Mario

Il campo dei sogni

In Amici, amore, Donne on 8 maggio 2010 at 7:39

Era strano che si fossero trovate lì, sul campo, ma era estate e s’erano prese un po’ di tempo solo per loro. Intorno c’era un’aria strana, una luce opaca, come se dagli anni della loro infanzia il tempo non fosse mai passato. Parlavano piano di loro e delle strade che fino ad allora avevano percorso. In effetti essere due donne non più giovanissime non significava aver solo dei piccoli sogni nel cassetto. Ne parlavano con un certo pudore, un sentimento che le accomunava e che le rendeva in qualche modo simili.
Per aspetto erano molto diverse: una sembrava una dea delicata ed inconsistente e l’altra aveva un corpo che ricordava le statue greche, con i colori delle donne di quella terra. Comunque erano amiche e sapevano parlarsi. Di tante cose che si erano dette una era stata la più difficile da raccontare. Sembrava strano che tra tante cose la confessione più intima e imbarazzante fosse stata che tutte e due avevano in testa una precisa idea dell’amore. Sapevano essere donne indipendenti, decise, accoglienti, delicate, insicure, silenziose, disilluse, tradite e avevano spesso sofferto per essere state deluse, ma non sapevano ammettere di essere donne romantiche. Evy disse: “Ma io non credo che esista l’amore, sarà che ho dovuto farne senza da sempre.” Delia, cercando una ragione per incoraggiare la sua amica, pensò che invece lei un sogno l’aveva sempre avuto e che aveva sempre saputo come doveva essere l’amore, solo che le sembrava di non averlo mai incontrato. Anzi no, una volta, ma troppo tempo prima, ricordava di averlo sfiorato così da vicino che avrebbe potuto… no! non avrebbe potuto… perché l’amore l’aveva spaventata talmente da farla fuggire. Evy stava passando un brutto momento, erano proprio i sentimenti a farla star male, un uomo a cui aveva dedicato la vita l’aveva abbandonata a se stessa. Delia la stuzzicò: “Ma non c’è mai stato un momento in cui ti sei sentita amata, considerata, protetta…?” “Non lo so, non credo, almeno non negli ultimi trent’anni.” E lo disse con una risatina amara e nervosa. Sapeva molto bene che non aveva avuto fortuna e che nessuno le aveva regalato niente.
Delia si era persa nei suoi pensieri. “Sai, c’è stato un tempo quando ero giovane che l’amore forse lo avevo trovato.” “E come è andata?” “Beh, l’ho lasciato!” “Ma… perché?” Evy, come alleggerita, aveva ritrovato il suo sorriso extraterreno. Delia si sentì intimidita “E’ che non lo avevo capito!” “E l’hai capito solo oggi?” “No, l’ho sempre saputo, ma non ho mai accettato di essere così vergognosamente romantica.” “Ah! che irrecuperabile…” “Ma guarda da che pulpito!” E andavano sorridendo tra i fiori che raccoglievano tra le braccia in un mazzo colorato e pieno di profumi, mentre il tempo si fermava intorpidito nel caldo del pomeriggio.

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  1. Sai Ross, nell'”autoanalisi” (virgolette dovute 😉 ) a cui mi sono rigorosamente sottoposta negli ultimi 12 mesi, processo necessario per la ricostruzione, e’ venuto fuori un dato sconcertante, di cui non mi ero mai resa conto. Ho ripensato a tutte le mie relazioni passate, sia quelle da ragazzina, sia quelle importanti, adulte. Tutti gli uomini della mia vita mi hanno lasciato e/o si sino fatti inseguire, si sono resi irreperibili, si sono comportati da disonesti/disaffettivi ecc. Tranne due. Me li ricordo ancora, due ragazzi dolci, disponibili, affettuosi che mi telefonavano, erano puntuali agli appuntamenti, mi facevano regalini, non chiedevano niente in cambio. Ebbene, questi due li ho lasciati io. Gli unici.
    Ross, tira le somme. Ho finalmente capito chi e’ la responsabile della catastrofe sentimentale della mia vita 😀
    L’amore c’e’, e’ li’ fuori: ne ho “dovuto fare senza” per una delirante scelta (inconscia, ovviamente). L’ho rifuggito per paura, per incapacita’ di gestirlo? Forse. Le ragioni sono complesse ma ne sono pienamente consapevole. Tu dici che sono ancora giovane per trovare l’amore (e sei cooosi’ carina quando lo dici 🙂 ) ma a volte mi viene voglia di auto-prendermi a pugni in faccia.
    L'”amore” non lo trovero’ mai finché non risolvo i miei, di problemi, finché finalmente non mi rimetto sulle mie gambe consapevole della mia liberta’ finalmente acquisita. Ci sto arrivando, eh, work in process come dicono qui 🙂 Ma sono pienamente convinta che noi siamo le fattrici, inconsapevoli, delle nostre infelicita’. Ecco, una cosa l’ho imparata: a riconoscere i momenti di felicita’, a tenerseli stretti addosso, una volta incontrati.

    • Certo che è quasi sempre così, come direbbe Mario “le donne amano gli stronzi” ma non è che ci creda davvero. La ragione è che sia uomini che donne vengono attratti dai bastardi, un po’ per le ragioni che ho ironicamente disegnato nell’altro post. Essere attratti non vuol dire amare è che se l’attrazione, il fascino prende un certo tipo di donna, allora sono guai. Quella donna, che io conosco bene, si accanisce, si distrugge, si vota alla distruzione, pensando di fare un atto eroico che salva la vita a tutti. Invece non salva nessuno, perchè l’amore è un’altra cosa e non si può confondere con la testardaggine e la fascinazione.
      I due ragazzi gentili e rispettosi che hai frequentato probabilmente ti avrebbero dato di più che il tuo più lungo rapporto testardo che hai avuto, ma non erano amore e non avevano futuro. Stesso destino per quelli voluti e tenuiti con le unghie e i denti.
      Vero che sei tu che devi metterti nelle condizioni di amare e di essere amata, ma non sempre si è fortunati di incontrare la persona adatta, perchè tutti viviamo questa confusione di sentimenti e non tutti sono in grado di districarsi.
      Tu oggi sì, io l’ho fatto all’inizio dell’anno scorso, cosa che mi ha reso possibile ritrovare quello che avevo lasciato in un’altra vita. La fortuna non sta solo di ritrovare la persona giusta, ma anche di ricordare che quella persona la sentivi giusta già da allora, ma ne avevi fatto scempio per una infinità di ragioni, comprendenti anche la paura del mondo che si ha a 17 anni.
      Ritrovati pure, ma poi ritrova anche la disponibilità di aprirti agli altri e poi sii anche fortunata di trovare chi ha la tua stessa disponibilità.
      Uno scherzetto no? 😉

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