Mario

65) Angeli e Demoni

In Un libro al giorno on 12 agosto 2010 at 8:00

Il fisico Leonardo Vetra sentì odore di carne bruciata. Era la sua. Terrorizzato, alzò gli occhi verso l’ombra scura che incombeva su di lui. “Cosa vuole da me?”
“La password” disse lo sconosciuto con voce aspra. “La parola d’ordine.”
“Ma io non…”
L’uomo gli premette di nuovo sul petto il ferro arroventato, ancora più a fondo. Si udì uno sfrigolio di carne che bruciava.

Soluzione
Titolo: ANGELI E DEMONI
Autore: DAN BROWN
Trama: Robert Langdon (Tom Hanks), un brillante professore di simbologia, viene convocato con urgenza dal Vaticano per decifrare il significato di un simbolo recapitato insieme a una lettera minatoria che sembra ricondurre alla setta degli “Illuminati”, una società segreta costituita da scienziati ed artisti il cui fine è la distruzione totale della Chiesa cattolica. Tutto questo avviene in un momento estremamente delicato, quello della sede vacante, durante il quale si svolge il Conclave per l’elezione del nuovo papa. Sono stati rapiti ben quattro cardinali, tra l’altro i “preferiti” (i più probabili aspiranti al seggio pontificio): il cardinale tedesco Ebner, lo spagnolo Guidera, il cardinale francese Lamasse e l’italiano Aldo Baggia. In un video il misterioso rapitore minaccia di ucciderne uno ogni ora a partire dalle 20:00, per poi distruggere l’intera Chiesa a mezzanotte. Inoltre i quattro cardinali prima di morire verranno marchiati a fuoco con degli ambigramma, raffiguranti le parole Terra, Aria, Fuoco, Acqua.
Langdon, aiutato dalla scienziata italiana Vittoria Vetra (Ayelet Zurer), dal capo delle Guardie Svizzere Richter (Stellan Skarsgård) e dal comandante della Gendarmeria Vaticana Olivetti (Pierfrancesco Favino) si trova a condurre una caccia senza quartiere all’assassino per evitare che gli Illuminati portino a termine il loro piano di distruzione dello Stato Vaticano attraverso l’esplosione di un cilindro di antimateria appositamente trafugato dal CERN e nascosto nel cuore della Basilica di San Pietro.
Il film mostra il percorso di Langdon attraverso gli indizi che scopre man mano. Molto presto Langdon capisce che ogni luogo dove verrà ritrovato una vittima sarà caratterizzato dalla presenza di un’opera di Gianlorenzo Bernini (membro degli Illuminati), sia essa una scultura o una fontana. Il primo cardinale si trova nella “tomba terrena di Santi” (vale a dire la Cappella Chigi nella chiesa di Santa Maria del Popolo). Quando Langdon, che inizialmente pensava che sarebbe stato ucciso nel Pantheon, realizza che il porporato verrà ucciso lì, è ormai troppo tardi: il cardinale Ebner è già stato legato e soffocato (la sua bocca e il suo naso sono ostruiti dalla terra) ed è ricoperto dai topi. Il suo corpo è stato marchiato con l’ambigramma (poiché la scritta capovolta risulta uguale) “earth” (terra), uno dei quattro elementi iniziali.
Dopo questa morte, che la Chiesa non rende pubblica, Langdon nota come un angelo indichi verso sud ovest: salendo su un ponteggio, si accorge che l’unica chiesa che si trova in quella direzione è la Basilica di San Pietro. Arrivano in Piazza San Pietro in tempo dove Langdon riesce a trovare un bassorilievo che però non aveva niente a che fare con l’aria. Dopo qualche istante scoppia una lite fra alcuni fedeli presenti in piazza, ad una bambina cade per terra la sua bambola di pezza. Quando la raccoglie, nota che è piena di sangue. Al centro della piazza, nei pressi dell’obelisco di San Pietro, giace il secondo cardinale (ai piedi dell’obelisco vi è il West Ponente, bassorilievo del Bernini rappresentante il vento). Vittoria tenta di praticargli la respirazione bocca a bocca, ma quando soffia, un fiotto di sangue schizza in faccia a Langdon: il cardinale Lamasse è morto; gli sono stati perforati i polmoni e sul petto ha un marchio, “air” (aria), un altro degli elementi iniziali.
Per capire dove si trova il terzo cardinale, Langdon ha bisogno di consultare di nuovo dei documenti negli archivi Vaticani, come nel caso del primo cardinale. Mentre si trova lì, viene tolta la corrente a quel settore e viene a mancare ossigeno. Per fortuna riesce a far cadere uno scaffale contro il vetro che, dopo qualche secondo, si rompe e gli permette di tornare a respirare. Scopre con qualche difficoltà che il luogo del prossimo omicidio è la Chiesa di Santa Maria della Vittoria (dove si trova l’Estasi di Santa Teresa del Bernini): vi si reca subito e trova davanti a se una scena raccapricciante. Trova il terzo cardinale, appeso con delle catene su di una catasta infuocata e marchiato con “fire” (fuoco) sul petto. È accompagnato dalla Gendarmeria Vaticana, ma l’assassino ha una pistola con silenziatore, che usa per uccidere tutti quelli che trova, fra cui il comandante Olivetti, e prima che arrivino le guardie manomette l’estintore. Intanto Langdon stacca la catena, ma non avendo più chi gli tiene ferma la scala, la fa scivolare, lasciando cadere il cardinale Guidera completamente nel fuoco che, in pochi secondi, lo arde completamente. Langdon riesce a salvarsi precipitando in una cripta al di sotto di una bara.
Il quarto luogo coinvolto è la Fontana dei Quattro Fiumi. Arriva in tempo anche qui, accompagnato da due carabinieri che l’assassino fredda liquidandoli in poco tempo. Alle 23 esatte il cardinale Aldo Baggia, il quarto, viene gettato nella fontana. Langdon si tuffa gridando per avere aiuto. Il cardinale è legato ad una barella molto pesante che ne ostacola anche il respiro, per cui non può riemergere. Langdon si accorge che c’è un tubo sul fondo della fontana e lo usa per ridare un po’ di ossigeno al cardinale che stava per morire. Langdon, ormai all’estremo di tutte le sue forze chiede aiuto e si tuffano nella fontana anche altre persone, cosicché il cardinale possa essere tirato fuori dalla fontana. È marchiato con la parola “water” (acqua).
L’ultima chiesa sarà quella dove si riunivano in gran segreto gli Illuminati nei secoli precedenti: Castel Sant’Angelo, a pochi passi dal Vaticano. I protagonisti lo raggiungono in breve accompagnati dal Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri, e scoprono anche un passaggio che conduce direttamente in Vaticano trovando così la chiesa dell’illuminazione. Intanto il killer fugge da Castel Sant’Angelo dopo aver incassato elettronicamente il suo compenso e acquistato dei biglietti aerei per dileguarsi, ma una volta messa in moto l’auto esplode a causa di una bomba inserita dal vero organizzatore della cospirazione per non lasciare testimoni. I protagonisti si accorgono però che gli antichi marchi erano cinque e non quattro. Il quinto marchio erano 2 chiavi incrociate, l’antico simbolo del papato. Langdon capisce che prima di distruggere il Vaticano, gli illuminati intendono uccidere e marchiare il papa. Attraverso l’antica via di fuga che conduce al vaticano, riescono a sventare l’omicidio del camerlengo Patrick McKenna (Ewan McGregor): egli giace a terra, con il petto marchiato a fuoco con il simbolo delle chiavi di San Pietro rovesciate, mentre Richter è davanti a lui con una pistola in pugno; Richter viene ucciso dalle guardie, mentre Langdon e gli altri riescono a ritrovare la bomba, che si trovava nella tomba di San Pietro, il fondatore della chiesa. La bomba sta quasi per scoppiare e la dottoressa Vetra asserisce che non è possibile disinnescarla senza rischiare di farla esplodere: il camerlengo allora, che in gioventù si era arruolato nell’aviazione italiana, con un atto di grande coraggio decolla a bordo di un elicottero e, a rischio della sua stessa vita, lo porta in alta quota per poi inserire l’autopilota e paracadutarsi solo quando il velivolo è a debita distanza da piazza San Pietro, gremita di fedeli.
Dopo aver fatto esplodere la bomba in aria, tutto sembra risolto, Ma Langdon, visionando nuovamente le registrazioni effettuate dalla sicurezza dentro la stanza del papa, scopre che il complotto era stato organizzato dal camerlengo (che aveva anche avvelenato a suo tempo il papa, suo padre adottivo): Richter aveva capito tutto e si era introdotto nella sua stanza per smascherarlo e accusarlo degli omicidi, ma il camerlengo si era marchiato a fuoco da solo il proprio petto; Richter, incredulo, non era riuscito a professare la propria innocenza in tempo quando le guardie, irrompendo nella sala, lo avevano ucciso vedendolo con la pistola in mano e credendolo il responsabile di tutto. Il camerlengo, che alcuni cardinali avrebbero voluto eleggere papa per via del suo eroismo, appena viene smascherato preferisce darsi fuoco e morire. L’indomani mattina viene eletto papa il cardinale Aldo Baggia (l’unico dei “preferiti” sopravvissuto agli omicidi della notte precedente), con il nome di Luca I: in questo modo egli spera di conciliare una volta per tutte scienza e fede (l’evangelista Luca era un medico). Langdon, oltre a ricevere la gratitudine di tutti, ottiene finalmente in prestito un prezioso e antico libro, in possesso della Biblioteca Vaticana, che gli servirà per le sue ricerche.

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  1. No. Dan Brown no, per favore.
    La chiesa ed i cattolici mi stanno sulle balle come poche cose al mondo, ma le cazzate che spara questo son davvero imbarazzanti.
    Coraggio, una bella letta al “Pendolo” e tutte queste “fole” passeranno in un baleno.
    Mad

  2. A dir la verita’ avevo temuto anch’io fosse quel libro (lo lessi qualche anno fa in lingua originale) ed ammetto che lo detesto. Ho letto solo quel libro e poi mi sono rifiutata. MadDog ti devo dare ragione 😉
    (anche se ammetto che l’idea di una religione basata su una discendenza completamente femminile mi attira parecchio :D)

    • @”anche se ammetto che l’idea di una religione basata su una discendenza completamente femminile mi attira parecchio”

      Le rare volte che mi riesce di mettere da parte per un’attimo la mia parte razionale, senza dopo ridermi addosso da sola e darmi della cretina, ammetto che l’idea di una “dea madre” mi risulterebbe piuttosto consolante.
      Sarò mica una “wiccan” in incognito? 😉

  3. Ma dai ragazze Angeli e Demoni non è poi così male.
    La questione della Scienza per la Chiesa è sempre spinosa e Dan non gliele manda a dire su questo libro. La Chiesa contro Galileo processato e tormentato per 14 anni fino all’abiura. Non è che tacere aiuti a capire. Di Brown adoro la capacità di farti innamorare (anche se in lui è arte lucrativa) dei simboli e delle possibilità di lettura, anche e soprattutto quelli nell’arte pittorica.
    Comunque concordo sul fatto che questo libro e quello successivo sia solo un successo editoriale e che non abbia un contenuto storico sufficientemente accurato, anche se qualche dubbio glielo ha messo in testa agli incerti…
    Lasciatemi qualche libertà anche di presentare cavolate letterarie eh!
    saluti da zona di vacanze, le quali non sono ancora totalmente iniziate, per il momento sto a lavorà!

  4. Buone vacanze, allora!
    Beata te! 😉

  5. Mi associo, buone vacanze da chi lavorerà ancora un po’:)

    p.s.
    Secondo me non c’è niente di male a leggere Dan Brown, sotto l’ombrellone va benissimo. come i trhiller di Grisham, King, Cussler, Follett etc. etc. e inoltre ha dato fastidio al Vaticano, mica poco!

  6. Beh pero’ io Follett non lo metterei sullo stesso livello di Brown… ok ok, niente zuffa letteraria 😀 😀 Buone vacanze, invidia, invidia! 😉

  7. tranquilla, concordo (pià o meno) con te su Follett, mi riferivo al genere!!!

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