rossaurashani

Ricordi

In amore, La leggerezza della gioventù on 22 settembre 2010 at 18:53

Foto colori di tramonto a Ponza guardando PalmarolaE per chi dovrei farlo se non per Lei? C’è una ragione più meritevole? Questo è un viaggio senza soste.
Non sono miei, non sono suoi. I ricordi sono di tutti. Di chi li afferra. Almeno quei ricordi. Affollati. Con gente che passava. Con gente che non c’era. Con passanti distratti. Con protagonisti e comparse e protagonisti comparse. E come comparse sordi. Vigliacchi. Colpevolmente conniventi. Ci sono cose che non si insegnano. Ci sono cose che non si imparano. E, ripetendomi, continuo a credere che tutto sia cominciato da lì. Per tutto c’è un inizio. E per tutto c’è un indizio. Un nesso.
Forse i ricordi di tutti sono così. Non sempre sono un buon posto dove andare. In un attimo di terrore puoi ricorrere al gioco: i tre ricordi più belli. In certi casi viene sempre il tre. Il numero perfetto? Il numero magico? A volte temo sia il numero della sfiga. Lei l’ha fatto, con un amico. Mi sorprendono ancora i risultati. E le coincidenze. Avevo parlato di Lei con Gerardo Arrigò, quello della gita. Al bar da Clara. Non ne sapevo più niente; da una eternità. Non l’avevo scordata mai, veramente. Era il ricordo di una sconfitta. Mia. Sua. Il fatto è che lei ricorreva ai ricordi: i tre più belli. Il fatto è che quasi contemporaneamente i ricordi mi cercavano. Senza chiedere. Senza essere chiamati. Forse dovrei chiederlo, oggi, cosa dovrei ricordare? Soprattutto oggi.
E’ proprio pensando a quella ex che torno a chiedermi: ma perché certe donne ci devono cambiare? Comunque. Credono di averne il potere. Credono di averne il diritto. Sarebbe un bel tema. Che poi non ero così male come potrebbe sembrare. Amare l’amavo. Ero fedele. Non la trascuravo. Non avevo i vizi di tanti uomini. Potrei aggiungere tutti gli eccetera ma sarebbe superfluo. Certo fumavo, almeno quello. Non in casa. I troppo virtuosi, i perfetti finiscono per rompere. O perché le donne ti devono salvare? Da cosa? Il mio limite è che non sono mai stato in pericolo. Mai usato il fascino dello sfigato. Lei era, nel frattempo, cambiata. Non lo dico perché si era appesantita, sarebbe il meno; quasi ininfluente. Mi voleva trascinare in quel cambiamento. Sorvoliamo sui dettagli, sarei poco garbato. Le intimità appartengono ai segreti. Insomma anche per quello: se vuoi il dirigente, sposalo già promosso. Io scrivo poesia. Le ho sempre scritte. Magari di nascosto. E poi me le racconto. Non le stesse, certo.
Insomma se hai una pausa puoi rifugiarti nei ricordi. Se non ce l’hai sono loro a venirti a cercare. Non ci contare, però. I ricordi sono fatti di una materia strana. Non plasmabile eppure molto modificabile. Non che non né abbia. Solitamente frequento quelli belli. E mi sono accorto che è strano. Ma forse è strana la gente. Soprattutto se ci si lascia. Si ricorda sempre la fine. I perché della fine. Ci si ritrova sui veleni. Ci si combatte in una guerra spesso assurda. Non rimprovero nulla alla mia ex. Ha fatto le sue scelte. Ho il dubbio che le stia pagando. E’ grande abbastanza. E non ho più il diritto di preoccuparmi per Lei. Soprattutto oggi che ho trovato la mia storia.
L’importante è che non ti chieda: “Ti ricordi”? se non sei tu quello presente in quel ricordo. In un caso simile provo una certa fatica a ricordare. Dunque… tre ricordi più belli. Vediamo: Primo quando l’Italia ha vinto i mondiali. Naturalmente quelli dell’ottantadue. Con quel grido forsennato correndo per tutto il campo. L’ultima volta, beh! non pareva nemmeno una vittoria. Forse perché sembravano in tono minore. E più aveva fatto troppo la fortuna. Ma quelli dell’ottantadue sono un ricordo che non si più scordare. Ma forse ho goduto di più per la Coppa dei Campioni; finalmente. Queste sì che sono soddisfazioni.
Il secondo ricordo quando Alcide, quella volta, a scuola, se l’è fatta nei calzoni; che ridere. Mi duole ancora la pancia a pensarci. E poi tutti a voltarsi. Verso di lui. “Maestra…”, com’è che si chiamava? boh! chi se lo ricorda più; magari era un maestro, comunque… “Maestra, che puzza”. Tutti sapevano già chi era stato. Alcide non era certo il più sveglio che ci sia. Ha ripetuto la classe, ma ne avrebbe dovute ripetere… Alla fine non si è mai tutti uguali. Forse può sembrare banale ma è stato importante per me. Formativo.
Terzo, ma forse dovevo metterlo prima, quando abbiamo comprato la macchina nuova. Me la sono proprio meritata. Faceva presto Margherita a dire “Cosa ci trovi in Quattroruote? Che ci fai col naso sempre dentro quelle pagine”? Un uomo ha il dovere di tenersi informato. Se non l’avessero inventata sarebbe da inventare. Non me la immagino una società senza. Una società come la nostra. Che se non hai la macchina non sei niente. Non ti puoi muovere. Non sei nessuno. Cosa fai senza? Deve essere stato un genio il primo che ha avuto l’idea.
Nato sono nato e per di più dispettoso. Lo sono sempre stato. Magari quelli, i ricordi, li svelo un’altra volta. Che poi cambiano con il momento. Non saprei, e dubito, se quelli di ieri erano gli stessi. Dico: chiudo il gas prima di uscire di casa. Era stata un’idea balzana. Certo che li vorrei ricordare quei ricordi, quelli in cui io non c’ero. Soprattutto oggi. Soprattutto con Lei. E rivisitarli; con calma. Magari mi giocherei il fegato. Ma chi non è stato stupido. Io per primo. Forse per secondo, ma sarebbe già cercare un alibi. Assolutamente primo. Finché ci sono e come rivedere sempre lo stesso film. Con attenzione, ma solo con attenzione, trovi quello che ti era sfuggito.

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  1. I 3 ricordi più belli sono la fine di una partita di calcio, la cacca di Alcide e la macchina nuova? Ma allora dimmi che ha ragione Ross a dire che certi uomini sono assolutamente superficiali ed infantili.
    Un gioco, un fatto spiacevole e un giocattolo nuovo ecco il senso di tutto 🙂
    Beh i miei momenti felici sono altri, ma si sa che uomini e donne sono sostanzialmente diversi
    Un sorriso piuttosto incredulo
    Lucy

  2. Eh già! gli uomini, nel senso di maschi, sono e restano sempre dei gran bambinoni. E voi amate fare le mamme fin dalla nascita. Più sono idioti e più piacciono. Io ci provo.
    Credevo ci fossero nel post degli spunti. I tre (o più o meno) ricordi più belli. E i più brutti? Come e cosa si cerca di ricordare e come e cosa si cerca di scordare. La mania delle donne (soprattutto) di voler cambiare il partner. Ma perché non sceglierlo allora già fatto come lo vuoi? La mania delle donne (soprattutto) di volerci soccorrere. Gli inizi e le fine. E poi… Quelli che sanno cos’è bene e/o male per l’altro. Che vorrebbero cambiarti anche i sogni. Che poi alla fine magari nemmeno gli piaci come sei cambiato. E rivuole l’originale. Perché succede tutto nella vita. Compreso quelle che ti lasciano e poi se la prendono con te. Che ti rinfacciano di averle lasciate. Senza contare, come detto, di quelle che ti mostrano le tette ma non vogliono che gli guardi le tette. E non parlo di quelle che… tornano.
    In tutto questo gran parlare di uomini e donne e di cosa fa e distingue una coppia mi sono limitato. Già! ho prudentemente evitato finora, anche per mio pudore, di parlare di passione, di sesso e soprattutto di sensualità. Forse è lì il nodo. Sicuramente. Tanta teoria e poi è semplicemente uno sguardo che incendia la vita, che da inizio a una storia. Giusta o sbagliata sia. Tutto è in un attimo. Poi mettiamo in conto, nuovamente, tutte le stupidità di tutti.
    Mi sembra che la macchina della rete voglia le domande preconfezionate, già masticate. Voglia cronaca e meglio se strettamente privata. Amo la donna della foto, e non è un mio ricordo. La amo e non c’ero. Il bello, anzi il meraviglioso, è che la amo ora.

  3. Tu metti troppa carne al fuoco, ti muovi cercando un senso definitivo alla vita delle persone. Cerchi dei punti fermi proprio proponendo domande che non hanno sempiterne risposte. La storia dell’uomo (uomini e donne fanno sempre “uomo” è un po’ strano no?) varia a seconda del lato in cui la guardi, dipende anche da chi la guarda. Ovviamente, non lo ripeto ancora, ci saranno uomini che hanno tra i loro tre più bei ricordi, la nascita di un figlio o l’incontro con la compagna oppure che ne so la prima volta che fecero all’amore, che sia invece l’ultima partita di un mondiale di calcio beh mi pare restrittivo. Comunque se quello è il ricordo migliore che ci possiamo fare, vorrà dire che se qualcuno intende cambiare un personaggio simile ha poca speranza di riuscirci, anzi direi che la speranza è nulla.
    Vero che in genere le donne si trovano gli uomini in un modo e intendono trasformarli in un altro. Tutto sommato chi glielo fa fare? Mi sembra una fatica improba e anche sinceramente inutile. Non che io non l’abbia fatto s’intende, mi sembrerebbe ipocrita dire il contrario, anche se la mia giustificazione era che partivo dal presupposto di vedere dentro quell’uomo il germe di quell’uomo futuro, insomma usavo il sistema taumaturgico, solo che i miracoli non li so proprio fare. Vedere le potenzialità dentro ad un uomo forse è solo illusione, presunzione, incapacità di accettare la realtà. Certo che se le donne dovessero attendere oppure cercare l’uomo “giusto”, ci sarebbe un calo enorme di matrimoni, convivenze, figli, divorzi e problemi vari. Ci sarebbero comunque anche tante Maria Goretti o donne dalla sessualità e affettività repressa. Per non parlare poi degli uomini.
    Che la rete voglia cose preconfezionate non lo credo, credo che valga invece l’occasione della provocazione per stimolare il dialogo, anche se fosse solo una reazione di giusta irritazione.
    Ci sono luoghi comuni sugli uomini come ci sono sulle donne, non per questo dobbiamo ritirarci sull’Aventino.
    Per parlare poi di te, nei racconti tu puoi essere tutto e il contrario di tutto. Perchè una volta tanto non ti immedesimi in un maschio prevaricatore 😉

  4. Proverò a farlo, da maschio prevaricatore. Forse. Non so. Forse sì.
    A proposito di confusione vuoi che ti risponda come Mario o come amandoRoss? E devo rispondere a Lucy o a Ross? Insomma sono il primo a non capirci più nulla. Se cercavi una chiave la chiave c’era alla fine. Quando dico che li dirò, forse, quei tre ricordi. Vuol dire che non sono stati detti, se non t’è chiaro. Ma ci sono uomini così, frivoli. E voi ve li raccattate e ve li coccolate. In verità io ho la nascita di una figlia (fa lo stesso?). Che è molto il primo. Per gli altri non ci ho pensato. Sul cambiamento ognuno ha una giustificazione ed è sempre la più giusta. Ma anche tu… hanno provato a cambiarti e t’hanno cambiata. O sbaglio? Ma forse se le donne potessero attendere ci sarebbe un calo delle separazioni e dei divorzi. Finirebbero le Maria Goretti e tutte le martiri di scelte scellerate. Solo che la vita va così e… per me oggi è un’altra magnifica giornata. E forse un po’ più magnifica.

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