Mario

Fragole e sangue

In Anomalie on 18 novembre 2010 at 11:16

Era il 1968 e si protestava per una guerra lontana, ma non troppo, visto che uccideva i giovani di quella generazione.
Oggi nel 2010 esistono altre guerre anche meno lontane, ci siamo abituati, nessuno protesta più,  nessuno mette qualcosa in discussione.
Give Peace A Chance è solo una vecchia canzone.

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  1. Lo sai che per noi non era solo una vecchia canzone. Non lo sarà mai. Perché per quella generezione partecipare era essere. Perché per quella generazione la musica era una lingua.

    • Tutto quello che dici è verissimo. D’altra parte noi a quel tempo non eravamo ancora abituati a vedere e accettare tutte le ingiustizie e le contraddizioni del mondo. Oggi viviamo in una realtà globale, siamo ridotti ad un villaggio globale dove le realtà di quel luogo sono palesi o almeno potremmo avere gli strumenti per conoscerle e combatterle. Dove è più evidente che la morte tua consente a me di vivere. Dove le risorse vengono sfruttate dai paesi che sono potente e prepotenti.
      Trovo sconvolgente sapere quello che ci circonda e capire che quasi più a nessuno interessa. Troppo abituati a cenare guardando servizi su massacri o su missioni di guerra, falchi rapaci, vestite da colombe bianche. Non è possibile giustificare i diritti di alcuni a scapito di quelli di altri.
      Insomma non mi abituo e non voglio adeguarmi.
      Non ce l’ho con l’America in particolar modo, anche se il nobel per la Pace ad Obama mi è sembrato un po’ azzardato, ce l’ho con tutto quello che prevarica i diritti degli umili (termine che sembra molto cattolico, ma che ormai la Chiesa ne ha perso il significato), come le multinazionali, le mafie, gli eserciti che difendono gli interessi di pochi, gli approfittatori, i Governi che si arrogano il diritto di essere superiori, quelli che sono ignavi e permettono la degenerazione dei conflitti, etc. etc..
      Insomma vorrei essere giovane per contestare ancora e ancora e ancora

  2. E non abbiamo altro che tornare a far suonare le vecchie canzoni. Per ritrovare la rabbia di allora. Noi non siamo cambiati. Non cambieremo. Arrendersi mai. E teniamocelo stretto quel nostro passato, oggi. Oggi che il Vietnam è dietro l’angolo. E da per tutto. Oggi che i miti di allora hanno reso la vita. Chi ci difenderà? Non resta, appunto, che rimetterci i vecchi panni. Far suonare ancora quelle canzoni. Gridare: presente. Gridare: oggi e sempre resistenza. Gridare: non passeranno. Credi ancora che possiamo fare senza di quel passato? Eravamo belli di tutto e anche di questo. Non perdiamo i sogni. Non rinunciamo alle speranze. Diamo ancora una possibilità al futuro. Ti amo nella lotta. Ti amo nel rifiuto. Ti amo nel disprezzo. Ti amo nel presente. Ti amo nella pace.

  3. Che emozione ritrovare la citazione di Fragole e Sangue.
    E la musica. Ricordate, anche questa faceva parte della colonna sonora:

    P.S. con un po’ di pazienza abbiamo provveduto alla sistemazione del file.

    • Peccato che non si riesca a caricare il file. Anche tu Balibar sei un Cinefilo? Oppure è questo film e le sue musiche che ti portano lontano?
      Per me è il ricordo di quel tempo e di tutte le speranze e dei sogni che lo facevano grande.
      Un caro saluto
      Ross

  4. Amo il cinema per tanti motivi Ross, così come amo la musica probabilmente per molti stessi motivi.

    Certo che con questi film e queste musiche ci son cresciuto, pur essendo un fratello più piccolo (non troppo però) di chi ha vissuto il ’68.

    In questo caso si mescolano, in me, ricordi e vecchi sogni. Dal pubblico al privato, o viceversa. D’altra parte lo si diceva una volta: “il privato è pubblico”.

    Passo abbastanza spesso e volentieri da te e da Mario ma sarebbe ora che lasciassi traccia.
    Ricambio il saluto. Bali

  5. ops. Visto ora della rimozione del video. Peccato, al momento in cui l’ho inserito si vedeva. 😦 (ma soprattutto si ascoltava)

  6. Ehm, ancora io. Il pezzo era “Our house”

    • Ringrazio, in effetti l’ho cercato su you tube e ho visto qual’era la canzonme e me la sono ascoltata in diretta.
      Se anche a te piacciono i film e le musiche di certi tempi, qui potresti trovarti a casa ;-).
      Ti ringrazio per gli interventi, non sapevo che passavi dalle nostre parti, mi fa piacere e capisco che i nosatri post non invitano più di tanto i commenti, non certo come Ify che mi sembra bravissima ad intrattenersi e intrattenerci nei salotti. Tu certamente sei più schivo, ma sempre incisivo.
      Spero troverai altre volte la voglia di commentare.
      Ah se ti piacciono le musiche lergate al cinema ho un post https://laltrametadelcielo.wordpress.com/2008/04/08/the-commitments-la-nascita-del-mio-amore-per-lirlanda/ che dovrebbe smuoverti dentro qualche cosa 🙂
      e poi c’è un indovinello cinemusicale, in che film giallo si trova questa musica?

      Va beh dai è solo una provocazione, ma credimi la cultura non c’entra niente
      Un caro saluto
      Ross

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