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78) Il mago di Lublino

In Un libro al giorno on 25 agosto 2010 at 8:00

Quel mattino Yasha Mazur, o il Mago di Lublino, com’egli era conosciuto ovunque tranne che nella sua città natale, si destò di buon ora. Rimaneva sempre a letto per uno o due giorni, dopo aver fatto ritorno da un viaggio; lo sfinimento imponeva che indulgesse a un sonno ininterrotto. Sua moglie Ester gli portava dolciumi, latte, un piatto di minestra d’avena; lui mangiava e tornava ad appisolarsi. Il pappagallo strillava; Yokatan, la scimmia, batteva i denti; i canarini fischiavano e trillavano, ma Yasha, ignorandoli, si limitava a rammentare ad Ester di abbeverare le cavalle. Avrebbe potuto fare a meno di impartirle tali istruzioni; ella ricordava sempre di attingere acqua al pozzo per Kara e Shiva, le loro due giumente grigie, o, come Yasha le aveva soprannominate, Polvere e Ceneri.

Soluzione
Titolo: IL MAGO DI LUBLINO
Autore: ISAAC SINGER

Trama: Funambolo, prestigiatore, illusionista, maestro, come Houdini, nell’aprire serrature e lucchetti anche bendato o ammanettato. Questo è Yasha, il mago di Lublino. Sul punto di abbandonare la fedele moglie Esther per fuggire in Italia con un’amante, sul punto di usare le sue prestigiose abilità per scopi criminali, come gli consigliano da tempo amici ruffiani e ladri, questo «zingaro della lussuria» d’un tratto si ferma e si fa murare in una stanza della casa per scontare i suoi peccati. Diventando così, suo malgrado, un saggio venerato da ebrei vicini e lontani.
Personaggi come il mago di Lublino se ne incontrano raramente nella narrativa di tutti i tempi: l’irrequietezza, la sensualità, i dubbi tormentosi, gli abbandoni al piacere e al pentimento ne fanno un carattere paragonabile ad alcuni personaggi di Leskov, Gogol’, Cěchov. Dalla prima all’ultima pagina seguiamo la parabola di Yasha, che viene condotto dal suo egoistico e onnivoro desiderio a ogni sorta di eccesso. Ma ne rimarrà insoddisfatto finché non giungerà alla consumazione dell’eccesso supremo: la rinuncia al desiderio, la perdita di sé in Dio. (da Casa Editrice Longanesi)

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