rossaurashani

7) Il paradiso degli orchi

In Un libro al giorno on 14 giugno 2010 at 12:00

La voce femminile si diffonde dall’altoparlante, leggera e piena di promesse come un velo da sposa.
– Il signor Malaussène è desiderato all’Ufficio Reclami.
Una voce velata, come se le foto di Hamilton si mettessero a parlare. Eppure, colgo un leggero sorriso dietro la nebbia di Miss Hamilton. Niente affatto tenero, il sorriso. Bene, vado. Arriverò probabilmente la settimana prossima. È il 24 dicembre, sono le 16 e 15, il Grande Magazzino è strapieno. Una fitta folla di clienti gravati dai regali ostruisce i passaggi. Un ghiacciaio che cola impercettibilmente, in un cupo nervosismo. Sorrisi contratti, sudore lucente, ingiurie sorde, sguardi pieni d’odio, urla terrorizzate di bambini acciuffati da Babbi Natale idrofili.

Soluzione

Titolo:      IL PARADISO DEGLI ORCHI

Autore :   DANIEL PENNAC

trama: Benjamin Malaussène è un capro espiatorio: un uomo pagato per prendersi la responsabilità di qualunque guasto di qualunque oggetto venduto ai Grandi Magazzini. Ogni volta che viene chiamato all’Ufficio Reclami deve ripetere la stessa partitura: impietosire a tal punto l’acquirente da costringerlo a ritirare il reclamo. Proprio dopo aver concluso una sua performance, nei Grandi Magazzini scoppia una bomba: un boato, delle urla, poi il silenzio. Una sola vittima: un uomo dilaniato, ritrovato con la patta aperta. Benjamin lascia i Grandi Magazzini per tornare alla sua numerosa e variopinta famiglia: tanti fratelli, un cane, una madre che vive il suo amore altrove e l’unica sorella che sembrava aver trovato la sua strada nella vita, di nuovo a chiedergli aiuto: è incinta e non sa cosa fare. Come tutti i dipendenti viene interrogato dalla polizia nella persona dell’ispettore Caregga, ma per ora niente sembra far pensare ad una svolta nelle indagini. Qualche giorno dopo, Ben fa l’incontro che gli cambierà la vita. Incontra, nel reparto maglieria, una bellissima taccheggiatrice ed immediatamente si sente in dovere di proteggerla da Cazeneuve, l’addetto alla sorveglianza. Ribattezzata “zia Julia”, la donna sta al gioco e proprio mentre contrattano con Cazeneuve, Ben vede due vecchietti che si baciano. Subito dopo si ritrova in terra: è scoppiata la seconda bomba. Si ritrova sordo e viene così portato all’ospedale. Ad attenderlo, all’uscita c’è la bella zia Julia. Corrono verso casa di Benjamin, travolti dalla passione, ma sono interrotti da una vera e propria invasione di travestiti brasiliani, capeggiati da Theò, altro collega di Ben ai Grandi Magazzini. Segue un nuovo interrogatorio, questa volta ad opera del commissario Rabdomant, al quale rivela la sua vera professione ai Grandi Magazzini. L’interrogatorio finisce in fretta e Benjamin può tornare alla sua vita, fatta anche, tra le altre cose, di partite a scacchi con Stojilkovitch, veterano di troppe guerre, in compagnia del fidato cane Julius. Le partite si svolgono ai Grandi Magazzini, dove Stojil ricopre il ruolo di guardia notturna, ma questa notte hanno compagnia: i poliziotti intenti a sorvegliare il tutto. Benjamin viene allontanato a forza e non può usare la scala di servizio: è costretto dunque a passare per il reparto giocattoli e qui avviene un evento tanto straordinario quanto: Julius, il cane, ha il suo primo attacco epilettico. A casa tutti sono al suo capezzale, convinti che non si salverà, ma Therese, astrologa convinta ed abile, ha dell’altro in serbo per Ben: gli rivela che, a giudicare dalle loro date di nascita, le vittime erano destinate a morire in quel preciso giorno, ma Ben non vuole (e non può) dar credito alle voci della sorella. (da Wikipedia)

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  1. Per dire il vero questo è mio. Non gioco ma mi è fin troppo facile. Pensa che quello di domani non l’ho mai letto eppure l’avrei anche indovinato. Certo che allora, e anche in seguito, era un po’ un vergogna amettere di averlo letto.
    Certo che debordi, spazi, salti un po’ di palo in frasca.

    • Hai ragione! Faccio come con le letture, non sono coerente e organizzata, leggo tenendo conto dello stato d’animo che ho. Inizio libri e poi li lascio lì a riposare, li riprenderò, ma più avanti, magari è solo l’argomento oppure l’impegno che ci vorrebbe e che non hai disponibile subito.
      Per quanto riguarda la serie di cui questo è il primo libro l’ho letta invece tutta di seguito e ho aspettato l’uscita di ogni libro successivo con tanta tanta impazienza.
      Ma sono rari i libri seriali che leggo senza inserirne altri, questa serie invece assieme a molti libri di Benni ce li ho dentro e devo leggerli perchè fanno parte di me 🙂 se tu mi chiedessi di essere più precisa non ci riuscirei 😉

      • E’ facile non solo perché amo moltissimo l’autore. Non li ho letti in ordine ma questo è forse il più paradossale. Mi è stato d’aiuto l’ambiente: Il grande magazzino.

  2. AAAAHHH, li ho letti tutti, ma che bei ricordi mi hai riportato! 😀

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