Libri, personale on 16 settembre 2011 at 0:15

Esiste una vita senza rimpianti? Me lo chiedo così, senza metterci troppo pathos, perchè la risposta la so. Le domande a cui sai già come rispondere non ti sconvolgono mai, almeno a me succede così. Non è solo perchè sto leggendo questo libro nel quale la protagonista femminile, Orah, durante la sua fuga dalla realtà, in un lungo viaggio a piedi per la Galilea, legge le pagine del suo quaderno che sono state riempite dei rimpianti di altri.
Se avessi anch’io un quaderno blu, cosa ci troverei scritto dei rimpianti degli altri? e quali sarebbero i miei? Forse sono troppo testarda per ammettere che qualche rimpianto ce l’ho e che qualcosa cambierei nella mia vita, se questo mi fosse possibile.
Probabilmente tornerei alla mia infanzia e cercherei di vincere la freddezza di mio padre, anche se so di averlo già tentato e di non esserci riuscita nemmeno allora.
Forse non mi lascerei mettere in un angolo, ancora prima di tentare di fare quello che ho sempre sognato di fare. Probabilmente rimpiango la mia giovinezza, che non fu facile, ma che è stata l’unica giovinezza che ho avuto e che forse ho un po’ sprecato. Forse avrei amato senza nascondermi e senza quello stupido orgoglio che mi ha, comunque, tenuto in vita. Forse, avrei avuto quattro figli, uno diverso dall’altro, ma tutti stupendi (che poi si sa: ogni scarrafone è bello a mamma sua…) avrei studiato per poter fare la reporter nelle zone di guerra e avrei sofferto di quello che vedevo, ma vissuto come sognavo di fare. E più guardo dentro la mia vita è più vedo occasioni perse e rimpianti in agguato. Vedo sogni irrealizzati e tristezze impalpabili. E poi i grandi rimpianti sono solo piccole cose, la vita comunque è una grande avventura, e io di vite ne ho vissute molte, una sull’altra, spesso cambiando direzione o per amore o per forza.
Di questa vita mi sono rimaste poche, ma dolcissime cose. Almeno di questo non ho rimpianti. Se ho sbagliato ho pure pagato fino in fondo, eppure ho conservato tesori dentro di me che non sono stata capace di dimenticare mai. Cose che mi sono tornate indietro assieme alla possibilità di ricomporre i sogni. Non esiste una vita senza rimpianti, sarebbe insulsa e priva di mordente, sarebbe di una noia mortale e fredda come l’Alaska.
E io sono piena di passioni anche se mi sono nascosta bene per il timore di farmi saccheggiare troppo in fondo. Se poi ho un rimpianto grosso è quello di aver sofferto in silenzio, senza che nessuno capisse e se ne curasse. Ecco, ho il rimpianto di non aver tenuto vicino chi si sarebbe potuto prendere cura di me, perché se aspettavo la mia volontà di volermi bene, beh… allora sarei ancora qui ad aspettare.

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  1. Gira e rigira mi si sono ingarbugliate le idee. Volevo dire tante cose. Non so più cosa ne da dove partire. Onestamente, per quanto provi a pensarci, non ho rimpianti. Forse uno, piccolo e quasi silenzioso. Quel rimpianto è legato a quel noi. Per il resto ho fatto e non fatto. Potevo fare di più? che ne so. Non so nemmeno se c’è un di più. Ho avuto giorni brutti e giorni belli e giorni esaltanti. Sì! forse l’unico rimpianto è legato a quel noi. Eppure è stato bello, è difficile spiegarlo, portarti nel cuore. Ed è stato bello ritrovarti. In realtà dire bello è dire ben poco. Ho il sospetto che tutto sia vittima del tempo. Non so se l’amore è eterno ma ci vorrei provare.

    • Tutti hanno rimpianti, magari piccoli e stupidi, probabilmente molti anche senza un vero senso. I rimpianti grandi e importanti spno quelli a cui meno fai riferimento, forse solo perchè sai che nulla può più cambiare. A volte questi rimpianti li accomuno ai sogni fantastici, ossia quelli che ti consentono di evadere dalla tua vita di tutti i giorni. Insomme cose che non puoi fare e che avresti voluto fare, sia nell’oggi che nel passato. Sono sensazioni agrodolci. Sono anche belle sensazioni. Diventano l’abbellimento della vita.
      Comunque è bello pensare e lo sai che lo facciamo spesso, a quello che sarebbe stata la nostra vita se…. un bel rimpianto no?

  2. Quel libro è ancora sul mio comodino… sto per iniziarlo anch’io. E dire che di rimpianti la mia vita ne è stata popolata. Quante pagine ci ho scritto… e pure un altro post ne verrà fuori, come non scriverne a proposito?
    Beh, adesso non ho più rimpianti. Nessuno. Significa anche che non ho più desideri? Forse. Perchè un rimpianto in fondo è qualcosa che non è successo e vorresti ancora che succedesse. Ecco come potrei impostare lo scritto…
    Quindi, non ho desideri. Forse. Tanto non si realizzano. Meglio aspirare a cose concrete. Lavorando duro, le cose concrete accadono.
    Quello che è stato è stato, quello che non è stato… è perché non è potuto accadere. Io sono stata la responsabile di molte delle mie azioni. Perché rimpianti? Di cose che non ho fatto e non ho potuto fare?
    Invece vorrei che fosse già futuro. Questo presente è ancora un po’ troppo difficile per i miei gusti. Però è quello che ho, lo accetto. Lo vivo.
    Il futuro arriverà, spero con quello anche la tranquillità. La serenità dei miei anni più belli, che saranno i prossimi.
    Ecco, ho il rimpianto di non aver fatto una bella festa per i miei 40 anni. Non c’era niente da festeggiare. La farò invece per il miei 50. Non vedo l’ora. Siete tutti invitati 😉

    • Scusa ma questi giorni che lavoro su dei portatili nuovi sia al lavoro che a casa, perdo un numero esorbitante di commenti e chissà perchè, proprio i tuoi. I “rimpianti” forse per me sono in senso lato i sogni che applico sia nel mio passato che per il mio futuro. Io vedo la mia vita come un film, con tanti percorsi e tanti finali possibili. Come dicevo a Mario i rimpianti li vedo come sogni che molto spesso non si sono realizzati, ma che comunque fanno parte della mia vita. Non è che posso consigliarti di fare come me, certo è che avere sogni anche non realizzati ti consente un’opportunità in più. Forse è proprio questo che mi ha permesso 1000 vite diverse, la mia capacità di sognare e di essere pronta ad accettare tutte le realtà. Ma io così sono fatta.
      Un abbraccio alla mia famigliola difficile

      • E’ un dono, quello che hai, senza dubbio. Quello dell’adattarsi e non rimanere ancorata a principi, così comunemente chiamati dalla logica comune, ma che altro non sono, spesso, che alibi per non accettare il cambiamento.
        L’adattabilità a situazioni diverse e l’accettazione di tutte le realtà, ecco, sto cercando di impararla anch’io. A poco a poco, ho bisogno di molto apprendistato 😉 Diciamo che l’esperienza me lo ha imposto.
        Per questo forse ho scacciato i rimpianti. Poco da rimpiangere e poi tanto indietro non si torna. MEglio concentrarsi sul presente.
        Ricambio l’abbraccio, Venezia comincia a mancarmi moltissimo. Ma quella città fa quest’effetto a tutti o sarà perché ci siete voi? 😉

  3. Guarda che non ho una risposta, cara Amica (Martina), ma Venezia mi ha sempre fatto questo effetto. Sarà perché da veneziano ho vissuto lunga parte della mia vita, quella dell’abbandono, come un esule, o almeno come un emigrante. Parrà strano ma è così. Vedo tutt’ora Venezia con occhi pieni i meraviglia e il cuore gonfio. Non so però se anche per altri è così. E non parlo di Lei.

  4. @ Martina

    Se venezia fosse qualcosa che assomiglia ad un rimpianto…. beh vola qui che te ne leviamo subito la voglia…. 🙂

    • Un rimpianto Venezia? No, più un angolo di serenità… forse una gita ci vorrà presto, le ultime due settimane sono state molto tempestose. Quando tirerò il fiato e le finanze si ricomincia a fare il giro degli amici fuori porta … 🙂

  5. Ross, ma tu e il Big Mario vi trovate e parlate anche nei sogni? Vi leggo, a distanza di tempo, e traboccate sempre di un sentimento così intenso che…vi invidio. Sarà che 32 anni d’amore (il mio) possono bastare e avanzare? Devo aver perso per strada qualche pezzo. Vi abbraccio
    Nicoletta

    • P.S. come si fa a non amare Mario? 😀

      • Ti confesso che me lo chiedo pure io 🙂 per fortuna non sono gelosa e non lo sono mai stata. Pensati che pure allora, mi rodevo sul problema di un’amica che era innamorata di lui e forse anche in modo piuttosto intenso, ed era una tra le mie migliori amiche… però non sono stata capace di rinunciare a lui per lei, ammesso che lui se ne fosse mai innamorato. Oggi penso che l’amore è anche destino oltre che scelta. Se fra noi le cose non dovessero andare più bene, credo non riuscirei più a credere a niente… insomma diventerei atea dei sentimenti. Ciao Nicoletta. Ah ultima cosa, a volte tanto più forti sono le passioni, tanto più esigente diventa il tuo cuore. Non sempre la passione rimane inalterata, ma il tuo cuore vuole sempre di più. Accettare quello che si ha è una bella capacità, nelle pieghe poi si trovano ancora i lampi di passione e il cuore si riapre ad una calda domestica felicità.
        Un abbraccio Ross

    • Non so cosa sarebbe di noi se fossimo rimasri assieme quella volta. Forse saremmo profondamente diversi perchè certamente la nostra vita ci sarebbe sembrata banalmente facile. Anche se ad onor del vero non lo è nemmeno oggi, che ci siamo ritrovati. I nostri caratteri sono molto infiammabili e poi, oltre tutto amiamo comntraddirci e provocarci :-). Forse proprio dalle mutazioni che sono avvenute dopo, dai lunghi periodi di sofferenza, dalle nostre esperienze passate, abbiamo sviluppato una filosofia che ci fa vivere ogni giorno come se ci riincontrassimo di nuovo, come se potesse essere l’ultimo giorno prima di una separazione. E la separazione l’abbiamo avuta, eccome se l’abbiamo avuta. E’ stata lunga e dolorosa, tanto che per quanto mi riguarda l’ho pure rimossa. Non pensavo più a lui, o quasi… (il quasi sta per quel dolore sordo ad alcune canzoni “nostre”, a quella sensazione di “colpa” per quello che avevo fatto accadere e anche per quel ricordo di noi che mi era rimasto come il primo momento di felicità assoluta della mia vita). Non potevo pensare di ritrovarlo e non pensavo nemmeno che mi ricordasse… Oggi che siamo tornati noi, è troppo facile abbandonarsi alla serenità e alla soddisfazione di poter finalmente vivere la vita che sognavamo, quella per cui eravamo nati e che ci aveva messo insieme: un misto tra interessi comuni, collaborazione e disponibilità e anche capacità di fantasticare il mondo. Garantito che non poteva essere che lui il mio compagno, ma meglio ora che so e che la vita la conosco bene e ne comprendo il valore….. 😉

      • Io di tanto in tanto devo leggervi, siete una medicina che mi fa ricordare che l’amore esiste. Anche se, da quando sono tornata in Italia, l’amore, in varie e differenti forme, è a poco a poco entrato nella mia vita, dopo tanti anni di deserto dei tartari e nonostante gli attacchi “barbarici” che provenivano (e tutt’ora ahimé provengono) da oltreconfine :lol:. Questo è il mio progetto di vita, circondarmi di amore. Voi siete tra coloro che mi hanno insegnato questa lezione.
        Grazie.

  6. Forse troppo spesso evitiamo di guardare la nostra vita proprio perchè abbiamo il timore di dover ammettere a noi stessi di averceli, dei rimpianti. Eppure, come hai ben detto, una vita senza rimpianti sarebbe insulsa e aggiungerei piatta e soprattutto perderebbe la sua capacità di educarci. E’ strano si, noi la plasmiamo giorno per giorno e lei ci fa crescere se la percorriamo a ritroso… ecco perchè non si devono rinnegare le scelte sbagliate, le occasioni perse… anche queste ci sono servite in qualche modo, probabilmente in alcuni casi non sappiamo bene neanche a cosa… sono servite, proprio perchè ricordiamo troppo a fondo i disagi e le ferite che hanno lasciato sulla nostra pelle… ma comunque dentro ci hanno cambiati. Anche io credo non esista una vita senza rimpianti ma di sicuro io scelgo di accettarli, come parte di me; perchè c’è differenza tra una vita con dei rimpianti e vivere di rimpianti. Rimuginare sul latte versato no non serve ma affermare di non aver alcun rimpianto sarebbe da ipocriti.

    Ho letto un po’ della tua vita passando di qua… e vado via portandomi qualcosa. Ecco perchè adoro leggere; delle volte è ancor più profondo dello scrivere.

    • Convengo con te che non esiste vita senza rimpianti ma che non bisogna vivere di rimpianti,altrimenti che vita è?
      Grazie per il tuo passaggio sul mio blog. Torna se ti fa piacere
      Ross

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