Mario

E dietro niente

In amore, La leggerezza della gioventù on 29 settembre 2010 at 8:20

Foto colori di Ross in barca a PonzaE’ come se avesse vissuto un’altra vita. A guardarsi indietro non fa che interrogarsi. Non trova domande. Trova solo altri perché. Fantasie e sogni. Nessuna spiegazione. Ma tutto si fa ovattato. Sfuggente. E’ come se i ricordi si stessero sbiadendo. Scolorando. E si fanno polvere. Come se l’intera vita si stesse dissolvendo. Non riesce nemmeno più a rimproverarsi. Non l’ha mai fatto con gli altri. E poi che colpa avevano loro? Se era solo quello che volevano? Eppure non aveva mai chiesto nulla. Non aveva mai chiesto certo di più. Le sarebbe bastato perdersi in un abbraccio. Si sarebbe accontentata di una bugia. Di una illusione.
Lei scorre le foto. Oggi vede come era bella. Non vuole ancora crederci. Nessuno gliel’ha mai detto. Gli sembra di vedere un’altra. E ritrova posti. Amici. Momenti. Ma la spina è staccata. Continuano a non appartenerle. Le chiama passato, quelle foto. Le mette in un cassetto. Se ne libera. Non vuole ricordare. Ogni verità ha il suo prezzo. Non vuole più pagarlo. Adesso tutto è solo oggi. Cosa importa cercare un ordine? Si accontenterebbe di non avere rimpianti.
Eppure non vorrebbe avere l’aspetto che ha. Non per rincorre anni cosiddetti felici. La gioventù. Quella che doveva essere e non è stata la spensieratezza. Una qualche leggerezza. Semplicemente vorrebbe essere bella. Vorrebbe esserlo per lui. Per regalarlo a lui. Per lui che oggi glielo dice. Ma lui è diverso. Tutto è diverso. Se dovesse glielo chiederebbe. Sa che non è vero ma vuole credergli. Ha bisogno di credergli. Non è nemmeno importante. La fa star bene. E lui le prende la mano. La guarda negli occhi. E lei si sente debole.
Ma lui aggiunge che è sempre stata bella. E anche di quella bellezza che non teme il tempo. Lui non ha paura di dire le cose. Non ha mai avuto paura delle parole. Delle verità. Ma forse sono solo diversi gli occhi con cui le ha insegnato a guardare. E sembra tutto un altro giorno. E se cerca il desiderio è certa di non averlo trovato prima. La curiosità della vita la prende. Si sente ragazza. Forse come non lo è mai stata. Leggera. Ora si crede. A momenti le lacrime cercano di impossessarsi dei suoi occhi. E’ tornata a sognare. E’ così… incredibile.
Per sapere lei cose le aveva sempre sapute. Aveva amato senza chiedere. Niente, nemmeno un po’ di gentilezza. Di stupida riconoscenza. Aveva amato aspettando. Credendo che amare fosse solo dare. Rinunciare. Sacrificare. Essere donna. E aveva lottato. Aveva sempre dovuto lottare. Per quello che credeva. Per tutto. Persino con se stessa. Soprattutto con sè. Perché aveva vissuto una vita che non era sua. Perché non lo poteva dire. Perché gli altri sembravano non poter capire. Per suo figlio. Per il suo futuro. Soprattutto per quel presente. E tutto ormai le sembrava niente. Ma era amore quello?
Quello che aveva sempre sognato non era mai accaduto. La vita non era così. Ma erano sogni i suoi? Aveva dovuto aspettare tutta una vita. Fin quasi ad essere stanca di aspettare. Fin da perdere qualsiasi speranza. Da capire che la sua era solo una illusione. Non c’era nessun conforto tra le braccia di un uomo. Non c’era rifugio. Non c’era tenerezza. Forse era solo lei ad aver bisogno di tutto quel tempo per capire, finalmente. Per sapere che non si era sbagliata. Forse i suoi erano solo sogni di ragazza.
Non poteva che prendersela con se stessa. Ma come puoi spiegare il tempo? E un momento? Dopo? Ciò che governa il mondo è un’emozione. Un battito di ciglia. Un dubbio confuso. La sete di andare. Di scoprire. Di provare. La noia. Il niente. Non c’è nessun disegno preciso. C’è solo quel piano che scivola verso il basso. Il passo che vuole essere seguito da un altro passo. La tentazione e lo sbaglio. Il viaggio intrapreso. I doveri del quotidiano. L’abitudine. L’assuefazione.
Non ricordava nessuno che glielo avesse detto. Forse nella sua vita non aveva mai sentito prima un Ti amo. Non ci aveva mai pensato. Non le sembrava importante. Aveva voluto convincersi che non lo era, importante. Che la vita è fatta di altre cose. Ma in verità quell’essere donna non le era mai piaciuto. Come avrebbe potuto? Amare non può essere solo accudire. Fin da bambina aveva implorato una tenerezza. L’aveva fatto in silenzio. In fondo aveva fatto tutto in silenzio. Di quel silenzio dove è impossibile aprire il proprio cuore. Lei.
Ma nemmeno lei l’aveva mai detto. Ma perché avrebbe dovuto farlo? Per chi? Non possedeva che la propria pazienza. Forse avrebbe dovuto saperlo. Non sono le parole a fare le cose. Ma cosa aveva dato? Non aveva saputo abbandonarsi mai completamente. Mai aveva trovato quella serenità. Quel torpore. Quella intimità. Quel piacere così intenso e così completo. A volte non riusciva a crederci. Si era nascosta un sentore di frustrazione. In fondo si era sempre mentita. Ora aveva voglia di gridarlo. Aveva un mare di parole in bocca.
Ricordò con tenerezza quel ragazzo. Lui l’aveva detto. Le aveva sussurrato che era “troppo bella”. Non aveva potuto crederci. Non l’aveva voluto. E poi quel troppo non avrebbe potuto capirlo. Era arrivato a dirle che era meravigliosa. Aveva pensato che si stesse prendendo gioco di lei. Ad uno scherzo. Però non l’aveva scordato mai. Ed era rimasto un angolo di tenerezza. Non era cambiato. Si sentiva strana, ora che capiva che era tutto vero. Strana e frastornata. Eppure era tutto così semplice. Era così bello essere solo se stessa. Era così bello sentire che sussurrando la pregava: lasciati amare.
Ed è così bello sentire la propria voce dire: Ti amo.

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  1. La vita è come il titolo di quel film “Primavera, estate, autunno, inverno e ancora primavera” all’inizio promette e poi il tempo scappa così velocemente che arrivi all’inverno in un sospiro. Se poi torna primavera è una fortuna insperata.
    E’ vero tutte le stagioni hanno una certa bellezza, una loro peculiarità, ma non capisco come mai a volte passano così veloci senza lasciare il segno, o almeno così pare. Insomma senza lasciare dietro niente.

  2. La vita è come un copione scritto male. Non è possibile fare programmi né progetti. Non sono del tutto convinto che tutte le stagioni abbiano una loro bellezza. E’ (vedi tuo post) una frase fatta. Come tutti i bambini belli. Etc. E dietro lasciano sempre. Lasciano quello che vogliamo vedere. E’ che le leggi con gli occhi di quel dopo.

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