rossaurashani

Nuove e vecchie Resistenze e le Giornate della Memoria

In Le Giornate della Memoria, Nuove e vecchie Resistenze on 21 dicembre 2010 at 16:11

Non sono la regina assoluta del mio blog. Lo dico fin d’ora. Ho preferito per mia natura condividere il potere sui post con altre persone. Un’amica dei vecchi tempi: Marisa, e col mio compagno di vita: Mario. Questo per dire che credo di interpretare anche i loro desideri nell’istituire nel blog, due nuove categorie: Nuove e vecchie Resistenze e Le Giornate della Memoria. In queste due nuove sezioni verranno raccolti i post di autori vari ed interessati che riguardino gli argomenti esposti in grassetto.
Ritengo opportuno raccogliere le testimonianze e le idee dei miei lettori e amici sugli argomenti trattati, in quanto in tempi difficili come i nostri, mai come ora necessita operare per mantenere viva l’idea della democrazia e delle libertà e per confrontarci e prepararci ad altre nuove opportune Resistenze. Questo c’è nell’aria e quelli della generazione di transizione, che hanno visto più da vicino i risultati del Fascismo, oggi tremano di fronte alle avvisaglie di un nuovo modo di concepire la politica e la morale a cui oggi siamo spettatori e forse domani autori.
Il primo post, che aprirà la sezione Le Giornate della Memoria, mi è stato suggerito da Ser@Bruno nonchè Cavaliere errante ed è l’ultima lettera alla famiglia del giovane Ufficiale degli Alpini Antonio Ferrero prima di morire che è stata ritrovata dopo 41 anni dalla sua stesura.
Un grazie a tutti i collaboratori
Ross

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  1. Ottima idea, spero di riuscire a dare il mio contributo 🙂

  2. Bene. Non vedo l’ora di leggere. 🙂

  3. La vostra, amatissimi Amici miei Lady @Rossaura e Ser @Mario, non è soltanto una bellissima idea, ma un “nobile Ideale”, cui spero di dare il mio migliore contributo !
    Sì, miei cari, un “nobile Ideale” il vostro, poichè è la “Memoria” che strappa tutte le cose e gli Uomini al loro fatale destino, che non è la Morte ( chè tutti, si deve morire ! ), ma il buio, annichilente “oblìo” !
    E’ la “Memoria” dei Poeti che, come scrisse Lucrezio ( Magne sacerque labor Vatum, omnia Fato èripis et donas Populis terrarum immortalitatem ) conferisce ad ogni vicenda umana o ad ogni essere vivente, l’ immortalità, ed è per essa che il sacrificio di Eroi che, in divisa militare o in abiti civili, sacrificarono se stessi, in nome di un Ideale irrifiutabile dall’ anima loro, affinchè il loro martirio “giovasse a tutti”, potrà aiutare tutte le nuove Generazioni a crearsi i loro “Valori Etici inalienabili” .
    Nella toccante, indimenticabile lettera che il Tenente degli Alpini Adolfo Ferrero, un Torinese ‘poco più che ventenne’, scrisse ai suoi Genitori nella mezzanotte in cui, “dopo poche ore”, sarebbe andato a morire “da Italiano” nella tragica “battaglia dell’ Ortigara”, si raccomandò ai suoi cari perchè parlassero di lui ai suoi Fratellini “chè forse tra dieci, vent’ anni …. avrebbero potuto dimenticarsi di averlo avuto come Fratello”, è la “Memoria”, e quindi il ricordo vivo, l’ unica àncora a cui aggrapparsi, “prima della fatale quiete”, per quel povero, coraggioso e nobile Soldato !
    Ed è ancora per l’ immortalità della “Memoria” che, sui Monti Rushmore, si sta innalzando l’ immane Monumento ( il più grande mai creato da mani umane nell’ arco di tutta la storia millenaria dell’ Uomo ! ) dedicato a Tashunka Uitko, il tragico Eroe delle Genti pellirossa, affinchè nell’ immortalità del ricordo nessuno più si dimentichi le vittime di Sand Creek, di Washita, di Little Bighorn, di Wounded Knee, e di tantissimi altri insanguinati luoghi d’ olocausto, nei quali l’ Ideale di tanti fà abbattuto sì, ma mai vinto !
    Ed infine, è la “Memoria” di un “piccolo-grande” Uomo dagli ‘occhi tristi’, dalla eterna sigaretta fra le labbra e dal raro sorriso, un piccolo Uomo malinconico di nome Enrico Berlinguer, che ci fà vivere e sopportare, a noi che l’ abbiamo conosciuto ed amato oltre noi stessi, tutta la disonestà, la cialtroneria più disgustosa che oggi ci affligge e ci fa vivere amaro !
    Le nuove Generazioni, che non l’ hanno conosciuto ‘di persona’, nè l’ hanno sentito nominare se non ‘come un Politico sconfitto dagli eventi della storia”, potranno mai immaginare e/o capire che ci fù un Uomo, come Enrico Berlinguer, che avrebbe potuto vivere negli agi di una vita brillante ( che la sua intelligenza rara, il suo carisma ineludibile e la situazione patrimoniale famigliare gli avrebbero pur consentito senza affanni ! ) e che invece “rinunciò a tutto”, condannandosi ad una vita di stenti ed amarezze “per un Ideale limpido di amore e rispetto per i più indifesi della Società, un Ideale mai spento nel suo cuore” ?
    Carissimi Lady @Rossaura e Ser @Mario, che regalo ci avete fatto !
    E che gran giorno sarà a Venezia, dove il destino e l’ amicizia che sento per voi due, mi spingono inesorabilmente a far tappa nel mio perenne Viaggio, “quel giorno” che, incontrandovi e abbracciandovi, potrò finalmente esprimervi tutta la mia gratitudine !
    Sì, Amici miei, questo è il Viaggio
    ed è il mio e vostro,
    ed ora grazie a voi, di tanti !

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