Mario

Modi di vedere

In La leggerezza della gioventù on 15 agosto 2011 at 0:18

Ricordo bene che da piccola guardavo il mondo e lo vedevo grande, immenso e il tempo non passava mai. Un minuto era una vita. Un pomeriggio estivo era infinito. Com’era enorme il tempo tra la fine della scuola ed il suo inizio. L’estate durava il tempo giusto, per avere anche lo spazio di farmi annoiare. Poi non so. Da quale momento di preciso non so proprio, ma il tempo si è messo a correre, le ore e i giorni sono volati e così pure gli anni. Tutto era troppo breve. I fine settimana, un ballo, una passeggiata, una serata tra amici, un bacio… tutto troppo effimero, così da far sembrare breve una vita intera. Non sono più stata capace di rimpossessarmi del mio tempo e del mio spazio.
Credo sia colpa della prospettiva. Allora avevo fretta di crescere, oggi invece quella smania non ce l’ho più. Anzi a dire il vero vorrei fermarlo questo tempo maledetto. Vorrei che ci fossero ancora luoghi impossibili da raggiungere. Persone improbabili da incontrare. Storie nuove da sentire. Vorrei avere anche il tempo per annoiarmi. Ci pensavo in questo periodo di vacanza, quando alla sera nel cortile di casa stavo guardando il sole che si tuffava nel mare e l’aria tiepida mi accarezzava la pelle. Alcuni momenti dovrebbero essere per sempre. Alcune sensazioni non dovrebbero cedere al buio, alla notte. E non si dovrebbe diventare vecchi. Non perchè farlo è un’offesa fisica, ma solo perchè è un disagio mentale che ti sottrae risorse e sogni.
Non sono così sciocca da voler fermare la vita. Quella che vivo, comunque, è la migliore vita che avrei potuto sognare. Solo che sono ugualmente sciocca da sentire che davanti a me c’è spazio limitato, che non ho più il tempo per far accadere tutte le cose che ancora vorrei essere in grado di far succedere. Il mondo è piccolo. Gli aerei ti portano dove vuoi. Il mare è ristretto e pieno di gente che soffre e che cerca un approdo. C’è qualcosa che mi sfugge e che non ho la capacità e il tempo per riuscire a svelare. Vorrei capire se è giusto quello che ho fatto. Se merito quello che ho. Vorrei vedere il mondo in modo più semplice. Vorrei un mondo più semplice. Ma non riesco a togliermi la sensazione che tutto mi sfugga senza posa. Che non c’è realtà e punti fermi che tengano. Non esistono certezze. Eppure nel cortile, con la vista sul mare, una certezza ce l’ho. Forse solo un’illusione personale, ma è quanto basta per non farmi travolgere dall’ansia. Io credo di aver fatto tutto quello che potevo e di non essermi risparmiata. Ora è tempo di lasciare il testimone agli altri. Ora è tempo di vivere solo per me stessa. Ma la domanda è: il tempo mi basterà?

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  1. Hai ragione tu, il tempo passa come vuole, ed è vero che da bambini non passa mai, poi si mette a correre all’impazzata, passano gli anni e non te ne accorgi, e vorresti un qualcuno a cui poter dire: “Ridammi la mia vita, che io non c’ero mentre scorreva e non è giusto!”.

    Cosa succede poi non lo so, questo periodo per me è di insopportabile noia, perché vorrei fare, ma il fisico non mi sta dietro: o è la mente piena di fantasmi?

    Comunque sia, ora che sei approdata, finalmente, ad una vita bella, tutto quello che è alle spalle è bene che li rimanga: goditela, col tuo bel sorriso.

    • “Ridammi la mia vita!” ci fosse qualcuno a cui chiederlo. Lo strano della cosa è che sappiamo bene di esserci state e sappiamo anche quanto ci siamo dibattute e quante energia abbiamo esaurite nella lotta improba di restare a galla. Vivere non è restare a galla, lo sappiamo fin troppo bene. Ma la fatica ci ha sottratto i sogni. Tirar su figli da sole e in questo gineceo non siamo sole, ci ha prosciugate di energie, anche se ci ha riempite di gioia e di nuovi ingegni. Il fisico non risponde più, io con la testa e i pensieri spacco il mondo, organizzo, pianifico, smuovo, sistemo, ma non ce la faccio a farlo con le mani e le gambe… triste destino per chi non si è piegata mai ad aver bisogno degli altri e a demandare agli altri.
      E’ vero oggi dovrei mettermi tranquilla è godermi ogni minuto di questa vita e in realtà lo faccio, ma c’è sempre quel forte disturbo di fondo… le cose non vanno ed è il mondo stesso che ha bisogno di una sistemata. Impossibile che sia in mio potere, ma altrettanto impossibile che non mi senta coinvolta e ancora una volta responsabile.
      Oggi non ho tempo per provare noia mi sento piuttosto come privata di un diritto e mi spaventa analizzare quale diritto è. Dovrei accettare quello che sono e gli anni che ho, ma non è facile e forse sono pazza a sufficienza perchè tutto questo non mi basti mai.

  2. Cara Ross, io invece,come ho scritto parecchie volte non vedo l’ora di invecchiare. Guardo a quel periodo della mia vita come a un periodo di grande serenità. Sempre ovviamente che riesca a stare in salute.
    E’ vero che non ci sono certezze, noi tutte che scriviamo qui lo sappiamo, tu per prima.
    E’ l’incertezza della vita che mi ha stancato. Ho bisogno di riposo, che non significa pigrizia. Probabimente quando raggiungerò la terza età mi darò allo scuba diving e alle maratone estreme sugli altipiani etiopici, non era quello che intendevo. Intendevo raggiungere aquel silenzio delle passioni, il non dover più cercare affermazioni al di fuori di me, godendo invece dell’esperienza che la vita mi ha dato.
    E fermarmi, finalmente, in un angolo tutto mio. Quello sì, mi piacerebbe.

    • La mia risposta a Ify dovrebbe farti comprendere che non sono gli anni a venirti in aiuto. Quello che aiuta è trovare un rapporto che ti soddisfa e che ti fa sentire comunque viva. E chiaramente, mica sempre si trova, anzi credo di sapere che è quasi mai la risposta.
      Credo che la voglia di serenità sarà sempre una nostra necessità, una droga che cercheremo sempre, I nostri bisogni li abbiamo messi in un angolo e ci siamo cimentate con una vita avara. Abbiamo avuto e continuiamo ad avere preoccupazioni inespresse che ci creano ansie e tensioni che non ci consentono di vivere, oggi quasi più di ieri.
      E’ vero, io mi sento graziata, ma fino a poco tempo fa ero nella tua stessa barca. Mai avuto la “pace dei sensi” e sia chiaro che non mi riferisco a questioni legate al sesso e nemmeno mi sono trovata afflitta dal silenzio delle passioni. Passioni e sensi si sono acuiti, ogni stimolo è sempre più potente degli altri e non c’è modo di salvarsi. Tuttalpiù mi sento solo più inadeguata nell’affrontarli 🙂
      Insomma Martina non spingere per invecchiare presto, questa situazione non è il paradiso degli esseri umani stanchi, non è quello il punto e purtroppo te ne renderai conto.

      • Cara Ross, ho letto la tua risposta sopra, quando parli di un gineceo, e sono perfettamente d’accordo, lo sai. Proprio l’altro giorno ho chiesto a mia figlia: come ti senti a crescere in quest’ambiente di sole donne, purtroppo è solo questo che ti posso dare… e lei mi ha risposto: Va benissimo! voglio crescere così! E so che quella risposta era sbagliata, perché crescerà con il modello degli uomini inutili che hanno popolato la sua vita, uomini che non si sono mai rimboccati le maniche, che non hanno mai dato una mano. Sbagliato.
        Però ho imparato che serenità ed equilibrio nella mia vita prescindono dagli uomini ed in questa acquisizione ci vivo tranquilla, in questo “gineceo” che almeno non porta violenza o le ennesime richieste a “sacrifici”. A molte donne sembra incredibile che io stia raggiungendo o almeno aspiri a raggiungere un equilibrio che prescrinda dalla relazione di coppia, eppure ti assicuro nonsono mai stata meglio.
        Proprio in virtù dello stare in questa situazione riuscirò a fare tutte quelle cose che mi erano state negate negli ultimi 20 anni, ovvero dare il mio tempo nel volontariato, riprendere gli interessi politici, vivere con un progetto.
        Un rapporto che mi soddisfa? Ross, di Mario ce n’è uno solo, e lo sai.
        Ci credi quando ti dico che non mi sono sentita tanto amata in vita mia come in questi ultimi tre mesi? E sai cosa? E’ una sensazione bellissima.
        No, io voglio invecchiare così.
        E’ questa la “pace dei sensi” a cui mi riferisco, ho finito di cercare in modo umiliante l’amore, nella comprensione che quello non era amore.
        Questo lo è.
        E questo è un punto di non-ritorno.
        A me la fatica non ha esattamente sottratto i sogni. Mi ha fatto capire che non tutti sono realizzabili. Ma quelli che si realizzano, vale la pena viverli.
        Io ho appena realizzato un sogno.

  3. “Non è il paradiso degli esseri umani stanchi”… bella definizione Ross, splendida!

  4. Non vorrei ma se vorrei io potrei… Insomma, mi soffermo solo a chiosare su due piccole cose del post senza intervenire sugli interessanti commenti. E mi soffermo con un sorriso; il mio (:;-)).
    Capisco perfettamente che tu non abbia più, come allora, quella maledetta smania e fretta di crescere. Sei cresciuta abbstanza, tanto da riempire i miei minuti, le mie notti, i miei sogni e ogni cosa. Un di più supererebbe la taglia maggiore pensata per tutte le cose. Per quella che sei resta quella che sei che mi vai bene e mi basti.
    Quello che mi confonde è questa tua dichiarazione di sopore, di pace e tranquillità, di armistizio con le cose (per altro subito smentita). Ma quando mai? Ce ne vorrebbe del tempo per fare tutto quello che la tua annoiata tranquillità vorrebbe fare. In realtà si tratterebbe di scegliere perchè a nessna età si può fare tutto e tu quello vorresti fare nonostante le dichiarazioni di sepoltura dell’ascia di guerra. Buon ferragosto cara la mia bella addormentata nel… bosco. Ti amo per quela che sei, che sei stata e che sarai ma… abbiamo imparato anche a dormire riposando eppure il sonno non è e non sarà mai la nostra maggiore attività. Grazie di essere la mia meravigliosa compagna e… GRAZIE DI ESISTERE.

    • Eco la mia risposta caro compagno

      il mio mondo e’ cominciato in te
      la mia notte mi verra’ da te
      un sorriso ed io sorridero’
      un tuo gesto ed io piangero’
      la mia forza me l’hai data tu
      ogni volta che hai creduto in me
      tu mi hai dato quello che
      il mondo non mi ha dato mai
      il mio mondo e’ cominciato in te
      il mio mondo finira’ con te
      e se tu mi lascerai
      in un momento io moriro’
      tu mi hai dato quello che
      il mondo non mi ha dato mai
      il mio mondo e’ cominciato in te
      il mio mondo finira’ con te
      e se tu mi lascerai
      in un momento cosi’
      tutto per me finira’ con te

      PS. spero di non creare imbarazzo, ma almeno questo me lo concedo: riconoscere i meriti di chi si merita tutto

  5. @ Martina
    tutto quello che dici è vero, l’equilibrio e la tranquillità dobbiamo trovarla dentro di noi. Questo è ciò che è giusto. Non è necessario appoggiarsi ad altri, magari più squilibrati di noi 🙂
    Tu sai Martina quanto ho seguito la tua triste vicenda e sai anche che spesso sei nei nosri discorsi e nei nostri pensieri. Non hai solo avuto una buona parte della vita dominata dal disamore, ma anche hai tentato tutto il tentabile per renderlo possibile. Avere di nuovo fiducia in te stessa, vivere in un mondo non ostile, superare le avversità che ci sono sempre e comunque, essere al di là dei tuoi sensi di colpa (immotivati e inutili quanto dannosi) è e deve essere la tua attività primaria. Ama te stessa prima di tutto perchè solo così garantisci di diventare quell’essere umano con diritto di rispetto che tanto hai sognato. Tua figlia imparerà molto dal tuo nuovo comportamento e dimenticherà o almeno terrà presente cosa voleva dire la donna che eri. Avrà problemi con gli uomini? Può darsi. Magari imparerà a farsi rispettare visto che ha una madre che ha imparato a farlo. Un po’ tardi forse, ma per questo non è mai troppo tardi.
    Certo che questi mesi sono l’inizio della tua nuova vita, certo che ti senti amata e considerata, gli amici servono a questo. Certo che la tua è stata una grande rivoluzione. Basta ricordarsi cos’era la tua vita poco più di un anno fa. Oggi sei qui, hai una casa, un lavoro, una figlia che vuole vivere, amici e una famiglia per quanto acciaccata. Oggi tu hai davanti il futuro anche se stai lasciando nel passato una parte del tuo cuore, non certo per quel compagno che non lo è mai stato, ma per quel figlio che forse dovrai lasciare indietro perso nel suo volontario isolamento e nella sua incapacità di voler vivere. E’ tutto triste, ma anche terribilmente elettrizzante. Non devi farti fregare (te l’ho ripetuto allo sfinimento) quello che tu vuoi ti aspetta di diritto, gli altri non possono tarparti le ali, non possono rovinarti la vita solo perchè non ne comprendono il valore. Vola farfalla vola è questo tutto quello che devi fare.

    • E’ proprio quel figlio che avrà per sempre con se’ una parte del mio cuore, hai detto bene. Anche tu hai un figlio maschio, e senza voler fare i Freudiani a tutti i costi è questo il rapporto tra madri e figli maschi, nonstante io ami mia figlia in modo incredibile. Ma prova ad immaginare se il tuo dolcissimo figlio ti avesse rifiutata… impossibile, vero?
      So che un giorno ci sarà un riavvicinamento, so che ha bisogno di tempo. So che un giorno capiremo cosa è successo. Per ora c’è più l’ansia immediata per il suo star bene, l’ansia stupida di madre che lo vuole sano e che non mangi schifezze e che viva all’aria aperta.
      Per il resto hai perfettamente ragione, hodiritto a vivere, l’ho capito un po’ tardi e lo sto imparando a poco a poco.

      Comunque concordo con Mario quando si stupisce davandi ad una Ross “annoiata e tranquilla”… no no, questa non è la Ross che conosco io 😉

  6. @ Ify
    Se avessi la stessa incoscenza di allora, oggi la chiamerei coraggio, forse la differenza sta solo qui 😉

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