rossaurashani

52) Amico fragile

In Una canzone al giorno on 30 luglio 2010 at 12:00

Evaporato in una nuvola rossa
in una delle molte feritoie della notte
con un bisogno d’attenzione e d’amore
troppo, “Se mi vuoi bene piangi ”
per essere corrisposti,
valeva la pena divertirvi le serate estive
con un semplicissimo “Mi ricordo”:
per osservarvi affittare un chilo d’erba
ai contadini in pensione e alle loro donne
e regalare a piene mani oceani
ed altre ed altre onde ai marinai in servizio,
fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli
senza rimpiangere la mia credulità:
perché già dalla prima trincea
ero più curioso di voi,
ero molto più curioso di voi.

E poi sorpreso dai vostri “Come sta?”
meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci,
tipo “Come ti senti amico, amico fragile,
se vuoi potrò occuparmi un’ora al mese di te”
“Lo sa che io ho perduto due figli”
“Signora lei è una donna piuttosto distratta.”
E ancora ucciso dalla vostra cortesia
nell’ora in cui un mio sogno
ballerina di seconda fila,
agitava per chissà quale avvenire
il suo presente di seni enormi
e il suo cesareo fresco,
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra.

E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci,
mi sentivo meno stanco di voi
ero molto meno stanco di voi.

Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta
fino a farle spalancarsi la bocca.
Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli
di parlare ancora male e ad alta voce di me.
Potevo barattare la mia chitarra e il suo elmo
con una scatola di legno che dicesse perderemo.
Potevo chiedere come si chiama il vostro cane
Il mio è un po’ di tempo che si chiama Libero.
Potevo assumere un cannibale al giorno
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle.
Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.

E mai che mi sia venuto in mente,
di essere più ubriaco di voi
di essere molto più ubriaco di voi.

Soluzione
Titolo: AMICO FRAGILE
Autore: FABRIZIO DE ANDRE’

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  1. Bellissima Amico fragile, una delle mie preferite in assoluto di De Andrè.

  2. io sono preoccupata… spero che l’amico fragile non sia di nostra conoscenza…

    dovrebbe essere un periodo più sereno per tutti questo, no?
    non è cos’ì l’estate? tutto sembra più sopportabile, più relativo, nessuno dovrebbe stare male

    un abbraccio Ross

    • In effetti ci sono estati ed estati e ci sono anche momenti giusti per le parole. Siamo un po’ tutti “fragili” e a volte ci troviamo di fronte ad insormontabili attimi di perdizione. A volte star male è uno stato d’animo di un attimo a volte quello che ti accompagna tutta una vita. La cosa più difficile è comunicare con quelli che non hanno la tua stessa sensibilità o se non altro con quelli che parla decisamente d’altro.
      Un saluto
      Ross

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