rossaurashani

92) Eva Luna

In Un libro al giorno on 6 settembre 2010 at 8:00

Mi chiamo Eva, che vuol dire vita, secondo un libro che mia madre consultò per scegliermi il nome. Sono nata nell’ultima stanza di una casa buia e sono cresciuta fra mobili antichi, libri in latino e mummie, ma questo non mi ha resa malinconica, perché sono venuta al mondo con un soffio di foresta nella memoria. Mio padre, un indiano dagli occhi gialli, veniva dal luogo in cui si uniscono cento fiumi, odorava di bosco e non guardava mai direttamente il cielo, perché era cresciuto sotto la cupola degli alberi e la luce gli sembrava indecorosa. Consuelo, mia madre, aveva trascorso l’infanzia in una regione incantata, dove per secoli gli avventurieri hanno cercato la città di oro puro vista dai conquistatori spagnoli allorché si affacciarono sugli abissi della loro ambizione. Quel paesaggio aveva lasciato in lei una traccia che in qualche modo riuscì a trasmettermi.

Soluzione
Titolo: EVA LUNA
Autore : ISABEL ALLENDE

Trama: Alcuni missionari trovano una bambina abbandonata e decidono di chiamarla Consuelo. Quando Consuelo diventa troppo grande per stare con i missionari, viene mandata a lavorare come cameriera presso l’abitazione del Professor Jones, un imbalsamatore. Consuelo si appassiona in modo particolare alla lettura prendendo di nascosto i volumi presenti nella fornitissima libreria del professore. Dopo qualche anno il professore assume un giardiniere. Consuelo si innamora di lui e dalla loro unione nasce una bambina. Consuelo decide di chiamare la bimba Eva Luna. Durante l’infanzia Eva Luna resta particolarmente affascinata dai racconti della madre. Dopo qualche tempo, il giorno della vigilia di Natale, la madre muore, soffocata da un osso di pollo. Eva Luna viene quindi affidata alla sua madrina, ovvero la “mammana” che aveva aiutato Consuelo a partorire. Poco dopo muore anche il professore Jones. La madrina,non potendo più mantenere la bambina, è costretta a far lavorare Eva Luna come cameriera presso una famiglia. Qui Eva incontra Elvira che sarà come una nonna per lei. In questa nuova abitazione Eva Luna racconta a tutta la servitù le stesse storie che le raccontava la madre. Un giorno, Eva reagisce malamente alle provocazioni della padrona e le strappa la parrucca. Pensando di averle strappato il cuoio capelluto, Eva Luna scappa dalla casa spaventata ed inizia a vagare per la città. Per caso la ragazza conosce una ragazzino poco più grande di lei, chiamato Huberto Naranjo. Per qualche giorno i due vivono insieme come vagabondi. Alcuni giorni dopo la ragazza ritorna dalla madrina e la donna la riporta dalla padrona. Un giorno, casualmente, la ragazza riincontra Huberto che la porta a vivere in un’altra casa. Qui Eva Luna conosce Melecio un ragazzo che si sente donna. Dopo qualche anno la ragazza viene adottata da Riad Halabì e dalla moglie Zulema. Quest’ultima però si innamora del cugino di Riad che però la rifiuta. La donna si suicida. Eva Luna vene accusata della morte di Zulema, ma Riad, che aveva scoperto la verità, la difende e riesce a non farla imprigionare. Eva Luna e Riad vivendo fianco a fianco per molto tempo si innamorano ma Riad, dopo una notte di amore, decide di allontanare Eva Luna da sé. La ragazza viene indirizzata verso una nuova abitazione ma decide di non presentarsi nella nuova abitazione. Eva Luna si reca invece in una chiesa dove, casualmente incontra Melecio che nel frattempo è riuscito a sottoporsi ad un intervento che ha reso il suo aspetto prettamente femminile, ma che non è ancora completo, dal momento che, Melecio possiede ancora organi riproduttivi maschili. Melecio ora è un’attrice abbastanza famosa e si fa chiamare Mimì. Parallelamente si sviluppa la storia di Rolf Carlé, nato in Austria e figlio del severissimo professore Lukas Carlé, noto per i suoi metodi educativi poco ortodossi e odiato da tutti, persino dalla sua stessa famiglia. Un giorno Lukas viene trovato impiccato in una campagna dove era stato in gita coi propri alunni, che si scopriranno essere i responsabili dell’omicidio.Ma nessuno ha voglia di perseguirli, la moglie è addirittura contenta ma Rolf non è in pace con sè stesso, avrebbe voluto partecipare al delitto e non è affatto triste per la morte del genitore. Cade così in depressione, e la madre lo invia in una colonia in sudamerica a vivere per un tempo con lo zio. Questa colonia di emigrati tedeschi è molto chiusa, e la principale attività economica è il commercio data la varietà delle esportazioni. Rolf si rivela ottimo lavoratore, ma viene distratto dalla bellezza delle cugine “profumate di vaniglia e chiodo di garofano” con le quali incontra il piacere della lussuria. Scoppia la rivolta e Rolf inizierà a creare testimonianze della stessa, fino ad esser poi assunto da Aravena, direttore di un giornale. Ottiene durante la guerriglia dei reportage che potrebbero cambiare l’opinione pubblica, ma non glieli lasciano pubblicare. Si infiltra nella banda di Naranjo, che ne è diventato il capo sotto il soprannome di comandante Rogelio, e là conosce Eva Luna durante i preparativi per l’assalto ad una prigione, dove con un’astuzia Rogelio saprà introdurre delle finte bombe che permetteranno ai suoi compagni incarcerati di liberarsi. Eva era oramai diventata sceneggiatrice di teleromanzi e, per evitare la censura, scrive un teleromanzo per raccontare la guerriglia, riuscendo nell’intento finché il colonnello se ne accorge. Egli le propone una tregua per i suoi “amici guerriglieri”, che Eva rifiuta. Rolf viene redarguito da Aravena, ed esiliato nella Colonia, dove andrà a vivere con Eva che capisce esser la donna della sua vita, dopo le vicissitudini e i rischi passati assieme.

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