rossaurashani

  1. Roba forte. Ma così comune.
    È incredibile gli abusi a cui ci sottoponiamo. Fisici e non.
    Eppure la gelosia è il simbolo estremo di un’enorme debolezza. Insicurezza. Io ho la fortuna di non aver mai conosciuto uomini gelosi. Mi chiedo cosa si provi ad essere considerate un oggetto di possesso, passibili di violenza fisica e verbale. Ma, come ho detto, gli abusi sono su vasta gamma. Questo è il più estremo, il più visibile se vuoi.
    Non c’è nessun amore in questa relazione. L’amore vero non include sado-masochismi, l’ho imparato, troppo tardi, a mie spese.
    Ed ancora una volta: perché ci sottoponiamo a tutto ciò?

  2. In genere è colpa del genere, e non è un gioco di parole. Se noi donne facciamo difficoltà di capire cosa aspettarci dal mondo e come fare per esserci dentro senza ricatti e senza dolore, è perchè non siamo mai state educate a questo. Ovvio che non è per tutte così, ma purtroppo è il comportamento della maggioranza. Poi abbiamo il senso materno, la tendenza a sacrificarci della crocerossina, la sensibilità di chi per principio “non può chiedere mai” niente per sè e così via.
    Le donne che volevano emanciparsi, in una certa epoca venivano bruciate come streghe, in altra più recente venivano tacciate di femminismo come se fosse una malattia. Nessun uomo ama perdere terreno e rinunciare alle sue comodità, pertanto forse con limiti che si ristringono, se può continua a spadroneggiare.
    Impareremo ad essere un po’ più maschili? E tutto lì il problema.
    Poi non mi si venga a dire che essere più maschili avvilisce il nostro essere femminile perchè, allora, due dita negli occhi non le risparmio a nessuno 😉

  3. Nessun uomo ama perdere terreno e rinunciare alle sue comodità.
    Hai messo un bel po’ di sale nella piaga. Brucia, ah come brucia.
    😀

  4. Perchè noi signore ci sottoponiamo a tutto ciò?
    Retaggio culturale.
    Seppellite vive da millenni di ciarpame religioso o pseudo-tale, della cui influenza non riusciamo mai del tutto a liberarci.
    Ci hanno marchiate a fuoco con il senso di colpa, che in molte di noi scatta automatico anche quando il torto marcio è altrui.

    Che poi però capita anche di sentirsi dire: “Se non sei gelosa allora vuol dire che non mi vuoi bene e di me non t’importa”. E giù scene madri interminabili.
    L’ultima cosa che ha visto di me è stata l’immagine della mia schiena mentre m’allontanavo di corsa.
    Adoro il melodramma, ma solo quando lo vado a vedere a teatro.
    Uhmm….. pensandoci, il mio senso di colpa è un pò sul sordo ultimamente.
    Un saluto.
    Mad.

  5. Ah, cara MadDog, ci mancavi 😉
    Sensi di colpa perché si fa carriera. Sensi di colpa quando la si interrompe, perché “dovevi pensarci prima”.
    Sensi di colpa perché si dedica troppo tempo ai figli ed invece perché non hai neanche cinque minuti per massaggiargli i piedi quando dopo cena si sbatte sul divano a guardare la tv mentre tu pulisci la cucina?
    Sensi di colpa quando si risponde ad un’inserzione di lavoro perché si vorrebbe ricominciare a vivere ma poi ai figli chi ci pensa e chi gli stira le camicie?
    Sensi di colpa perché non gli hai comprato la sua marca di birra preferita.
    Sensi di colpa perché si fa una telefonata ad un’amica mentre invece si dovrebbe preparare la cena che lui sta tornando a casa.
    Sensi di colpa perché forse è colpa tua. Di cosa? Di tutto.
    Sensi di colpa perché a te del calcio non te ne frega niente e forse dovresti fare uno sforzo a condividere i suoi interessi.
    Sensi di colpa perché non c’è più intimità e ovviamente è colpa tua.
    Sensi di colpa quando poi alla fine si va via sbattendo la porta perché la vita è impossibile.
    Sensi di colpa quando lui ti fa sentire in colpa perché non è mai stato in grado di vivere.
    È ora che anch’io ricominci un po’ a frequentare il teatro, sai? E dire che un tempo ci andavo spesso, mi piaceva così tanto. Ma ho dovuto smettere di andarci per via dei sensi di colpa.
    😀

  6. E no, cara Ross e sodali, perché intervenire, da maschietto, è rischiare il linciaggio.
    Una sola domanda:
    se concordiamo, e concordiamo, sulle osservazioni della cara amica Martina allora perché non mostri mai un vero e onesto senso di colpa dopo aver svuotato il suo (che è suo solo nel racconto ma nella realtà è il mio) barattolo di nutella. 😉

  7. Oltre alla violenza fisica che descrivi troppo spesso siamo svalutate nel nostro valore dai nostri compagni, in maniera sottile ma continua e disastrosa per la nostra autostima…:(

  8. Già la gelosia è una brutta bestia. Però anche noi donne ne siamo afflitte, magari non tutte, magari in forma diversa. Raramente la forma è violenta, anche se non mi sento di escluderlo. Eppure è l’uomo che soffre di più per non essere garantito nella sua forma del possesso assoluto. La donna è ormai nel DNA di quasi tutte le civiltà nei tempi, l’oggetto più eccitante di possesso maschile.
    Avere una schiava, possederla, tormentarla, dimostrare che ogni violenza è possibile per poi ritrovarla mite e remissiva ancora da ripossedere, tormentare ecc ecc ecc.
    Il giro vizioso più antico del mondo. Poi ovviamente non è l’unico circolo vizioso, ce ne sono a bizzeffe anche se tutti riconducibili allo stesso comune denominatore. Ribellarsi? Essere già fuori come ci spiega Mad? Beh questo è possibile, comprendendo errori di valutazione e difficoltà che a volte conducono, nei casi estremi, anche alla morte. io credo che la violenza fisica all’interno della famiglia sia dovuta per la maggior parte dei casi da questo “sentimento” ossia la gelosia. Quante di noi hanno sentito dire che se in un rapporto “non c’è gelosia non c’è amore” e quante ci hanno creduto?
    Personalmente non sono gelosa, anche se ormai dico per abitudine che se scopro un tradimento del mio amato “gli spezzerò volentieri le gambette”, ma è solo un modo di dire, di fronte al tradimento io sono disarmata, non è il confronto con la nuova venuta che mi sconvolge, ma è la delusione per tutto quello che il gesto sottintende e anche tutto quello che il gesto distrugge.
    Non sono gelosa nemmeno delle persone che perchè migliori oppure solo più colte ed interessanti, sanno carpire l’interesse del mio uomo, ho solo una sorta di sana “invidia” che mi spinge a fare meglio a cercare di essere migliore, per il resto non possiedo niente che non voglia essere posseduta. Non pretendo niente che non voglia fare parte della mia vita. Magari guardo qualche bell’attore o personaggio interessante con occhi curiosi, ma essere gelosi di me è un esercizio inutiule.

  9. Bella la tua descrizione, Ross, della “schiavitu’ femminile”.
    Neanch’io sono gelosa, l’avevo scritto in una famosa discussione sul mio blog, biologicamente incapace di gelosia ed e’ per questo che non riesco a comprenderla.
    Sono un po’ anche una “figlia dei fiori” 😀 nel senso che se il tradimento e’ solo sessuale, una scappatella per noia, sinceramente non me ne importa piu’ di tanto (a parte il dubbio che l’altra avesse un seno piu’ florido del mio, quello mi roderebbe :D), anzi magari aggiunge anche un po’ di spezie alla relazione (che ovviamente ne ha bisogno, altrimenti non si andrebbe a cercare altri compagni di letto).
    I tradimenti che coinvolgo un innamoramento quelli sono seri, ovviamente, ed ancora piu’ seri, nella mia scala dei valori, i tradimenti delle amicizie.
    Ma torniamo ale forme di abuso. Ho anche scritto in passato che a mio parere gli abusi peggiori sono quelli che non coinvolgono violenza fisica. Certo, se lui ti picchia fa male, rimangono i segni, nei casi peggiori finisci anche in ospedale. Lo superi, i lividi si rimarginano, fai le valigie, chiami i servizi sociali, lo trascini in tribunale.
    L’abuso psicologico, quello a mio parere e’ ben piu’ orribile. QUando vieni manipolata, imprigionata, stuprata nelle tue idee, presa in giro per la tua velleita’ di vivere. Quei lividi non si rimarginano. Mai. Quando lui ti controllla a tal punto che non puoi piu’ vivere, sopravvivi in solitudine ed isolamento. E la gente da fuori non dice niente, non interviene perché non vede i segni sul tuo corpo, Magari si accorge che non sei felice e commenta: sara’ solo un po’ di stress. e non tende una mano. Non “si intromette”.
    Ecco, quello e’ l’abuso peggiore. E non tutte le donne vi sopravvivono.

  10. Sì Martina, conosco bene il genere e non posso che darti ragione. Su quello c’è ben poco da fare… a meno che tu non ti renda conto che sei migliore di chi vuole insegnarti a vivere e per questo ci vuole la giusta autostima.

  11. […] fare le vittime. Danno sempre la responsabilità di tutto alla loro abilità nell’armarsi di sensi di colpa come se li provassero solo loro. O se potessero giustificare tutto. Perché quando una ha torto ha […]

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