rossaurashani

93) Gabriella, garofano e cannella

In Un libro al giorno on 7 settembre 2010 at 8:00

Questa storia d’amore – per una strana coincidenza, direbbe donna Arminda – iniziò nello stesso giorno limpido, con sole primaverile, in cui il fazendeiro Jesuíno Mendonça uccise a rivoltellate donna Sinhazinha Guedes Mendonça sua legittima sposa, dama della migliore società locale – bruna, piuttosto grassa, molto dedita alle attività parrocchiali – e il dottor Osmundo Pimentel, chirurgo-dentista, stabilitosi a Ilhéus da pochi mesi, giovane elegante, con atteggiamenti da poeta. Inoltre, in quel mattino, prima che la tragedia sconvolgesse la città, la vecchia Filomena aveva attuato una sua antica minaccia: era partita con il trenino delle otto per Agua Preta, dove aveva fatto fortuna un suo figlioccio, piantando in asso l’arabo Nacib presso cui faceva la cuoca.

Soluzione
Titolo: GABRIELLA, GAROFANO E CANNELLA
Autore: JORGE AMADO

Trama: L’azione del romanzo si svolge nel ricco porto provinciale di Ilheus negli anni venti, nello stato di Bahia. Ilheus serve come un importante punto di distribuzione e esportazione del cacao, il prodotto preminente della regione e argomento topico di moltissime discussioni in questo oltre che in molti romanzi di Amado.
Il romanzo racconta due storie separate ma collegate; la prima, narra della storia d’amore, fresco e sensuale, tra Nacib Saad, di origine siriane e proprietario rispettabile del Bar Vesuvio e Gabriella, una ragazza del “Sertão” (regione desertica dell’interno di Bahia) bellissima, mulatta e appunto del colore della cannella e dal profumo di garofano. La seconda racconta la lotta politica tra i vecchi possidenti (fazendeiros) e latifondisti delle terre del cacao guidati dal clan Bastos e le nuove leve, innovatrici e moderniste, guidate da Mundhinho Falcao, un ricco e giovane uomo di San Paolo. (da wikipedia)

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  1. Passo.
    Scusatemi, ma gli incipit infarciti di nomi spagnoleggianti mi fanno sempre un effetto tipo “Io entiendo saber cos’é che io non ho, che tu credi che lei abbia, piú di me di quello che tu credi che io non avessi che lei invece tu piense che io non ho al confronto di quello che lei abbia di cui tu credi che avrebbe piú di quello che io… oppure… che lei… sapesse…” 😀

    • Ma lo sai che un po’ hai ragione 🙂
      Però mettere a confronto Amado con una telenovela non è proprio cosa.
      Questo libro e uno dei suoi libri più conosciuti e ne abbiamo anche vagamente parlato in un commento. Ricordi? Agnese va alla guerra? Con quale titolo l’avevo confusa? 🙂

  2. No, no, non era affatto una critica all’autore.
    Non ho mai letto nulla di Amado (anche se effettivamente ho visto il film “Dona Flor e i suoi due mariti” con Sônia Braga) quindi non mi permetterei di azzardare giudizi. Ci mancherebbe.
    E’ semplicemente una sensazione che mi prende invariabilmente quando comincio a leggere nomi spagnoleggianti.
    Ho il cervello che mi fa olè, evidentemente. 😀

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