rossaurashani

73) La ragazza che giocava con il fuoco

In Un libro al giorno on 20 agosto 2010 at 8:00

Era legata con cinghie di cuoio a una stretta branda con il telaio in acciaio. Le cinghie tese sopra il torace premevano. Era stesa sulla schiena. Le mani bloccate all’altezza dei fianchi.
Ormai aveva rinunciato da tempo a qualsiasi tentativo di liberarsi. Era sveglia ma teneva gli occhi chiusi. Se li avesse aperti si sarebbe ritrovata al buio, l’unica fonte di luce era una debole striscia che filtrava da sopra la porta. Si sentiva in bocca un sapore cattivo e non vedeva l’ora di potersi lavare i denti.
Una parte della sua coscienza tendeva l’orecchio per cogliere il rumore di passi che avrebbe indicato che lui stava arrivando. Non aveva la minima idea di che ora della sera fosse, al di là del fatto che aveva l’impressione che cominciasse a essere troppo tardi perché venisse a trovarla. Un’improvvisa vibrazione della branda la indusse ad aprire gli occhi. Era come se un macchinario di qualche genere si fosse avviato da qualche parte all’interno dell’edificio. Ma dopo un paio di secondi non sapeva se fosse stata solo un’illusione oppure se il rumore fosse stato reale.
Mentalmente spuntò un altro giorno sul calendario.
Era il suo quarantatreesimo giorno di prigionia.

Soluzione
Titolo: LA RAGAZZA CHE GIOCAVA CON IL FUOCO
Autore: STIEG LARSSON

Tema: Mikael Blomkvist è tornato saldamente alla direzione di Millennium, la rivista da lui fondata è ascesa alle luci della ribalta per aver smascherato i loschi traffici dei vertici della finanza svedese. Unico rimpianto: non avere più alcun rapporto con la giovane, geniale hacker Lisbeth Salander, che gli ha salvato la vita e con cui ha avuto una breve ma intensa relazione. Lisbeth, infatti, ha tagliato ogni contatto e si trova in viaggio ormai da mesi, alle prese con il tentativo di ricostruirsi una vita dopo la travagliata (e ai lettori pressoché sconosciuta) infanzia, le violenze del tutore e una nuova emergente passione: la matematica, cui si appassiona nel tentativo di risolvere una versione del teorema di Fermat. Il giornale è in procinto di dare alle stampe un’esplosiva inchiesta sul trafficking di prostitute dai paesi dell’Europa orientale, nata dalla collaborazione con il giornalista Dag Svennson e la sua compagna Mia. Il progetto si blocca nel modo più cruento: l’uccisione di Dag e Mia, nonché dell’avvocato Nils Bjurman, crudele tutore di Lisbeth. Le indagini di polizia e media si concentrano su quest’ultimo delitto e scatta una caccia all’uomo nazionale alla ricerca della violenta, pericolosa, vendicativa e asociale hacker. A crederla innocente solo pochi fedelissimi tra cui Mikael, che conosce le singolari abitudini, ma la forte moralità di Lisbeth, la donna che si difende da sola e che odia gli uomini che odiano le donne. L’intrigo si fa sempre più ampio e coinvolge poliziotti, politici e perfino esponenti dei servizi segreti, trascinato dai disperati sforzi di Mikael di dimostrare l’innocenza dell’amica e forse di salvarla da un destino anche peggiore. (da Wikipedia)

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  1. Impossibile dimenticare questo incipit.

    • Davvero? avrei pensato che pochi l’avrebbero indovinato, forse perchè pochi lo debbono aver letto e se lo hanno fatto non ci hanno messo troppa attenzione.
      Brava Marisa. Tu e Martina ma anche maddog non scherza, avete fatto quasi sempre il pieno.

  2. ehm… stavolta non lo so… comunque tremendo, appena scopro che libro e’ vado a leggerlo…

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