rossaurashani

“Se la nostra paura conscia è quella di non essere amati, la nostra vera paura, inconscia, è quella di amare” *

In amore on 8 agosto 2011 at 19:32

Aveva letto quella frase su di un giornale. Era di uno che ne sapeva di queste cose. Ma anche se non ne avesse saputo lei era certa che quella frase le si confezionava a pennello. Però per lei quella conscia non era paura, lei era certa di non essere amata, come pensava di essere certa di non poter amare. Era stato un errore di tutta la sua vita: non darsi per non dover perdere quello che lei desiderava le fosse dato. Un vero casino. Una contraddizioni di termini. Ma è fatto così l’animo umano. Si ha talmente paura di soffrire per il proprio amore rifiutato che si finisce per non offrire più amore. Si è così preoccupati di non potersi salvare che non si vede nemmeno l’amore che ci viene offerto.
Lei, per paura di non essere amata, aveva imparato a non lasciarsi andare. Poi la paura si era fatta un sentimento cheto, la sofferenza era passata e gli amori erano svaniti come neve al sole. E non aveva più amore tra le mani e non le pareva di averne mai avuto. Triste soggetto di una vita. Eppure l’aveva cercato quel sentimento. L’aveva blandito e desiderato. Forse era stata sfortunata: tutti uomini sbagliati i suoi. O forse tutti gli uomini erano così. Era stata usata, raggirata, saccheggiata. La vedevano da lontano. Uomini pronti a prendere e disponibilissimi a tradirla. Ma che, era scema lei a darsi? Lei era disponibile sempre, questione di carattere. Vuoi che ti prepari un tè? Vuoi le ciabatte? Ti faccio un massaggio? Tengo io l’ombrello! Preparo la cena…. e così via. Sempre la stessa storia. Basta. Io non sono fatta per essere amata, io sono pronta per il saccheggio. Basta. Se lo diceva ogni giorno. E aveva chiuso questi amori che amori non erano stati. Ci aveva pure fatti due figli, che a tutti gli effetti erano una responsabilità solo sua. Sembrava non lasciare alcun segno sugli altri. E lei che invece aveva sognato di bruciare lasciando in cenere il cuore degli altri, oggi sapeva che non c’era riuscita. Basta, non ne poteva più di essere presa in giro.
Per fortuna lei aveva i suoi amici, quelli sì che non tradivano e se lo facevano non le avrebbero fatto male, o forse sì, ma solo un po’ meno… ma forse anche un po’ di più. Ma che differenza faceva tra amore e amicizia? Non era forse la stessa cosa? Lei nell’amicizia era pronta a dare tutto, ma in amore invece… Ma che differenza c’era? Gli amici la curavano e le volevano bene. I compagni non la amavano e non la rispettavano. Ma perché? Parlava bene Fromm. Non c’era modo di venirne fuori. Comunque ci avrebbe pensato domani. Intanto per oggi non era disponibile all’amore.

* Erich Fromm

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  1. Grazie Ross. Io che pensavo di apprendere l’arte dei maestri zen. e invece leggere queste parole mi ha lasciato un gran nodo, qui nel petto. Un nodo che si deve sciogliere, lo so.
    Che bello leggerti ancora. Mi mancavi.
    Un forte abbraccio

    • Beh vista la frase un pensierino l’ho pure fatto per tutte le persone, me compresa che a volte hanno frainteso… 😉 che poi è così facile fraintendere. Trasferire negli altri i tuoi bisogni e le tue ansie. Voglia di compiacere compresa. Un po’ di sano egoismo e un bel po’ dicoraggio ecco che forse si trova la ricetta per un vivere decente. Mah chi lo sa, forse MadDog può darci una dritta! 😀

  2. @Vuoi che ti prepari un tè? Vuoi le ciabatte? Ti faccio un massaggio? Tengo io l’ombrello! Preparo la cena….

    Ok, a questo punto, a me è venuta ‘na botta d’ansia monumentale ………….

    • Eh mica viene detto tutto assieme 🙂 nell’arco di un giorno si dicono e si fanno migliaia di atti inconsulti. Forse solo perchè si ritiene giusto partecipare con generosità, forse per carattere o forse pereducazione… Continuo a dire che tu dovresti predisporre un manuale per un vivere equilibrato! 🙂

      • Ross, in quelle due righe c’è il ritratto della “donna-pattina”.
        E la “donna-pattina” è il male assoluto!
        Paura.
        😉

  3. Mad, la tua è una reazione sana, non ti preoccupare 😉

  4. @ Mad… e che non lo so!!! 😉 Scopa, pattina e tutto il resto… sto rivedendo alcuni punti fermi che ho raggiunto ultimamente: ci sono più donne tappeto di quello che si crede.E la cosa mi fa paura.

  5. Ross, io le chiamo “donne zerbino”. Io lo sono stata per anni, sono un’esperta 😉
    Ma sto eradicando il male, non vi preoccupate, ci sono quasi riuscita 😀

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