Mario

Ma come fate?

In Blog, Gaza, Giovani on 22 agosto 2011 at 10:54

BASTARDI
Ma come fate?
Come fate a trovare un’immagine di un cratere fatto da un missile lanciato da Hammas e a non vedere un popolo ridotto in un fazzoletto di terra e senza niente?
Come fate a non vedere un popolo prigioniero in un carcere a cielo aperto?
Come fate a non vedere i giovani Gybo e a non ascoltare anche per soli dieci secondi quello che vi vorrebbero dire?
Come fate a nascondere le bombe cluster che hanno sostituito le mine antiuomo, di altre guerre,  per aggirare il divieto?
Come fate a non vedere le bombe al fosforo e a nascondere la loro provenienza?
Come fate a difendere una lobby che si nasconde dietro alla croce di Sant’Andrea, nonostante le denunce degli Stati anche a voi amici, come l’Egitto, la Turchia, etc. etc?
Come fate a non notare che la politica degli insediamenti a macchia di leopardo ha violato e violentato una terra, quella che voi chiamate Santa, e che ha inghiottito interi popoli?
Come fate a non ricordarvi dei Kurdi? Come fate a far diventare criminale Saddam, Gheddafi e avvallare il genocidio dei palestinesi?
Ma come fate a chiamare criminali ragazzi che tirano le pietre come atto simbolico e a non accorgervi di una lobby armata fino ai denti?
Come fate a far governare le acque internazionali da una lobby che è in guerra con tutti gli Stati che gli stanno attorno?
Come fate ad avere un odio così smisurato contro un popolo che non ha fatto altro che perdere i suoi figli, la sua terra e la sua dignità?
Bastardi
Ma come fate?
Come fate a chiamare terroristi ragazzi che difendono la propria terra rimettendoci la propria vita mentre voi sparate dal cielo e dal mare aprendo voragini in una terra “Santa” ma devastata?
Bastardi
Veramente pensate che un popolo martoriato da oltre mezzo secolo, senza l’appoggio dei vostri stati ultra armati, con il più alto tasso di disoccupazione al mondo, con uno dei più bassi redditi procapite, sia la minaccia del mondo o anche un disturbo per i vostri affari petroliferi?
Ma come fate a guardare negli occhi i vostri bambini?
Cosa gli dite?
Che sono fortunati perché nati dalla parte della giustizia e non del torto?
E cosa farete quando il petrolio non ci sarà più, ammazzerete quelli che sono più vicini al sole?
Magari in nome di una lobby che scampata al nazismo ora lo perpetra sugli altri?
Come fate, bastardi?
Ditecelo.
Vi rendete conto che è il più grande esempio di odio, di persecuzione e di alimentazione del sistema uomo mangia uomo?

(Dal commento di una foto su FaceBook da Stefano)

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  1. A parte l’inutile e impossibile difesa di Saddam e Gheddafi hai fatto bene a postare questo grande grido di indignazione e di dolore. Provo vergogna di questo mondo e mi sento impotente.

    • Caro compagno, come ben sai non ci sono posizioni da difendere, ci sono solo pensone indifese e ingiustamente tormentare da proteggere. Non ho voluto usare parole mie perchè sto provando rabbia e vergogna per questo stato di cose, per l’abulia mentale di chi ci sta intorno e per l’opportunismo dei media e di chi giustifica il proprio tornaconto con qualsiasi misura o oltre misura.
      Vorei saper scrivere con lucidità come riusciva a fare Vittorio anche nei giorni terribili di Piombo fuso. Ma io non so probabilmente restare umana come riusciva ad essere lui.
      Grazie e tu sai perchè

  2. Avevo già condiviso in FB questo commento appena l’avevo trovato. Sei un… SOGNO. Il mio SOGNO.

  3. Il mio professore di geopolitica ha posto la seguente domanda : per quale motivo chi ha subito la Shoah deve necessariamente essere buono e perfetto? Forse noi Cristiani siamo buoni e perfetti perchè siamo stati martirizzati al Colosseo? A noi il martirio non c’ha insegnato niente, anzi siamo stati i primi a martirizzare gl’altri popoli. Quindi di retorica non si campa, non serve. Serve la politica, quella vera e alta, cosa che non c’è. Da quando una scimmia ha scoperto che sbattendo una pietra in testa ad un’altra scimmia riusciva ad ottenere quello che voleva niente si è più fermato. Perchè dovremmo essere noi attuali migliori di chi ci ha preceduto?

    • Cara Minnie, il tuo discorso ha una logica ferrea, però manca di quel po’ di speranza che trasforma una situazione disperata in un momento superabile. Se ci affidassimo alla regola di cui tu parli, non esisterebbe la morale o l’etica. Vero è che ogni tempo ha la sua morale e la sua etica, ma alcuni principi devono comunque valere sempre e comunque. Perchè noi non siamo scimmie e non seguiamo i più bassi istinti, almeno non solo. C’è un momento in cui dobbiamo per forza guardarci in faccia e affrontare la verità.
      Gli ebrei e i cristiani possono essere buoni o cattivi, poco aiuta il fatto di aver sofferto, anzi qualche volta vale il contrario. Ma qui il problema non è religioso, purtroppo è legato ad interessi che travalicano il possesso della terra di Palestina. Il potere è una droga, ma non per questo giustifico chi ne fa un uso smodato. Come non posso accettare gli atti del nazismo o del fascismo, non posso altrettanto non reagire al comportamento dello Stato di Israele (come vedi non parlo di ebrei) nei confronti dei palestinesi.
      Ho pubblicato le parole di Stefano in quanto mi sembravano un grido di dolore da dover ascoltare. Uno dei tanti certo, ma comunque una denuncia che va ascoltata.
      Io malgrado le difficoltànon ho ancora smesso di sperare.
      Grazie per il commento e se hai voglia tornaci a trovare.
      Ross

  4. Ciao. La morale e l’etica sono purtroppo elementi instabili. Eravamo noi italiani morali ed etici quando abbiamo permesso le stragi di Sbrenica , lo stupro etnico e altre meraviglie simili? La nostra morale e la nostra etica dov’erano? Applicate solo al nostro cortiletto, non si andava oltre all’adriatico. La speranza non è una cosa di cui certi popoli hanno bisogno. I disperati del corno d’africa non hanno bisogno di discorsi aulici, di speranza : hanno bisogno di soldi, di farina, di pane, di azione. Che noi non diamo, non facciamo, non agiamo. Perchè non c’interessa il corno d’africa, al massimo un lieve brivido mentre vediamo qualche foto di bambino mezzo moribondo: ti dirò che gente che si commuove molto di più per le balene o i cani che non per i bambini neri agonizzanti neri. Io se non ho i soldi per pagare una bolletta non ho bisogno di speranza ho bisogno di soldi. Poi per diletto possiamo, noi che abbiamo la pancia piena, scrivere tutti gli appelli accorati, che saranno pure belli, ma in questo esatto momento altre persone saranno morte di fame o in guerra, e i nostri accorati appelli non sono serviti a niente.
    buona serata

    • E’ evidente che esiste l’essere coinvolti direttamente e pronti all’aiuto pratico che tu dici che in realtà manca o almeno scarseggia. Vero, spesso si imbastiscono solo discorsi che servono a poco. Io credo che la sensibilizzazione invece serva.E importante che la gente venga a sapere e che poi se è in grado di girare la faccia dall’altra parte, lo faccia, ma qualcosa nello stomaco gli resterà pure. So che l’italiano non è un popolo di “brava gente”, magari qualche volta mostra dei pregi che non immaginavo, ma succede raramente. Non sto parlando solo degli altri, perchè a criticare sono bravi tutti, poi bisogna vedere invece quando si è disposti a pagare di tasca propria o di proprie risorse per aiutare gli altri. In realtà serve chi è disposto a dare in tutti i sensi, sia economicamente, sia di partecipazione e di diffusione. Servono trantissime cose, che non sono solo quelle che consentono di fare la carità e di risolvere il problema pratico di oggi. Certo è importante questo supporto, ma se il problema si presenta anche domani e dopodomani vuol dire che non si è veramente fatto nulla per risolvere il problema. Non sono convinta che la sensibilizzazione sia solo parole buttate al vento, esistono persone che si “donano” come per esempio Vittorio Arrigoni, che ha dato la vita per quello che credeva, che ha mosso anche con la sua morte, intorno a sé una parte di opinione pubblica che può fare la differenza. Certo dovremmo tutti chiederci: potrei fare di più? E se la rispostà è sì bisogna cercare di fare e non farsi prendere dallo sconforto per l’insensibilità altrui.
      Buona serata a te
      Ross

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