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49) Canzone della bambina portoghese

In Una canzone al giorno on 27 luglio 2010 at 12:00

E poi, e poi gente viene qui
e ti dice di sapere già
ogni legge delle cose
e tutti sai vantano l’orgoglio cieco
di verità
fatte di formule vuote.
E tutti sai ti san dire come
fare quali leggi rispettare,
quali regole osservare
qual’è il vero, vero…
E poi, e poi tutti chiusi
in tante celle fanno
a chi parla più forte
per non dir che stelle
morte fan paura.
Al caldo del sole,
al mare scendeva la bambina portoghese
non c’eran parole
rumori soltanto come voci sorprese.
Il mare soltanto
e il suo primo bikini amaranto,
le cose più belle
e il caldo e il sole alla pelle.
Gli amici vicino
sembravan sommersi dalla voce del mare,
ma sogno illusioni
qualcosa la prese e si mise a pensare.
Sentì ch’era un punto al limite di un continente
e sentì che era niente l’Atlantico immenso di fronte,
e in questo sentiva qualcosa di grande
che non riusciva a capire, che non poteva intuire.
E avrebbe spiegato se avesse capito lei
che l’oceano infinito,
ma il caldo l’avvolse, si sentì svanire
e si mise a dormire.
E fu solo nel sole
come in mani future,
restaron soltanto
il mare e un bikini amaranto.
E poi, e poi
se ti scoppia di tornare,
ti accorgerai
che non te ne importa niente.
E capirai
che una sera, una stagione,
sono come lampi,
luci accese e dopo spente…
spente… spente… spente…
E capirai che la vera ambiguità
è la vita che viviamo
è qualcosa che chiamiamo
esser uomini, uomini.
E poi, e poi quel vizio che ti ucciderà
non sarà fumare o bere,
ma qualcosa che ti porti dentro,
cioè vivere, vivere, vivere, vivere…
Cioè vivere, vivere, vivere…
Cioè vivere.

Soluzione
Titolo: CANZONE DELLA BAMBINA PORTOGHESE
Cantautore: FRANCESCO GUCCINI

49) Il piccolo principe

In Un libro al giorno on 27 luglio 2010 at 8:00

Un tempo lontano, quando avevo sei anni, in un libro sulle foreste primordiali, intitolato “Storie vissute della natura”, vidi un magnifico disegno. Rappresentava un serpente boa nell’atto di inghiottire un animale.

Soluzione
Titolo: IL PICCOLO PRINCIPE
Autore: ANTOINE DE SAINT-EXUPERY
trama : L’autore sorvola il deserto del Sahara, quando gli si rompe una parte del motore e cade. Il giorno dopo l’atterraggio, l’autore si risveglia al suono della voce di un bambino che gli chiede se gli può disegnare una pecora. L’autore intuisce che è un piccolo principe proveniente da un altro pianeta. L’aviatore comincia a disegnare varie pecore, che il bambino rifiuta, fino a quando, esasperato, disegna una scatola con dei buchi, all’interno della quale – dice – si trova la pecora. Il piccolo principe è soddisfatto e alla fine della discussione racconta la sua storia. Nel racconto compare anche il segreto dell’amicizia: […] l’essenziale è invisibile agli occhi […].
Il piccolo principe vive su un asteroide poco più grande di una casa, chiamato B 612, che ha tre vulcani, uno dei quali è spento, e una rosa molto esigente, vanitosa e spavalda. Un giorno parte per vedere come sia il resto dell’universo, e visita alcuni altri asteroidi abitati da adulti. Il piccolo principe visita gli asteroidi 325, 326, 327, 328, 329 e 330. Sul primo pianeta trova un re triste perché non ci sono uomini per servirlo, sul secondo un uomo vanitoso che quando il principe batte le mani alza il cappello e incomincia a inchinarsi e a vantarsi, sul terzo un ubriacone che beve per dimenticare la «vergogna di bere», sul quarto un uomo d’affari che conta le miriadi di stelle convinto di possederle, sul quinto un lampionaio che continua ad accendere e spegnere il suo lampione e sull’ultimo un geografo che attende l’arrivo di un esploratore che gli dica la struttura degli altri pianeti. Il geografo che cataloga tutti i pianeti conosciuti gli chiede di descrivere il suo asteroide. Il principe descrive i vulcani e la magnifica rosa che illumina il suo piccolissimo pianeta, ma il geografo gli risponde che loro non catalogano i fiori perché sono esseri effimeri e non vivono in eterno come le montagne, i laghi o le altre cose di cui egli si occupa. Il Piccolo Principe è molto seccato da ciò che gli è stato detto ed è in pensiero per la sua rosa. Il geografo, successivamente, gli consiglia di visitare la Terra.
Sulla Terra trova una grande quantità di roseti ed è abbastanza stupito, perché pensava che la sua rosa fosse l’unica di tutto l’universo. Poi incontra ed addomestica una volpe che gli spiega che la sua rosa è speciale perché è l’unica che egli ami.
Dopo aver sofferto la sete, il pilota ripara finalmente il suo aereo e scopre che anche il piccolo principe deve tornare alla sua casa. È passato un anno dall’inizio del suo avventuroso viaggio alla scoperta di altri mondi. Quella stessa notte il piccolo principe deve ritornare al suo asteroide.
Per tornare al suo pianeta si fa mordere da un serpente che aveva incontrato appena sceso sulla terra. L’aviatore subito dopo riparte e torna a casa, e ogni volta che guarda le stelle pensa al Piccolo Principe e sorride.

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