rossaurashani

Io sono un albero, tu sei un albero, noi siamo alberi

In personale on 3 aprile 2011 at 12:50

E’ primavera,  finalmente! Ne avevo bisogno. L’inverno è stato lungo, freddo e piovoso. Soprattutto piovoso. E proprio l’anno che il condominio ha deciso di rifare il tetto. Praticamente ho dovuto convivere con pentole e catini distribuiti nelle posizioni strategiche. Sì, come avrete capito abito all’ultimo piano, sotto il tetto, che per buona parte del tempo era rimasto scoperto e senza possibilità di essere ulteriormente lavorato.
Eh sì, oggi sento la primavera nelle ossa. Gran bella sensazione. Mi direte, ma non vedi il sole fuori dalle finestre? No, non lo vedo perchè l’impalcatura me lo impedisce, vivo in casa con le luci accese. Ma dentro alle ossa ho un pizzicorino e i polmoni mi dicono: “Dai esci che c’è un’arietta nuova e profumata. Dai che il sole ti asciugherà tutte le intemperie che hai subito nella tua vita!…” Insomma mi sento un albero, pronto a fiorire. Per la verità ci ho pensato la settimana scorsa nella mia isoletta: mi sono accorta, con gioia, che ho alcuni alberi fioriti, Prugni selvatici vestiti di bianco, peschi di un rosa imperdibile e albicocchi pieni di bocci di un rosa intenso. Meli di colori vari che vanno dal rosso ad un bianco striato di rosa. Persino il ciliegio voleva essere della festa, anche se, per lui, pare, sia ancora troppo presto. Con preoccupazione guardavo il fico (che è un albero, mica quello che pensate 🙂 ) e il gelso, che è un disgraziato perchè fa foglie e succose more, proprio quando io non ci sono. Sembra farlo apposta e, anche, che sia geloso delle sue cose. Loro due se ne stavano ancora assonnati senza dare segni di vita. Ed io ero preoccupata che non avessero superato la cattiva stagione e che non avrei goduto, dal fico, di quei frutti deliziosi che mi fanno ingrassare, tutti gli anni di un chilo al giorno con zuccheri deliziosi.
Così ho pensato che oggi io mi sento un albero a primavera. Infiltrazioni dal tetto o no, tendo i miei rami al sole. Cosa c’è di meglio di quella sensazione che si prova coi primi raggi di sole che ti accarezzano il viso? Stai lì, col viso teso verso la luce, gli occhi chiusi ed un sorriso ebete sulle labbra. Sì, certo, mi nobilitano le ideuzze romantiche che girano per la testa, ma sempre sorriso ebete è.
Sì oggi sono un albicocco in fiore e scusate per il sorriso, non rende giustizia a quel po’ di intelligenza che credo di avere, ma, purtroppo oggi è così, non posso farne a meno :-).

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  1. Beh guardare il fico è sempre un’attività nobilitante 😀
    Ma sai che quell’ultimo piano sotto il tetto mi manca? Me lo immagino con i catini dappertutto a racogliere acqua… lo rende ancora più “casa vissuta” 😉
    Ma sì, esci e perditi nella tua bellissima città.
    Anche qui è stato un inverno duro, e non solo metereologicamente. Ma la primavera in Irlanda non esclude la pioggia che difatti continua a perseguitarmi, anche se a sprazzi, come in questo momento, esce un sole un po’ freddoloso.
    Io non mi sento albero, non sono alta abbastanza 😉 Ma sento una vita che striscia a poco a poco dentro… sarà il cambio di stagione? Bello quel sole che descrivi, mi maca e sono contenta che tra due settimane me lo sentirò sulla pelle anch’io.
    Buona domenica 🙂

    • Cosa ne diresti di sentirti una bella ginestra fiorita coi colori del sole?
      Ce n’è un tipo spinoso che è terribilmente bello ma anche doloroso al contatto.
      Spero che il sole torni presto anche per te.
      Un abbraccio
      Ross

      • sì, il tipo spinoso doloroso al contatto mi si addice, mi ci identifico… però non quello “terribilmente bello”, diciamo quello passabile 😉

  2. Io ho iniziato le “grandi manovre” in giardino e nell’orto.
    Si concluderanno in autunno, con gloriosa (si spera) raccolta.
    Sarà che ormai c’ho un’età, ma che cavolo di faticaccia!!!!!
    Però….. vedere il mandorlo in fiore, le allegre macchie gialle delle primule e quei piccoli fagottini piumati e ciangottanti che ad un dato momento pare quasi di stare a Malpensa 2000, è uno spettacolo che ti ripaga di tutto.
    MadDog, versione agricola.

    • ehm, Malpensa è il mio aeroporto “locale”… vuol dire che i fagottini piumati sono sempre in ritardo e ti perdono i bagagli? 😉
      In questo fantastico paese da cui sto scrivendo (per fortuna ancora per poco) invece sembra novembre…

  3. Credo che il sorriso ebete dia fascino alle persone intelligenti: manifesta quella capacità di deporre le armi, o comunque gli strumenti per affrontare il quotidiano, rilassarsi, far pace con il tempo e godersi il sole.

    PS: Io mi sento più un gabbiano che un albero, oggi non legatemi a terra 😀

    • Se guardo un po’ meglio sulla scena ci stanno pure i gabbiani… e i falchi e anche qualche “aquilotto” ;-). Di notte sul tetto c’è pure un barbagianni che insegna ai suoi piccolini a volare. Ah ci sono anche delle poiane risparmiate da quei quattro cacciatori maniaci che ci sono in isola, insomma praticamente tutti bracconieri!

  4. Continuo ad interrogarmi su che albero potrei essere senza trovare una risposta. Comunque sono rimasto arboscello.

  5. Proprio bella la primavera soprattutto per chi, come me, é allergico a tutto. Ridatemi l’autunno 🙂

    • Ahi ahi come ti capisco. Mio figlio è l’immagine di quella pubblicità dove c’è il ragazzo immerso nei fazzolettini di carta, con lui si disbosca l’Amazzonia 😉

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