rossaurashani

111) La cruna dell’ago

In Un libro al giorno on 25 settembre 2010 at 8:00

All’inizio del 1944 il Servizio segreto tedesco stava mettendo insieme le prove della presenza di una gigantesca armata nel sudest dell’Inghilterra. Gli aerei da ricognizione ritornavano con le foto di baracche e campi di aviazione, e di flottiglie di navi nella baia di Wash; fu visto il generale George S. Patton, nei suoi inconfondibili calzoni rosa da cavallerizzo, che portava a spasso il suo bulldog bianco; nella zona furono captate tracce di un’intensa attività via radio, segnalazioni fra reggimenti; dalle spie tedesche in Gran Bretagna giungevano messaggi di conferma.
Non esisteva alcuna armata, naturalmente. Le navi erano false sagome di gomma e di legno, le baracche non erano più reali di uno scenario cinematografico; Patton non aveva un solo uomo al suo comando; i segnali radio non avevano alcun significato; le spie erano agenti che facevano il….

Soluzione
Titolo: LA CRUNA DELL’AGO
Autore: KEN FOLLETT

Trama: Durante la seconda guerra mondiale la migliore spia nazista dell’Abwehr, soprannominata “Die Nadel“, l'”Ago”, sia per la capacità di essere praticamente invisibile al servizio segreto britannico sia perché utilizza uno stiletto come arma preferita per uccidere, è infiltrata a Londra. Percival Godliman, uno storico medievale richiamato dal Military Intelligence, assieme al suo stretto collaboratore Frederick Bloggs dà la caccia agli agenti dell’Abwehr. Uno di questi, direttamente giunto da Amburgo poche settimane prima del D-Day, ha l’incarico di recapitare gli ordini del Führer all’Ago: il compito di quest’ultimo sarà valutare la consistenza del primo gruppo d’Armata degli USA agli ordini del generale Patton radunato nell’Anglia orientale; se scoprirà che quell’armata realmente esiste ed è assemblata in quella regione, allora non ci saranno dubbi sul fatto che lo sbarco avverrà a Calais.
Una serie di omicidi che Die Nadel si è lasciato alle spalle (fra i quali quello della stessa spia che gli ha recapitato il messaggio) nel corso della sua permanenza sul suolo britannico, portano alla sua identificazione da parte di Godliman e Bloggs, i quali riescono anche a dargli un volto con il rinvenimento di una sua foto risalente a qualche anno prima, ritrovata negli archivi dell’MI. Intanto Die Nadel, che ha per l’ennesima volta cambiato identità spacciandosi ora per un ornitologo, percorre un fiume nel tentativo di trovare segni dello stanziamento della forza degli alleati destinata allo sbarco. Giunto nei pressi di una zona recintata capisce che al suo interno è raccolta la forza da sbarco e decide di penetrarvi; ma viene a conoscenza di una scioccante realtà: quella radunata all’interno della zona riservata non è altro che una armata fittizia, costituita da aerei di compensato e alloggiamenti della truppa dei quali è stato messo in piedi solo lo scheletro. Con in mano le foto dell’armata fantasma, che costituiscono una inoppugnabile prova della strategia alleata il cui scopo è mettere fuori strada il Reich inducendolo a convincersi che il luogo dello sbarco è Calais e non la Normandia, considera conclusa la sua missione e decide di recarsi a Aberdeen, una città scozzese sulla costa orientale, le cui acque sono luogo predesignato dell’appuntamento con un U-Boot che ha il compito di tradurlo in Germania.
Scampato il pericolo della cattura sul treno che lo ha condotto da Londra a Liverpool (organizzata da Godliman e Bloggs e che ha comportato la morte di un militare inglese ad opera di Die Nadel, tra i pochi ad averlo conosciuto nei primi anni del conflitto sotto un’altra identità) l’Ago è in viaggio su una auto rubata, diretto ad Aberdeen. Giuntovi, in serata si appropria di un’imbarcazione dotata di radio con la quale, una volta spostatosi a poche miglia dalla costa, potrà segnalare la sua posizione all’U-Boot. Ma i piani dell’agente nazista vengono sconvolti ancora dall’imprevisto: una tempesta infernale lo coglie quando ha percorso poche miglia dal porto. La forza del mare ben presto rende il mezzo inservibile, capovolgendolo e spezzandolo in due tronconi. Saldamente aggrappato ad uno di essi Die Nadel, ferito e in stato di choc, è sbattuto sulle rocce di un’isola, chiamata Isola della Tempesta, abitata dai coniugi Rose e da un vecchio facente parte del Corpo avvisatori di Sua Maestà. Miracolosamente approdato sull’isola, la spia è accolta e curata da David e Lucy Rose assieme al loro figlio Jo.
Nel corso della breve permanenza sull’isola nasce una relazione sentimentale tra Die Nadel e la giovane donna Lucy, il cui marito, ora sulla sedia a rotelle a causa di un incidente stradale, era stato un pilota della RAF. La scoperta dei negativi delle foto (queste ultime non più in possesso di Die Nagel in quanto impiegate nella speranza che raggiungessero l’Abwehr ad Amburgo attraverso un canale diplomatico all’ambasciata portoghese a Londra e tuttavia cadute nelle mani di Godliman e Bloggs grazie alla collaborazione di un funzionario), custoditi nella giacca dell’Ago, da parte di David Rose e il suo conseguente tentativo di fermare quella che aveva intuito fosse una spia tedesca, si rivelano infruttuosi e al culmine di una colluttazione con l’agente lo stesso David rimane ucciso. Ammazzato anche il vecchio avvisatore Tom, Die Nadel è ora solo con Lucy, la quale ha nondimeno scoperto il cadavere del marito sulla spiaggia dell’isola, fatto precipitare in mare dopo che aveva trovato scampo appigliandosi alle rocce del precipizio. Solo lo straordinario sangue freddo della donna e il sentimento di amore che l’Ago ha scoperto di nutrire nei confronti di Lucy, che più volte gli impedirà di ucciderla, risultano infine determinati ai fini della risoluzione dell’intricata storia.
Ken Follett, interpretando in modo fantasioso e personalissimo l’atmosfera che si sarebbe potuta cogliere tra i fedelissimi di Hitler, offre nel corso della narrazione scene esclusive nelle quali si trovano a discutere sul possibile luogo dello sbarco personaggi del calibro di Adolf Hitler, Erwin Rommel, Heinrich Himmler, Joseph Goebbels, Hermann Göring, Wilhelm Keitel, Alfred Jodl. Nella cerchia di generali del Führer è percepibile la forte indecisione su quale sia la strategia da adottare per fronteggiare l’invasione alleata, ma soprattutto appare chiaro come la decisione definiva sullo stanziamento delle armate della Wehrmacht dipenda dall’arrivo di Die Nadel e delle sue preziose informazioni, le quali se fossero riuscite a passare per la cruna dell’ago avrebbero potuto determinare un cambio tattico all’interno dell’OKW, dal momento che si sarebbe smentita l’opinione diffusa secondo cui meta dello sbarco fosse Calais e non la Normandia. (da Wikipedia)

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  1. Ah, “La cruna dell’ago”.
    L’ho trovato gradevole.
    Ne è uscito un buon film impreziosito da un Donald Sutherland in stato di grazia.

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