rossaurashani

Gendercide

In Parola di donne on 4 giugno 2011 at 22:28

Quando ho trovato questa parola sul libro che ci suggerisce le parole delle donne sono rimasta di stucco. Al primo momento m’è parsa una parola senza senso, poi ho capito, con esterefatto dolore ho capito.

Gendercide raccoglie in un unico termine questa terribile domanda: Dove sono finite le cento milioni di donne che mancano all’appello? Riporto qui un articolo che spiega bene cos’è e perché esiste il femminicidio. Il futuro di alcuni paesi con un numero di donne così limitato è destinato ad essere pessimo, già sono in aumento crimini e disagi, succede così se gli uomini non trovano moglie. D’altra parte cosa dire, per esempio, di un paese che chiama i suoi maschi scapoli “rami nudi”, come se il problema fosse tutto lì. Ovviamente a nessuno è venuto a mente che le donne sono una enorme risorsa, ma certamente non solo per ricoprire i “rami nudi” degli uomini che sono rimasti al palo.

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  1. Non è stato facile trovare la forma che volevo dare al mio commento su questo argomento. Ricordo la prima volta che ho visto la foto di una neonata abbandonata in strada, che fosse vera oppure una bufala, mi rimase nell’anima come un oltraggio che non si cancellerà più. Ma la cosa sembra che si ripeta giorno dopo giorno, anno dopo anno. Nei paesi come la Cina e l’India il genere femminile vale molto meno di quello maschile e le politiche ottuse di alcuni governi autorizzano questo assurdo femminicidio. Ora se ne vedono gli effetti. Nascono molte meno femmine in alcune parti del mondo. Esseri umani di poco conto che gravano sulla vita dei genitori, anzi li impoveriscono perchè di fronte alla società fanno scadere il valore di quella famiglia di fronte a tutti. Ma ora i maschi non trovano più le compagne per formarsi una famiglia, per vivere circondati dalle cure e dagli affetti. Che ne sarà di loro? Se posso dirla tutta non me ne potrebbe fregare di meno. Imparino a rispettare anche l’altra parte del cielo e così potranno un domani rendere ancora una volta il mondo migliore.

  2. Datemi un’altra parola che non conoscevo (beata ignoranza) la parola ma fin troppo bene il problema. A davanti al problema resto senza la parola. Barbarie. La politica non ha risposte alla barbarie. E’ questa l’unica riflessione che lascio.

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