rossaurashani

31) Le parole incrociate

In Una canzone al giorno on 8 luglio 2010 at 12:15

Chi era Bava il beccaio? Bombardava Milano;
correva il Novantotto, oggi è un anno lontano.
I cavalli alla Scala, gli alpini in piazza Dom.
Attenzione: cavalleria piemontese, gli alpini di Val di Non.
Chi era Humbert le Roi? Comandava da Roma;
folgore della guerra, con al vento la chioma.
La fanteria stava a Mantova, i bersaglieri sul Po.
Attenzione: fanteria calabrese, i bersaglieri di Rho.
E chi era Nicotera, ministro dell’interno?
Sole di sette croci e fuoco dell’inferno.
All’Opera il Barbiere, cannoni a Mergellina.
Attenzione: spari capestri e mazze da sera alla mattina.
Di pietra non è l’uomo l’uomo non è un limone
e se non è di pietra non è carne per un cannone.
Cavallo di re la figlia di un re l’ombra di un re e la voglia di un re.
Soltanto chi è re può contrastare un re.
Il gioco dei potenti è di cambiare se vogliono anche la corsa dei venti.
E i limoni a Palermo? Pendevano dai rami, coprendo d’ombra il sangue di poveri cristiani.
Chi era Pinna? Un questore, a Garibaldi amico.
Attenzione: fucilazioni in massa, dentro al castello antico.
E la tassa sul grano? Tutta l’Emilia rossa s’incendia di furore,
brucia nella sommossa. Stato d’assedio, spari, la truppa bivacca.
Attenzione: lento scorreva il fiume da Cremona a Ferrara.
Che nome aveva l’acqua trasformata in pantano?
Macello a sangue caldo di popolo italiano.
Un’intera brigata decimata sul posto.
Attenzione: i soldati legati agli alberi, agli alberi del bosco.
L’uomo non è di pietra l’uomo non è un limone
poiché non è di pietra neppure è carne da cannone.
Quando la vecchia carne voleva il macellaio fu presto impiccato;
e un re da cavallo è anche sbalzato e in mezzo al salnitro precipitato,
come al tempo del grande furore
quando il vecchio imperatore a morte condannava chi faceva l’amore.
Sei le colonne in fila, il gioco è terminato.
Nel bel prato d’Italia c’è odore di bruciato.
Un filo rosso lega tutte, tutte queste vicende.
Attenzione: dentro ci siamo tutti, è il potere che offende.

Soluzione

Titolo: LE PAROLE INCROCIATE

Autore : ROBERTO ROVERSI

Cantante: LUCIO DALLA

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  1. Gran bel pezzo. La musica è di Lucio Dalla e il testo di Roberto Roversi. Così in tre grandi LP per me storici. Grazie di averlo postato. .-D

  2. Nel bel prato d’Italia c’è odore di bruciato. bella questa frase…

    • Non sono male neanche:
      Un filo rosso lega tutte, tutte queste vicende.
      Attenzione: dentro ci siamo tutti, è il potere che offende.
      ed è così che finisce la canzone.

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