Mario

Da Soldato Blu a Piccolo Grande Uomo passando per Un Uomo chiamato Cavallo

In Amici, Cinema, Cultura, Miti ed eroi on 17 dicembre 2010 at 13:42

Ancora un commento di  Cavaliere errante unito da due film “Soldato Blu” e “Piccolo Grande Uomo”  film di Arthur Penn con Dustin  Offman, che descrive il personaggio trattato in questo commento. Ho aggiunto un altro film sempre del 1970 che resta una pietra miliare e che appartiene alla stessa trilogia:  “Un uomo chiamato cavallo” di Elliot Silverstein con Richard Harris.

Il 25 giugno del 1876, sui pendii del ‘Little Big Horn’, mentre l’allora Colonnello George Armstrong Custer (che era stato circa 10 anni prima, nella Guerra di Secessione, il più giovane e fortunato Generale di Divisione di tutta la Storia Militare USA, essendolo divenuto a soli 25 anni!) scendeva col suo Rgt. del ’7° Cavalleggeri’ deciso all’atto di sterminio finale, su quella polvere orrenda che gli Indiani videro dalle sottostanti rive del fatale fiume, volse gli occhi sbigottiti Tashunka Uitko, e gli si strinse il cuore!!! Ma non si smarrì, afferrò un nugolo di Guerrieri Lakota Oglala e Cheyenne e li strappò alla paura che “Lunghi Capelli”, figlio dagli occhi azzurri di un temporale e della morte, incuteva a tutti loro e gli urlò: “Animo Guerrieri, tutti con me, oggi è un gran giorno per morire!” Poi, quell’Eroe tragico e indomito, mai vinto in una battaglia in campo aperto, con una manovra assurda di aggiramento, possibile solo risalendo un canalone distante chilometri dalla collina da cui scendeva Custer, riuscì portarsi alle spalle, e in posizione dall’ alto, dello stesso Custer! Era una manovra di impensabile audacia, quasi impossibile da attuare, ma Cavallo Pazzo ed il suo cuore ci riuscirono e per Custer ed i suoi Soldati blù fu la fine!
Poco più di un anno dopo, a Fort Robinson dove l’invincibile Tashunka si era arreso con circa novecento tra Donne, Vecchi e Bambini, tutti stremati dalla fame e dagli stenti patiti, fu proditoriamente ucciso con una baionettata che gli squarciò i reni ‘mentre altri soldati’ lo trattenevano vigliaccamente (tra loro, il più infame di tutti: il suo ex Compagno di mille battaglie e di storie di struggente amicizia, Piccolo Grande Uomo, in divisa di caporale ausiliario dell’Esercito USA, che gli teneva ferme le braccia!!!). Morente e dilaniato dal dolore lancinante, Tahunka Uitko, al Padre che lo rincuorava disse le sue ultime parole su questa Terra (ma non le ultime, sulla terra perennemente verde di Wakan Tanka, dove continua a vivere ed a cacciare i bufali): “Padre è finita, dì al mio Popolo che non potrà più contare su di me!” E spirò!
Era la fine del settembre del 1877, e quell’Eroe aveva, si presume, “trentatre anni”!

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  1. quando gireranno un nuovo film su little big horn ?

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