rossaurashani

Come farete ora a dire…..

In Anomalie on 31 maggio 2010 at 17:27

http://witnessgaza.com/
http://www.freegaza.org/

Come farete ora a dir che siete voi i martiri? Come farete a sostenere che siete solo voi ad aver subìto un Olocausto? Ditemi con quale coraggio giustificherete questa nuova carneficina? Non esiste ragione al mondo per togliere la libertà ad un popolo. Non esiste ragione al mondo per uccidere proditoriamente chi porta aiuti umanitari a chi soffre per la vostra volontà.

Segui la diretta su:
http://notizie.virgilio.it/esteri/navi-israele-flotta-pacifista.html?pmk=nothpstr1

The attack has happened in international waters, 75 miles off the coast of Israel, in direct violation of international law.

 

Annunci
  1. Di fronte a fatti come questi dobbiamo prestare molta attenzione a non confonderne il significato applicandovi categorie generali fuorvianti.Se per Olocausto intendiamo qualcosa che è accaduto alla categoria di persone classificabili come “ebrei”, utilizzati da nazismo e fascismo come capro espiatorio di massa, non possiamo pensare che se oggi LO STATO DI ISRAELE opera come sappiamo si possa continuare ad identificarlo semplicemente con “gli ebrei” e quindi permettergli di utilizzare il riferimento all’Olocausto per coprire quanto oggi fa. Ma “gli ebrei” non sono la stessa cosa dello “Stato di Israele”, anche se questo si definisce come stato del “popolo ebraico” .Trovo quindi che il messaggio sia un poco fuorviante e finisca per offrire argomenti ( involontariamente ) al diffuso antisemitismo , che pure continua ad esistere e che non dipende da quanto fa oggi lo stato di Israele.
    Penso d’altra parte che la denuncia di questa ennesima violazione dei diritti umani e del diritto internazionale da parte dello stato di Israele debba essere fatta individuando e appoggiando contemporaneamente le ragioni concrete che oggi devono portare la comunità internazionale, con USA in testa, ad imporre a chi governa Israele di mettere fine al criminoso apartheid imposto alla popolazione di Gaza. Senza dimenticare tutte le risoluzioni ONU che Israele continua ad ignorare, ed anche la questione del nucleare, fatti che la politica statunitense ha finora favorito, e che oggi dovrà forzatamente affrontare in altri modi, invece di occuparsi solo delle sanzioni all’Iran. E qui allora dobbiamo parlare anche dell’inesistenza di una posizione europea congiunta su delle sanzioni contro Israele, in nome di una ipocrita “equidistanza” sul problema palestinese.

  2. Anch’io volevo scrivere un post ma da queste parti c’e’ una totale saturazione mediatica che lascia molto confusi. Il governo irlandese e’ incazzato nero (un’irlandese ferito, ancora non si capisce bene l’entita’ delle ferite. Uno di Cork e’ stato confermato “salvo” ma non si capisce niente dei rimanenti 6 – otto in tutto).
    Stanotte, con calma e dopo essermi presa una pausa dei blog e dai social network roventi, buttero’ giu’ qualche conclusione.
    Una cosa e’ certa: Israele stavolta si e’ sparata sui piedi.

  3. @ Ponterosso
    Sì, attenzione, quella che non ho messo io nello scrivere il testo dimenticando un “solo” che cambiava totalmente il senso della frase. Lungi da me il negazionismo. Gli ebrei hanno subito persecuzioni orribili e l’olocausto, e purtroppo non è servito allo stato di Israele per non produrre altre persecuzione e un nuovo olocausto. Questo è il comportamento dello stato di Israele nei confronti di un altro popolo chiuso in una prigione a cielo aperto, popolo che subisce bombardamenti, che non può ricevere aiuti e che davanti ad una società civile non può far valere i propri diritti e la sovranità sulla propria terra.
    Inutile dire che di fronte ad Israele nessun paese, nessuna organizzazione e pubblica opinione può fare la differenza, non credo a memoria mia che sia mai stata messa in atto alcuna sanzione verso quello stato.

    @ Martina

    Ma lo sai qui cosa dice Frattini?
    Gli Israeliani non si comportano bene, ma bisogna valutare perché si sono comportati così e quali erano le intenzioni degli attivisti. Un po’ come per Emergency, quando gli fa comodo è disposto a credere a tutto, mai al contrario di tutto.
    Speriamo solo che il numero dei morti non aumenti. Ma che strano, non si capisce come mai non si conoscano i fatti raccontati dagli attivisti, piuttosto che dall’esercito israeliano.

  4. Beh, non lo so come mai non si conoscano i fatti raccontati dagli attivisti, ma mi pare giusto sentire anche la versione dell’esercito che in questo momento viene condannato a livello planetario.

    http://www.focusonisrael.org/2010/05/31/nave-pacifisti-gaza-freedom-flotilla/

    Se poi è vero che è stato dato l’avviso che segue e che quella indicata sia stata la risposta, forse qualche considerazione più contestualizzata andrebbe fatta:

    Nel Video: Ufficiale israeliano alla radio: “Navi Marmara, vi state avvicinando a un’area di ostilità che è sotto blocco navale.

    L’area di Gaza, la regione costiera e il porto di Gaza sono chiusi a tutto il traffico marittimo.

    Il governo israeliano è favorevole alla consegna di forniture umanitarie alla popolazione civile nella striscia di Gaza e vi invita a entrare nel porto di Ashdod.

    La consegna delle forniture umanitarie, in conformità con i regolamenti dell’autorità, avrà luogo attraverso i valichi ufficiali via terra, e sotto la vostra osservazione; dopo di che, potrete tornare ai vostri porti d’imbarco a bordo delle imbarcazioni con cui siete arrivati”.

    Risposta dalla nave: “Negativo, negativo. La nostra destinazione è Gaza”.

    Con la coscienza che qualsiasi giudizio da noi espresso su quella polveriera che è il MO rischi di essere non aderente alla complessità di quella realtà.

    • Cara Ifigenia, so bene che per te quello che succede nel MO è un argomento difficile da affrontare. Per questo e per altre ragioni non mi sembra giusto sostenere una discussione inutile e un giudizio che potrebbe essere di parte (una qualsaisi delle due parti).
      E’ indiscutibile che l’esercito israeliano avrà pure chiesto di sovrintendere a insindacabile loro giudizio il rifornimento di aiuti umanitari verso Gaza, ma non è accettabile che fermino navi internazionali in acque internazionali e nemmeno è corretto che applichino un ingiusto e disumano imbargo nei confronti di Gaza. I posti di valico ufficiali sono controllati da Israele e quello che passa è Israele che lo decide.Altrimenti perchè arrivare dal mare?
      Le acque prospicenti un territorio non possono essere piantonate dall’esercito di un altro. Questo è ledere i diritti di uno stato. Ora non mi dire che non esiste uno stato palestinese. Esiste e lo sappiamo bene tutti e se vogliamo che si arrivi alla pace è questo che deve essere riconosciuto. Bisogna ridare dignità agli oppressi e consentire loro di vivere. Sinceramente io non ce l’ho con gli ebrei, che ad onor del vero sono un popolo come molti altri ed essendo io cittadina del mondo, sono e mi sento anche ebrea. Ma non posso accettare uno stato che impone la legge del più forte, che consente e difende colonie nei territori cuscinetto, che chiude un popolo dietro ad un muro, lo isola, lo affama e lo bombarda. Vedi com’è facile passare dalla ragione al torto? Diciamo che l’eccesso genera le cause del conflitto, ma in questo momento quello che non doveva accadere è accaduto e Israele deve farsi carico delle decisioni che ha preso, scientemente o no.
      Uccidere per ragioni di stato gente che porta aiuti umanitari non fa bene a nessuno e non fa bene nemmeno metterli in prigione. Se il mondo si incazza una ragione c’è.
      Comunque

      • Cara Ross, non mi convince. Se volevano portare solo aiuti umanitari, perché non hanno accettato di mandarli via terra, sotto la loro stessa supervisione, che avrebbero potuto tranquillamente controllare la corretta consegna dei materiali?

        Perché hanno aggredito i soldati israeliani con armi da fuoco (fossero state anche da taglio, fa poca differenza)? Alla faccia della missione di pace!

        E poi, che mi dici del confine con l’Egitto?

        Comunque, io mi fermo qua.

  5. bastano le tue prime righe a dire tutto, davvero tutto.
    Ho finalmente ordinato il libro di Vik.

  6. @ Ifigenia
    Non è polemica quella che faccio e non è che voglio per forza far valere la mia posizione. Le navi con gli aiuti umanitari verso Gaza sono state altre volte attaccate. Addirittura i pescherecci palestinesi vengono quotidianamente attaccati. Se cinque navi con aiuti umanitari e non armi vengono proditoriamente bloccate e vengono abbordate da un esercito in armi, scusa ma mi pare una palese ingiustizia e un tentativo alquanto arrogante di intervenire e controllare quanto entra in Gaza che se non erro non è territorio israeliano.
    Forse è il caso di informarsi cosa succede ai valichi e anche quanto è da credere alle affermazione di quell’esercito che spara addirittura su contadini che coltivano la loro terra e che abbattono abitazioni di civili se non qualche volta tratturano sopra a donne dell’ISM senza neanche chiedere scusa.
    E’ il caso di cercare di avviare trattative per la pace e non tentare di arrivarci con atti violenti. E questo lo dico per tutte e due le parti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: