rossaurashani

5) Uomini che odiano le donne

In Un libro al giorno on 12 giugno 2010 at 12:09

“Era diventato un rito che si ripeteva ogni anno. Il destinatario del fiore ne compiva stavolta ottontadue. Quando il fiore arrivò, aprì il pacchetto e lo liberò della carta da regalo in cui era avvolto. Quindi sollevò il ricevitore e compose il numero di un ex commissario di pubblica sicurezza che dopo la pensione era andato a stabilirsi sulle rive del lago Siljan. I due uomini non erano solo coetanei, ma erano anche nati nelo stesso giorno – fatgto che in quel contesto poteva essere considerato come una sorta di ironia. Il commissario, che sapeva che la telefonata sarebbe arrivata doola distribuzione della posta delle undici, nell’attesa stava bevendo un caffè. Quest’anno il telefono squillò già alle dieci e trenta. Lui alzò la cornetta e disse ciao senza nemmeno presentarsi…”

Soluzione

Titolo:   UOMINI CHE ODIANO LE DONNE    (appartiene alla trilogia Millennium)

Autore : STIEG LARSSON

Trama : Mikael Blomkvist, un giornalista economico di discreto successo, perde la causa che lo vede accusato di diffamazione a mezzo stampa nei confronti del finanziere Wennerström e per questo motivo decide di dimettersi da direttore responsabile della rivista Millennium. A Mikael viene proposto di occuparsi in maniera esclusiva di una storia risalente a 36 anni prima: la misteriosa scomparsa di Harriet Vanger, nipote e pupilla dell’ottantenne Henrik Vanger, un tempo magnate dell’industria svedese. Mikael, malgrado sia sicuro di non trovare nessuna informazione in più rispetto a ciò che è stato scoperto in quarant’anni di indagini, accetta l’incarico e si trasferisce nel Gävleborg, nella cittadina immaginaria di Hedestad. Lisbeth Salander per vivere fa la ricercatrice, in ciò supportata dalle sue capacità di hacker: su commissione si occupa di ricerche particolari allo scopo di trovare informazioni approfondite su persone o aziende. La sua vita passata è un vero mistero, ma la certezza è che Lisbeth non può disporre in proprio dei suoi averi, nemmeno dei suoi soldi in banca, in quanto sotto tutela. Poiché l’avvocato che per anni le ha fatto da tutore ha avuto un ictus, a Lisbeth viene assegnato un nuovo tutore, anch’esso avvocato, che si scoprirà essere un vero e proprio sadico. Lisbeth, grazie ai suoi metodi di ricerca, sistemerà definitivamente il nuovo tutore e tornerà a prendere possesso della sua vita.Mikael e Lisbeth indagheranno insieme sulla scomparsa di Harriet Vanger e sugli sconvolgenti segreti della famiglia Vanger, scoprendo una realtà molto peggiore della loro più drastica immaginazione.La storia di Lisbeth e Mikael proseguirà anche nei due successivi romanzi della trilogia. (da Wikipedia).

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  1. questo non lo conosco… svela, svela 😉

    • Guarda sotto. Marisa ha indovinato. Possibile che siamo solo noi donne a partecipare a questi giochini “stupidi”?
      Veramente Mario ha indovinato subito, anche lui lo ha appena letto. Funalmente un uomo istruito. 😉

  2. accidenti, sono sicura di averlo letto… Ci sono:
    Uomini che odiano le donne!!!

    • Brava Marisa! E’ proprio Uomini che odiano le donne.
      Non c’è che dire anche tu in quanto a libri ne divori moltissimi. Stavo pensando… non è che vorresti provare a far da autrice sul mio blog? Che essendo l’altra metà del cielo coinvolge sia le donne che gli uomini. Se sì basta che me lo dici vediamo, sempre che riesco a darti la chiave per entrare e farne anche tu un luogo di confronto 🙂
      Ciao
      Ross

      • Grazie per la fiducia, Ross!
        Sarebbe bellissimo, potremmo provarci ma ti anticipo che il mio apporto sarebbe .
        poco proficuo e discontinuo, come sai il tempo a disposizione per me è pochissimo-

        Certo che divoro i libri, oltre ad essere la mia passione fin da quando ero piccola nell’editoria ci lavoro e tra le altre cose curo le classifiche presso la GDO e il riordino delle prime 30-60 posiz…
        Per non far danni cerco anche di leggere quello che vado a posizionare (essere pagati per qualcosa che si adora fare è incredibile! Fino a quando non so, questa crisi ha ridotto ulteriormente i lettori…)

  3. Bene, io sto rileggendo questo libro:

    Uno scrittore non dimentica mai la prima volta che accetta qualche moneta o un elogio in cambio di una storia. Non dimentica mai la prima volta che avverte nel sangue il dolce veleno della vanità e crede che, se riuscirà a nascondere a tutti la sua mancanza di talento, il sogno della letteratura potrà dargli un tetto sulla testa, un piatto caldo alla fine della giornata e soprattutto quanto più desidera: il suo nome stampato su un miserabile pezzo di carta che vivrà sicuramente più a lungo di lui.

    • Bene. Ruiz Zafon- Il gioco dell’angelo. Ma caschi sempre su libri che ho appena letto o appena iniziato di leggere 😉

      • Altrimenti non potremmo essere amiche!!!

        Di Zafon finora ho preferito Marina ma devoa ancora iniziare l’ultimo, Il palazzo della mezzanotte.

  4. E dire che me ll’avevi pure raccomandato. Io a dire il vero l’ho subito comprato nella versione inglese ma dimenticato in un angolo (a-hem), prometto che andro’ a leggerlo anche perché se non mi sbaglio tra un po’ ci esce anche il film….

    • Il film è già uscito da un po’, così anche quello del secondo, comunque è in uscita quello del terzo.
      Mi raccomando inizia dal primo che è questo poi passa a “La ragazza che giocava con il fuoco” e successivamente “La regina dei castelli di carta”.
      Non lo considero di per sè un libro bellissimo, ma il personaggio di Lisbeth è finalmente un personaggio di donna “guerriera” ovviamente per necessità che mi intriga molto. Una donna liberata e disposta a tutto per conservare la sua libertà. Molto istruttivo nella sua crudezza. Ci vorrebbero più donne così determinate. Se alcuni tipi di uomo, per fortuna non tutti, incontrassero donne così, comincerebbero ad aver paura di essere le schifezze che sono.
      Ti ho incuriosita a sufficienza? 😉

      • Non ne ho paura, semplicemente consapevolezza. Ci si deve pure difendere. 🙂
        P.S. Ecco… cioè… veramente… anch’io amo quella ragazza, ma è un amore giovane, appena sbocciato. Te ne volevo parlare. Non so se sia lo stesso amore. Ed è un amore disperato.

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