rossaurashani

La bella Olga

In amore, Donne on 8 aprile 2011 at 21:55

Non è colpa mia se sono poco fisionomista. In genere non osservo mai con attenzione le persone. Un po’ perché cerco di non essere invadente e un po’ perché per davvero mi interessa poco il lato esteriore di chi mi viene presentato. Olga è bella e algida. Bionda fino allo sfinimento. Con due occhi chiari ed enormi truccati alla perfezione. Mentre la guardi di profilo ti ricorda le statue del realismo russo, perchè il suo non è profilo, è solo uno spigolo che dalla fronte scende al mento in una linea precisa. Eppure è bellissima. Ricordavo di averla già vista e pensavo di averla vista assieme a lui, un giovane imprenditore con il quale ho rapporti di lavoro. Ricco quanto basta e separato. E finchè l’ho pensato la mia attenzione nei suoi confronti è stata vaga e si è limitata a chiederle se era stanca del viaggio. Certo doveva esserlo visto che si era raggomitolata sul divano con quell’aria annoiata e assente, come se niente la toccasse oppure se volesse chiudere la mente ai pensieri degli altri.
Non riuscivo a ricordare perchè quella donna, nella mia mente, facesse parte di quella casa. Ero certa che se l’avevo conosciuta con lui, non era certo in quella casa. Eppure era proprio lì che aveva il suo posto ed era proprio lì che c’era la sua immagine impressa.
Ma è stato solo quando siamo usciti da quella casa e l’ho salutata che la sua espressione si è rasserenata e cosa strana per la sua riservatezza mi ha dato un bacio sulla guancia. Avevo come l’impresione che mi fosse grata. Ma grata di che? E ho capito. Quella ragazza l’ho incontrata alcuni mesi fa assieme ad un altro uomo, un giovane imprenditore con cui ho avuto contatti per lavoro. Un uomo simpatico, ricco e colto che stava per ritornare nel suo paese: la Russia, ma che sono certa non avesse niente a che fare con quello con cui si trovava lei oggi. Anche in quel caso erano ospiti nella stessa, identica casa dove l’avevo ritrovata e la cosa mi ha dato un certo turbamento.
La cosa strana è che mentre le passavo vicino, e il suo attuale accompagnatore stava parlando con altri. l’ho sentita telefonare in una lingua che solo ora so essere stata russa, con un tono di voce concitato, ma nello stesso tempo cercando di non farsi sentire.
Quante domande mi sono venute alla mente. Quante supposizioni. Chi è davvero Olga? Che ci faceva assieme a quegli uomini? Chi erano per lei? E quanto l’aveva scombussolata il trovarsi di nuovo nella stesa casa? E quanto l’aveva sconvolta ritrovarsi faccia a faccia con la sola persona che l’aveva già conosciuta in un’altra occasione simile?
Devo aver fatto un figurone. Forse ha pensato che avevo glissato con classe sul nostro primo incontro, certo non lo ricordavo, ma anche se lo avessi fatto sarei comunque rimasta sulle generali. Ma le domande  mi perseguitano.
E ora riesco solo ad inventare una sacco di storie su di lei.

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  1. E noi aspettiamo di leggerle… 😉

  2. bello il tuo post, complimenti
    ciao

  3. ehm, mi viene una cattiveria… ma sì la dico, tanto… l’assonanza tra Olga e Olgettina è troppo forte.
    Basta, sono orribile stasera 😀

    • Senza dubbio è stata anche la mia prima interpretazione ossia la mia prima storia. Non sei orribile, sei solo realista.
      poi le storie successive erano molto più romantiche… ma io sono fatta così. Quello che mi ha portate a pensare cose più complesse è la “presentazione” delle qualità di Olga fatta dal primo uomo. Docente di …… all’uniersità di M…. , evito di andare sullo specifico, ma la cosa ci stava tutta. In effetti la feci parlare allora dei problemi e limitazioni dell’insegnamento in Russia. Cosa che sbrigò con buon senso e poche parole, che attribuii alla poca conoscenza dell’italiano.
      Tutto sommato mi ha dato l’impressione di una ragazza intelligente e colta (mica esiste solo la Minetti!) e poi pensavo che stesse partendo per la Russia con il suo compagno e non di ritrovarmela di nuovo qui nella stessa città e nello stesso appartamento.
      Eh sì l’affare si ingarbuglia …. insomma la prima storia è stata: accompagnatrice di uomini d’affari… comunque una non troppo appariscente se non per la sua bellezza, che sa parlare e che sa stare al suo posto. Qualità che ci vogliono?

  4. mmm… magari sono stata drastica… magari è anche lei una di quelle donne che amano troppo…

  5. Una spia russa.
    Questa Olga m’intriga. Una Ninotchka stile Greta Garbo.
    ‘azzo, son già partita a farmi il film.
    Perchè ‘ste donne affascinanti e misteriose io non le incontro mai?
    Mi becco solo e sempre architette isteriche e rompicoglioni.
    Comunque…….. raccontino?

    • Eh mi conosci bene… 😉 me ne prudono già due o tre sulla tastiera.
      A proposito di architette, spero che se mi conoscerai dal vero ti ricrederai sul fatto che tutte sono isterica e rompicoglioni.
      Sono l’amica di tutti i miei clienti e pure la passione di tutte le ditte che lavorano per me.
      Unico handicap è che in ‘sto modo non guadagno un boia 🙂

      • la mia unica esperienza con un architetto è stata di corna (nel senso che lui le mise a me). Ha irrimediabilmente rovinato la mia stima verso la categoria 😀
        dici che al femminile sono diversi? 😆

      • Oooops!
        La mia ennesima “figura di menta”, immagino.
        Ehm….. chiedo perdono. 😉
        Tranquilla Ross, non intendevo affatto generalizzare.
        E’ solo che a me, ogni volta che c’ho dovuto lavorare insieme, mi son capitate dei pezzi di “fighe fredde” che lèvati.
        Degli autentici incubi in tacchi a spillo. Ma anche senza.
        Tacchi a spillo, intendo. 😀

  6. ehm… ma non sapevo che tu fossi un’architetta 😉 ovvero, so che lavoro fai ma pensavo fossi specializzata in altro 😉
    beh a questo punto tu elevi la categoria che era già stata infangata dal suddetto…
    (non ti preoccupare Mad, qui siamo in due :D)

    • Chiarisco le cose. Non sono laureata in architettura. Lavoro in uno studio di architettura. Faccio più o meno il lavoro di un architetto, ma senza la stessa presunzione. Uso scarpe comode per salire sulle impalcature, ma se possibile mando qualche altro. Non do mai ordini che non siano concordati anche con chi ci deve poi lavorare, collaboro a trovare soluzioni e riconosco sempre il lavoro fatto con serietà e competenza. Difendo il cliente, ma soprattutto chi lavora. Insomma operai e imprenditori lavorano sempre volentieri per me. Se chiedo di fare le ore piccole per lavori urgenti sono pure io presente fino alla fine. Insomma cose che in genere un architetto non fa e soprattutto non tradisco mai le mie amiche 🙂
      Sì, poi faccio anche altro, tipo tuttologa. Normative, leggi, si può o non si può, consulenze su come risolvere i problemi, anticipo i desideri, condivido i gusti e le difficoltà. Ecco perchè ogni cliente mi diventa amico per la vita e alla fine non posso farmi pagare 😉
      Ma chi se ne frega. Ho ben altre soddisfazioni.
      @Mad credo che lavorerei volentieri con te, so che ti occupi di impianti e la cosa mi incuriosisce 🙂 parliamone

      • Eh, no! Senza offesa, ma lo scettro di tuttologa spetta a me. 😉
        Geometra prestato all’impiantistica, ma anche commercialista, consulente, centralinista, galoppino e confessore.
        Non so perchè, ma la gente che mi incontra oltre a chiedermi progetti, sente invariabilmente il desiderio di raccontarmi rogne e guai vari. ‘tacci loro.
        Io devo trovarmi un lavoro un po’ più calmo di così. 😉

  7. Torniamo al racconto. Il nome Olga è uscito naturale, come fosse il nome comune di tutte le donne di quelle parti. Non sapessi che non è possibile da quanto appreso avrei sospettato si trattasse di una donna parte dell’arredamento, cioè compresa nel contratto di compra-vendita come il resto della mobilia. Forse è un puro gioco del caso o la spiegazione è ancora più semplice. Aspetto con ansia; puoi scatenare la fantasia.

    • Sul fatto che sembrasse una donna parte del mobilio, non è la mia impressione. Diciamo che mi è sembrata una donna di valore a prescindere dall’atteggiamento assente che ha mantenuto in entrambi i casi. La domanda mi è sorta spontanea non solo chi era nella vita, ma chi era davvero lei.
      Certo Olga è nome comune di russa, perché comunque il suo nome vero non lo ricordo più. Magari in Russia non è affatto un nome comune e c’è solo l’assonanza con Volga. 🙂

  8. @MadDog
    Ma guarda le affinità elettive mi sa che non finiscono qui. Stesso tipo di lavoro e stesso atteggiamento nel lavoro. Tutti si affidano e tu ad inventarti una soluzione per ogni evenienza. Questione legata alla capacità di ragionare e di essere logiche credo.
    Comunque se ho qualche problema di impiantistica saprò a chi rivolgermi 🙂

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