Mario

47) La luce dell’est

In Una canzone al giorno on 25 luglio 2010 at 12:00

la nebbia che respiro ormai
si dirada perche’ davanti a me
un sole quasi bianco sale ad est
la luce si diffonde ed io
questo odore di funghi faccio mio
seguendo il mio ricordo verso est
piccoli stivali e sopra lei
una corsa in mezzo al fango ancora lei
poi le sue labbra rosa
e infine noi
scusa se non parlo ancora slavo
mentre lei che non capiva disse bravo
e rotolammo fra sospiri e da
poi seduti accanto in un’osteria
bevendo un brodo caldo che follia
io la sentivo ancora profondamente mia
ma un ramo ho calpestato ed ecco che
ritorno col pensiero
e ascolto te il passo tuo
il tuo respiro dietro me
a te che sei il mio presente
a te la mia mente
e come uccelli leggeri
fuggon tutti i miei pensieri
per lasciar solo posto al tuo viso
che come un sole rosso acceso
arde per me

le foglie ancora bagnate
lascian fredda la mia mano e piu’ in la
un canto di fagiano sale ad est
qualcuno grida il nome mio
smarrirmi in questo bosco volli io
per leggere in silenzio un libro
scritto ad est
la mani rosse un poco ruvide
la mia bocca nell’abbraccio cercano
il seno bianco e morbido fra noi
dimmi perche’ ridi amore mio
proprio cosi’ buffo sono io
la sua risposta dolce non seppi mai
l’auto che partiva e dietro lei
ferma sulla strada lontana ormai
lei che rincorreva ma inutilmente noi
un colpo di fucile ed ecco che
ritorno col pensiero
e ascolto te il passo tuo
il tuo respiro dietro me
a te che sei il mio presente
a te la mia mente
e come uccelli leggeri
fuggon tutti i miei pensieri
per lasciar solo posto al tuo viso
che come un sole rosso acceso
arde per me
a te che sei il mio presente
a te la mia mente
e come uccelli leggeri
fuggon tutti i miei pensieri
per lasciar solo posto al tuo viso
che come un sole rosso acceso
arde per me
a te che sei il mio presente
a te la mia mente
e come uccelli leggeri
fuggon tutti i miei pensieri
per lasciar solo posto al tuo viso
che come un sole rosso acceso
arde per me.

soluzione :
Titolo: LA LUCE DELL’EST
Catautore: LUCIO BATTISTI


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  1. “a te che sei il mio presente”: affermazione che mi è sempre piaciuta un sacco.
    Facile, facile, stavolta, però, eh? 😉

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