Mario

Acchiapparsi

In Senza Categoria on 4 ottobre 2010 at 15:09


Non vince la donna che corre dietro,
ne quella che scappa.
Vince quella che aspetta (E.Canetti)

“Se scappi ti sposo”. A tutti verrà in mente quel film, appena appena passabile, con la bella Roberts (ma non vi sembra che a volte abbia un faccino da ragazzina raffreddata?) e il supervalutato Richard Gere (ma non vi sembra che abbia una faccia non proprio da intelligentone?). A parte le critiche, secondo me quel film insegnava una tecnica azzeccata per “acchiapparsi”.
La riflessione me l’ha fatta venire Lo Splendido con il simpatico post “Lasciarsi”. Eccoti servito il vademecum per la fine delle storie tra uomo e donna e delle necessità diverse a seconda del genere. Che poi nessuno ci pensa a fare un vademecum per l’inizio delle storie. Anche se lo stesso Splendido ci propone su “Bastarsi” la sua filosofia per acchiappare.
Inevitabilmente come nel mondo canino, chi scappa mette la voglia in corpo di rincorrere. I cani stessi lo fanno e nella rincorsa ci mettono pure entusiasmo e allegria. Così va anche per gli umani, nessuno va pazzo per le cozze.
Che poi stranamente questo è un vezzo che non cambia anche se il genere è diverso. Né uomini, né donne amano farsi ammorbare da qualcuno. Beh! magari ci si adegua per un po’, ti acchiappano e ti va bene solo agli inizi, ma poi ci si sente soffocare e molli l’osso.
Così un adone diventà un’ossessione se ti fagocita l’esistenza e una bella ragazza, si trasfoma in un mostro se troppo presente e assillante.
Il vademecum consiglia “la fuga”, che verrà somministrata in dosi atte a conquistare l’oggetto del desiderio. Di fronte ad una donna o ad un uomo che “fugge” ci si pone sempre la domanda: “Ma sarà colpa del mio alito?” oppure “Vuoi vedere che ci ha qualcosa di meglio da fare?” insomma quel semplice piccolo atto stimola la fantasia sentimentale o erotica che dir si voglia.
Un po’ la sindrome della volpe e l’uva.
Lo so, lo so, molte amiche mi diranno: “Ma scusa è già così difficile acchiappare. Chi ce lo fa fare di fuggire prima?” Le risposte certe non ci sono come neppure la  sicurezza di essere inseguiti, l’unico sistema è provare. Che poi questa fuga si realizzi in modi diversi va da sè. Mica è necessario partire per una vacanza alle Maldive, per quanto magari ci sarebbe da fare un pensierino… no, basta anche qualcosa di meno ecclatante. “Esci con me stasera?” “No, mi dispiace, sono in pizzeria con i miei amici della squadra di Rugby, sai quelli belli, tutti muscoli, hai mai visto i calendari?”. Oppure “Ci troviamo per andare al cinema?” “Impossibile stasera ho una conferenza sul “Sesso degli Angeli” dove sarò l’unico relatore“. Insomma tutte le scuse sono buone per raggiungere la “metamorfosi fighiana” che non è solo un andare a spendersi gli stipendi per acquistare cose trendy, bensì un atteggiamento della mente, uno stato psichico che ci rende affascinanti e ricercati.
Avevo un’amica carina, quasi bella, con tutte le forme al loro posto, e senza l’alitosi, con quell’atteggiamento da donna alla ricerca del gonzo, che poi a sposarla non avrebbe dovuto essere un dispiacere per gli occhi. Eppure attorno a lei c’era un fuggi fuggi generale. Era lei a perdersi dietro a molti ragazzi che sinceramente la consideravano appiccicosa e asfissiante.
Avevo un amico che pur senza un aspetto gran che significativo, solo per il fatto che snobbava l’altro sesso, adducento la sua integerrima fedeltà alla compagna, acchiappava come un pescatore in una valle da pesca.
Personalmente ci avrei anche le mie da raccontare, ma ve le evito per non dar adito alla tesi di un conflitto di interessi. Per me funzionava la faccia che mi portavo appresso, diciamo in parole povere da “Signorina tumistufi” fortunatamente non corredata dal carattere di conseguenza. Avrei avuto il mio bel acchiappare, solo che  ho quasi sempre cercato di andare con i piedi di piombo. Mai basarsi sulla prima impressione. Tant’è vero che il mio compagno ci ha messo 42 anni ad acchiapparmi.

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  1. Io acchiappo quando sono più magra e non acchiappo quando ho chili in più: indipendentemente dal mio atteggiamento, sic et simpliciter 😉

  2. Ma allora è solo una questione di ciccia 😉

    • Diciamo di aspetto.

      Comunque una mia amica molto corpulenta, che spesso prova con successo a mettersi a dieta, dice che lei non ha bisogno di pesarsi per vedere quanto è dimagrita, le basta considerare il numero e l’età dei suoi corteggiatori.

      Mi aveva fatto morire dal ridere con un grafico che indicava l’aumento del numero e la diminuzione dell’eta media degli spasimanti in relazione alle fasce di peso.

  3. Auff…. ma che fatica, scappare, correre, acchiappare…… io me ne sto comodamente in poltrona e aspetto.
    Se arriva, arriva e sennò chissenefrega. 😉

    Mad, pigrissima, ma con l’impressione di essere quasi felice.

  4. Brava MadDog.
    E poi aggiungo, Ross ma sei impazzita? Dopo dieci anni di astinenza e dopo mancanza di corteggiamento cronico, un uomo mi dicesse “esci con me stasera”, scusa ma io mi ci butto (ovviamente un po’ mi deve piacere). Sinceramente, vebbé tutto, ma il contrario sarebbe puro masochismo.
    eppure un caro amico (maschio) mi spiego’ proprio il contrario qualche tempo fa: se continuate a dirci di no, noi cerchiamo un’altra “preda”. Quella che lui chiama la “sindrome della figuraccia”. Ovvero l’uomo che non vede speranza, semplicemente evita di fare delle figure da imbecille.

    • E’ verissima quella della sindrome della figuraccia: chissà quante occasioni perse con uomini timidi, perché non abbiamo saputo dare il giusto messaggio!

    • Ma cara Martina non sto mica dicendo che rispondi NO MAI, rispondi oh come mi piacerebbe venire però stasera sono impegnatissima, si potrebbe fare domani no?
      Tenerlo sulle corde, fargli capire che ti piace, ma che non è la tua unica chance.
      Insomma ragazze, mica vi dico di seguire le regole, ma soltanto di prenderle in considerazione. 😉
      Pensare di essere l’unico della lista, fa relativamente bene al proprio ego, pensare invece di essere scelto fra tanti, magari sì.
      Sta alla donna mostrare disponibilità, ma non asfissiare con le sue ansie, la serenità e l’ironia rende leggero l’inizio di una storia, che, e questo lo dico amche per Mario, può trasformarsi poi in vera Storia.
      Sù sù ragazze siete giovani e belle teneteli sulla corda (Mario chiuditi le orecchie per favore) fatevi desiderare 🙂
      Ross

  5. L’ultima frase è la vera chicca. A tratti riesce ad essere ironica al punto giusto. Meglio non prendere troppo le cose sul serio. Partiamo dalla fine in cui quell’ultima frase andrebbe così riscritta: ho messo quasi 42 anni ad acchiapparlo. Se lasci aperta la porta della stalla… Nel contempo chi ha acchiappato ha acchiappato, e non sono bruscolini. Ora facciamo un po’ di confusione tra chi ha fascino di suo e chi, anche al di là dell’aspetto, non “buca il video”. Inoltre aggiungiamo la confusione di mettere sullo stesso piano chi cerca l’incontro cioè un inizio e chi cerca quel qualcosa di più che nei casi fortunati si chiama amore. Io che sono refrattario agli incontri “frugali”, quegli incontri frugali, se dev’essere una cosa sbrigativa tutto dev’essere sbrigativo. In questi casi fortunata è la donna (e l”uomo) che dispensa velocemente la “sua fortuna”. Certo che, come da esempio della padrona di casa, se colei mostra troppo entusiasmo nell’accasarsi subito pur mettendosi in palio per un grano di caffè e inoltre, se pur carina, ammorba l’aria con un inquinamento acustico di chiacchiericcio di solenni banalità allora la cosa è leggermente diversa. Lei era una colonna sonora piuttosto uniforme e priva di qualsiasi originalità. Non che l’avessi capita del tutto ma evitata questo si. Per l’avventura che dura quando il tempo di un’apnea la disponibilità è essenziale. Certo che dal niente non comincia niente. A volte è dall’avventura che scopri o inizia la grande Storia. Altre volte comincia solo l’illusione. A volte la nostra ospite si lascia condizionare dalla propria Storia. E anche dalla proprio storie. In questo caso verso la fine anche lo ammette. Per la Storia (quella con quella ESSE maiuscola) la cosa si fa più complessa. Non credo esista una ricetta. So solo che ne vale la pena. Credetemi, la felicità è un magnifico stare. Lo so che sono un uomo originale. Ho sempre pensato che per meno non vale la pena muovere le chiappe.

    • Qui, vecchio mio, non si stava parlando nè di amore nè di Storie con la esse maiuscola. Si tratta solo di acchiappare che poi può anche essere per sempre. Vedi noi!
      Sulla questione nostra di chi ha acchiappato chi o cosa, la storia sarebbe lunga e complicata. E’ vero che sei un timido e una persona riservata ed è anche vero che la nostra modalità è sempre passata attraverso la provocazione che è sempre stata una mia dote. Ti faccio presente quanto mi hai fatto capire sulla tua “simpatia” le poche volte che ci siamo incontrati. Mi ci voleva una negromante per accorgermi che ci tenevi a me. Aggiungi poi che partivo svantaggiata e che pensavo di non essere gradita per le note ragioni.
      Insomma se non ti acchiappavo io chi lo avrebbe fatto, tu? 🙂 Campa cavallo!
      Ti è andata bene perchè hai comunicato con me inizialmente solo con la scrittura, altrimenti eri capace di ingarbugliare le cose 🙂 come sai fare sempre e bene ;-D
      Dai un po’ di sana ironia, si predica bene e poi si razzola male no?

      • E’ di quello che stavo parlando: di ironia. Ed è per quello che leggermente dissento. Se si cerca l’avventura, il sesso, la disponibilità manifesta è la dote maggiore. Allora, cheche ne pensi Martina, Ho visto donne senza alcuna qualità acchippare alla grande; così come uomini. Pacchetto o non pacchetto a traino. Certo se ti porti la prole alla cenetta o se devi alattare nel “momento magico” o sopraggiungono altre piccole distrazioni simili nemmeno l’uomo è di ferro. Non che sia un esperto ma… avremmo modo di parlare di persona, Martina. C’è qualcosa che non torna.

  6. e c’e’ qualcosa si’ che non torna con me, Mario 😉
    E comunque sono ancora in disaccordo. A stare sempre soli, si accettano tutti gli inviti. Soprattutto se e’ un uomo che ti interessa.
    Ribadisco, a me non capita mai. Se capitasse, dopo tutti questi eoni, non farei proprio la difficile.
    Per cui, uomini in lettura, invitatemi, non diro’ di no e non farete delle figuracce 😀
    (scusa Ross per aver usato il tuo blog alla stregua di Match.com 😀 😀 :D)

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