Mario

Noi siamo della sostanza di cui sono fatti i sogni…

In personale on 19 settembre 2010 at 10:00

Bella frase no? Chi la disse è un famosissimo drammaturgo inglese in non so quale opera. A ricercarla ci metterei niente, ma come sempre sono pigra e approssimativa. Confesso che mi è rimasta impressa per la sua capacità di evocare, in me, pensieri e sensazioni. Vorrei chiarirne la ragione, se posso, senza pensare di farne però una “teoria”.
Noi siamo prima di tutto della sostanza di cui sono fatte le cose della nostra vita. Per dire che se nasci brutto e sfigato è difficile che la vita ti renda bello e fortunato. Insomma tanto per dirla a voce di popolo: “se nasci tondo non puoi morire quadrato”. Però, magari, con qualche rimaneggiatura di Photoshop per  ridimensionare i danni, qualcosa si rimedia. Ma qui non vorrei parlare dei danni o delle virtù che la vita elargisce. Vorrei invece parlare dei sogni. Quella parte inconsistente di noi, che comunque è il motore della nostra vita e che si esprime attraverso scelte e tendenze, ma anche predisposizioni o meglio propensioni.
Io per esempio ho la propensione alla gioia perchè ho dei sogni positivi e felici. Per dirla tutta ho sempre sognato ed immaginato la mia vita, guardandola con un occhio benevolo se possibile, e pure ottimista. Poi, incredibilmente, molti di questi sogni si sono avverati. Per la verità anche quelli di cui non avevo previsto o immaginato il finale. Li avevo solo abbozzati lì, come una possibilità, magari remota, ma sempre di possibilità si trattava e “bang” eccoteli realizzati. Qualche volta ho pensato di essere magica, mica come una fata, ma piuttosto come una strega, a predire un futuro “caracollante” pieno di insidie, ma anche di sorprese bene accette. Solo qualche volta ho predetto un futuro fosco e di questo porto impressa nell’anima la colpa, fosse solo quella di averlo semplicemente immaginato.
Ma lasciamo stare. Volevo solo parlare di quanto i nostri sogni incidano sulla formazione della nostra personalità. Io credo, molto, anzi, moltissimo. Io penso che sognare è l’unica arma contro il malessere di vivere. La nostra valvola di sfogo, Il nostro modo di uscire dal quotidiano, dal deprimente, dal buio dell’incertezza. Sogni inconfessati o gridati ai quattro venti. Sogni piccoli e grandi promotori della nostra crescita sentimentale. Sogni impossibili, risibili, qualunquisti, rabbiosi o esacerbati. Sogni mielosi e romantici. Sogni terribili di rivalsa e vendetta. Sogni di essere quello che vorremmo e che non riusciamo ad essere. Sogni che ci avvicinano alla mèta. Sogni che ci cacciano all’inferno dei nostri desideri. Sogni che ci straziano di malinconia e bellezza. Sogni che ci aiutano a diventare forti ed inacessibili. Sogni di grandezza e di vanità. Sogni di serenità e pace, di un mondo che vogliamo e che non abbiamo. Sogni… sogni… sogni.
Eterea parte di noi. Luogo delle illusioni e palestra di vita. Cosa saremmo senza di loro? E’ proprio questo che mi andava di dire: di che sostanza sarei se non avessi i sogni? (5 sterline di multa a chi dà “quella” risposta! 😉 )

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  1. Cara Ross, letto di domenica il tuo post è ancora più vero! … E , senza volerne fare una “teoria” come tu dici, penso che quanto dici avvalora l’idea che l’inconscio ha un ruolo fondamentale , sempre, nella nostra vita, ed i nostri sogni ci appartengono e ne sono parte attiva. MA in quello che dici vi è di più, perché tu parli dei sogni come dei desideri che noi abbiamo da svegli …
    La frase di Shakespeare ne La Tempesta , detta da Prospero, è ” We are such stuff as dreams are made on; and our little life is rounded with a sleep.”
    Ed anche qui c’è materia per un’ altra lettura…

    È bello essere qui , spazio virtuale per parole reali, luogo di incontro e di esternazione dei nostri sogni . Proviamo a metterci del nostro, ed a valorizzare i nostri sogni. Qui ed ora, in questa vita. Ognuno può leggere nelle parole dell’altro tante cose diverse, e nelle tue mi piace vedere anche quello che non hai detto.
    Un caro saluto.

    • Caro Bruno, ringrazio per il commento molto partecipato 🙂
      In effetti non ero certa che si trattasse della “tempesta”,ma alla fine ne avevo cercato l’origine e poi messo come tag. L’approssimazione ha un limite 😉 anche in me.
      In questi giorni, come è nel mio carattere ho cercato di capire quanto negli essere umani (che sono i miei amici) fosse importante “sognare”: Certo ho scoperto che il pregiudizio di base è che sognare non è recepito come “sognare ad occhi aperti” bensì come “sognare nel sonno” è ovviamente su questo gioca soltanto l’azione del subconscio. Una volta chiarito l’alternativa si incontra un altro pregiudizio: l’età. Da giovani si sogna, in età matura invece no. E allora, dico io, come mai io sono una fonte di sogni ad occhia aperti? Allora un po’ alla volta i “sogni” vengono alla superficie, ma non troppo e soprattutto le coppie non riescono a esprimere e raccontare quali siano i loro sogni. Sono così personali e segreti? Pare proprio di sì. Ho persino colto negli occhi di un amico la lucentezza di una lacrima. Sosteneva di non riuscire più a sognare, ma di vivere solo incubi. Certo l’incubo di una malattia che non perdona, ma perchè non sognare un’alternativa? Perchè non superare il limite con un sogno? Perchè non consolarsi con niente di caldo e di soddisfacente?
      Ricordo tempi bui in cui non avevo molto da sognare o almeno mi era difficile superare le giornate e allora pensavo di avere una casa da restaurare e arredare a gusto mio, senza limite di spesa, senza problemi di maestranze e di soluzioni architettoniche. Che rilassante! Riuscivo a costruire qualche cosa di “reale” e pratico, mi aiutava a organizzare i pensieri, a renderli produttivi e riscaldarmi l’anima. Beh! era anche molto faticoso, ma mi distoglieva da altre fatiche meno produttive.
      Per quanto riguarda invece i sogni prodotti dal subconscio beh allora è una cosa un po’ diversa. Personalmente ho sogni quasi sempre facilmente interpretabili, con luoghi comuni tipo sognare di essere immersa in acque scure e limacciose nei momenti di stress, oppure di sognare di litigare in modo estremo con persone che mi stanno esasperando alla luce del giorno. Oppure nel sogno ho la certezza di saper volare e quando mi sveglio continuo ad averne la certezza… o saper cantare una canzone di cui non so né la musica nè le parole ecc ecc ecc. Ma non sono certo quesi i sogni che formano la mia personalità e la mia vita.
      Spero che come a questi miei amici, ad altri questo stimolo riesca a sprigionare la fantasia e renda possibile un qualità di vita migliore…
      Un caro saluto
      Ross

  2. E’ Prospero, nella Tempesta. Scusa ma io ho un’adorazione mistica per Shakespeare. Le sue parole sono la mia bibbia, il mio vecchio e nuovo testamento, il mio corano. Ti sono andata a prendere l’estratto, perché e’ bellissimo:

    Our revels now are ended. These our actors,
    As I foretold you, were all spirits, and
    Are melted into air, into thin air:
    And like the baseless fabric of this vision,
    The cloud-capp’d tow’rs, the gorgeous palaces,
    The solemn temples, the great globe itself,
    Yea, all which it inherit, shall dissolve,
    And, like this insubstantial pageant faded,
    Leave not a rack behind. We are such stuff
    As dreams are made on; and our little life
    Is rounded with a sleep.

    Lascio a queste incredibili parole il mio commento. Non so che aggiungere. I sogni rimangono sogni, le noste vite inconsistenti di dissolveranno, un giorno. I sogni rimangono sogni ma, aggiungo, ci danno illusione. Ma non sono realta’. Sono il rifugio ai nostri travagli quotidiani. Non si avverano, nel mio caso sono quasi certa che sogni rimarranno. Nella loro bellezza li usiamo come rifugio. Atrimenti la realta’ potrebbe risultare insopportabile.
    Ed ora sono diventata tutta Shakeasperiana….
    Un abbraccio

    • Cara Martina, grazie per il testo in originale e la tua interpretazione e traduzione a margine 🙂 Certo i sogni sono solo sogni,ma sono i nostri rifugi e le nosgtre stampelle. I sogni sono una fonte di energia incommensurabile. Sono ossigeno e luce….
      Pensi davvero che noi ci dissolveremo,ma i nostri sogni no?
      Sarebbe ben strano
      Un abbraccio
      Ross

  3. ops… non avevo letto il commento di Bruno 😉 mi scuso per la ripetizione 🙂

  4. Mi pare sia stato Schopenhauer a dire che “La vita ed i sogni sono fogli di uno stesso libro.
    Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.”
    Ecco, allora diciamo che io sono una maniaca dell’ordine a cui ogni tanto appare Marzullo. 😉

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