Mario

131) Romeo e Giulietta

In Un libro al giorno on 15 ottobre 2010 at 8:00

Due famiglie, spettabili entrambe per grado, vengono alle prese nella gentil Verona, ove è posta la nostra scena, e di sangue civile si arrossano le contrade. Due stipiti ostili discendono due amanti infelici, che colla loro morte pongono fine ai litigi antichi delle loro case. Nel lasso di due ore vedrete […]

Soluzione
Titolo: ROMEO E GIULIETTA
Autore: WILLIAM SHAKESPEARE

trama:Nel prologo, il coro racconta agli spettatori come due nobili famiglie di Verona, i Montecchi e i Capuleti, si siano osteggiate per generazioni e che “dai fatali lombi di due nemici discende una coppia di amanti, nati sotto cattiva stella, il cui tragico suicidio porrà fine al conflitto”.
Il primo atto comincia con una rissa di strada tra le servitù delle due famiglie, interrotta da Escalus, principe di Verona, il quale annuncia che, in caso di ulteriori scontri, i capi delle due famiglie saranno considerati responsabili e pagheranno con la vita. Quindi fa disperdere la folla. Paride, un giovane nobile, ha chiesto al Capuleti di dargli in moglie la figlia quattordicenne, Giulietta. Capuleti lo invita ad attirarne l’attenzione durante il ballo in maschera del giorno seguente, mentre la madre di Giulietta cerca di convincerla ad accettare le offerte di Paride. Questa scena introduce la nutrice di Giulietta, l’elemento comico del dramma. Il rampollo sedicenne dei Montecchi, Romeo, è innamorato di Rosalina, una Capuleti (personaggio che non compare mai). Mercuzio (amico di Romeo e congiunto del Principe) e Benvolio (cugino di Romeo) cercano invano di distogliere Romeo dalla sua malinconia, quindi decidono di andare mascherati alla casa dei Capuleti, per divertirsi e cercare di dimenticare. Romeo, che spera di vedere Rosalina al ballo, incontra invece Giulietta.

Romeo e Giulietta, dipinto di Ford Madox Brown

I due ragazzi si scambiano poche parole, ma sufficienti a farli innamorare l’uno dell’altra e a spingerli a baciarsi. Prima che il ballo finisca, la Balia rivela a Giulietta il nome di Romeo. Rischiando la vita, Romeo si trattiene nel giardino dei Capuleti dopo la fine della festa. Durante la famosa scena del balcone, i due ragazzi si dichiarano il loro amore e decidono di sposarsi in segreto. Il giorno seguente, con l’aiuto della Balia, il francescano Frate Lorenzo unisce in matrimonio Romeo e Giulietta, sperando che la loro unione possa portare pace tra le rispettive famiglie.
Le cose precipitano quando Tebaldo, cugino di Giulietta e di temperamento iracondo, incontra Romeo e cerca di provocarlo a un duello. Romeo rifiuta di combattere contro colui che è ormai anche suo cugino, ma Mercuzio (ignaro di ciò) raccoglie la sfida. Tentando di separarli, Romeo inavvertitamente permette a Tebaldo di ferire Mercuzio, che muore augurando “la peste a tutt’e due le vostre famiglie”. Romeo, nell’ira, uccide Tebaldo. Il Principe condanna Romeo solo all’esilio (perché Mercuzio era suo congiunto e Romeo l’ha solo vendicato): dovrà lasciare la città prima dell’alba del giorno seguente. I due sposi riescono a passare insieme un’unica notte d’amore. All’alba, svegliati dal canto dell’allodola, messaggera del mattino (che vorrebbero fosse il canto notturno dell’usignolo), si separano e Romeo fugge a Mantova.
Giulietta dovrebbe però sposarsi tre giorni dopo con Paride. Frate Lorenzo, esperto in erbe medicamentose, dà a Giulietta una pozione che la porterà a una morte apparente per quaranta ore. Nel frattempo il frate manda un messaggero a informare Romeo affinché egli la possa raggiungere al suo risveglio e fuggire da Mantova.

Romeo e Giulietta (Atto V, scena III), Incisione di P. Simon da un dipinto di J. Northcode

Sfortunatamente il messaggero del frate non riesce a raggiungere Romeo poiché Mantova è sotto quarantena per la peste, e Romeo viene a sapere da un servitore della famiglia del funerale di Giulietta (una interessante incongruenza nella storia: come avrebbe fatto il servitore a tornare a Mantova dopo aver assistito al “funerale” di Giulietta?). Romeo si procura un veleno, torna a Verona in segreto e si inoltra nella cripta dei Capuleti, determinato ad unirsi a Giulietta nella morte.
Romeo, dopo aver ucciso in duello Paride, che era giunto anche lui nella cripta, e aver guardato teneramente Giulietta un’ultima volta, si avvelena pronunciando la famosa battuta “E così con un bacio io muoio” (Atto 5 scena III). Quando Giulietta si sveglia, trovando l’amante e Paride morti accanto a lei, si trafigge così con il pugnale di Romeo.
Nella scena finale, le due famiglie e il Principe accorrono alla tomba, dove Frate Lorenzo gli rivela l’amore e il matrimonio segreto di Romeo e Giulietta. Le due famiglie, come anticipato nel prologo, sono riconciliate dal sangue dei loro figli, e pongono fine alla loro guerra. (da wikipedia)

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  1. Beh! non mi sembra particolarmente difficile: Le baruffe chioggiotte.

  2. Due Famiglie ostili a Verona ???
    Due Amanti che discesero dagli “stipiti di due porte ostili” ???
    E rosse di sangue divennero le contrade ???
    Però ….. ehm …. ma è facilissimo !!!
    E’ l’ ultimo Derby stracittadino di Calcio tra le squadre del Verona e del Chievo, quando gli scalmanati Portieri delle due squadre scaligere abbandonarono le loro Porte e si presero a coltellate, con ciò incitando alla violenza le due fazioni ostili !
    Sì, lo ricordo benissimo, fu un casino della madonna, e prima che la Polizia arrivasse scorse per le strade molto sangue ‘giallo-blù’ !

  3. ehm… sono stata brava, stavolta non ho postato l’originale 😀

  4. Allora ci azzeccai, Lady @Ross !!!
    Ah, questa Verona fatale, incantevole posto e dolce, ma poco avvezzo agli amanti !
    Di Calcio, soprattutto .

    Ps. Ferrato ? Sì, lo sono alla luce del vestimento che indosso e delle armi che porto, ancorchè corroso il primo dal tempo ed intaccate le seconde da mille battaglie !
    Ma soprattutto perchè, nel mio perenne vagare finche il Fato si compia, attraverso rive di mare sconosciute ai più, o quasi !

    • Dici che il fato si compirà? 🙂 Spero anche che un giorno il tuo perenne vagare trovi requie tra le braccia della tua amata. La vità è un viaggio, ma non bisogna lasciarsi indietro le cose importanti, è come in un naufragio, ritorna a galla solo quello che è giusto che ritorni.
      Sempre della serie “romantici amori”.

  5. Nò, carissima Lady @Ross !
    Le braccia della mia amata mi accolsero e mi accolgono, amorevoli e memori, tuttora nel mio Viaggio senza fine !
    Al mio errabondo vagare, in cerca di me stesso e per capire meglio i miei simili ( tutti quelli in cui mi imbatto ! ), e per riuscire a vedere almeno l’ ombra del mistero della vita ( extra Fede, ovviamente, poichè quella ‘scorciatoia’ la evitai “per scegliere la seconda strada che attraversava il Bosco, quella impervia e sconosciuta ai più, a detta del Prof. Ser @Ketting ! ), a questo mio ineludibile accostare rive di mare sconosciute ai più, metterà fine, ahimè, soltanto il Fato naturale di tutte le cose, quella elegante e charmant Signora vestita di marrone che mi sta aspettando in qualche angolo del Mondo !
    Così è per tutti !
    Questo è il Viaggio
    ed è il mio, ‘anche’ !

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