rossaurashani

Chizuko

In Amici on 3 agosto 2010 at 14:05

I miei pensieri per te sono leggeri come farfalle. Niente di più greve sapresti sopportare. Tu donna tenace e delicata. Piccolo fiore nel giardino delle mie amicizie. Tu non appari mai, sei solo un lieve sospiro, una goccia di pioggia nell’arsura dell’estate.
Dolce Chizuko, dovrò imparare a fare senza il delicato gesto della tua mano. Come farò a ricordare la tua voce stupenda che accompagnò la mia tristezza e il sorriso discreto che non lascia mai soli? La tua voce: un dono della natura. Essenza benigna del tuo essere. Donna e Dea che abbaglia di luce.
E’ tardi per restituire quello che con tanta generosità hai donato. Oggi sono impotente e tu sei lontana, in quel letto di ospedale. Ancora schiva di te. Reticente. Perché le cose più belle si fanno, ma non si dicono. Perché tu, solo di leggerezza ti nutri. Ed io di fronte a tanto infinito, so di mancare.

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  1. Il post, seppur bellissimo e delicato, è criptico. Che succede, Ross? xxx

  2. La spiegazione è semplice. Una cara amica in ospedale. Donna orientale bella e sensibile, una voce bellissima, disponibile verso le persone bisognose d’aiuto, fino a dimenticare se stessa. Ricordo quanto sia stata disponibile e vicina a me, in alcuni momenti difficili. Oggi che vorrei ritornare tanta gentilezza e dolcezza è troppo tardi e questo per me è un dolore, ma non posso andare contro la sua volontà… mi sento inutile e ingrata 😦

  3. Il tuo “e’ troppo tardi” mi fa intravedere il peggio… mi spiace molto… se non puoi fisicamente stalle vicino di spirito. Tu inutile ed ingrata? No, non stiamo parlando della stessa persona. Il mio pensiero va alla tua cara amica.

  4. Deve essere una donna davvero straordinaria.
    Mi spiace.

  5. Ringrazio le belle parole che mi dedicate. Chizuko e una persona straordinaria. Di uno splendore tutto suo e nascosto. Ho cercato dentro a you tube, qualche suo pezzo, ma non era sicuramente il posto dove cercare. Assieme a degli amici carissimi fece per me una cosa straordinaria, che ricordo con molta commozione. Durante la prima commemorazione di una persona a me cara, si prestò con il suo coro di canto gregoriano, a cantare dei pezzi che mi hanno lacerato, ma anche consolato il cuore. Oggi so che con ogni probabilità non lascerà l’ospedale e che per motivi legati alla malattia non ha più le forze per ricevere gli amici. Questo mi addolora perchè vorrei mostrarle comunque la mia gratitudine e non saprei davvero come fare.
    Le mando con tutto il cuore il mio pensiero leggero e il mio sincero “ti voglio bene” e probabile che la sua sensibilità l’aiuterà a trovare le mie parole nell’aria o almeno così spero.

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