rossaurashani

L’appuntamento mancato.

In Amici, amore, Donne on 16 aprile 2010 at 12:34

Anna era una ragazza bellissima. Capelli biondi e occhi scuri che ti levavano la parola. Un corpo ben fatto e generoso nei punti giusti. Anche le sue amiche la vedevano così, mica serve essere uomini. Quando una è bella è bella e non c’è niente da dire. Si era sposata con Giulio che era il suo fidanzatino delle medie. Avevano cominciato presto e si erano sposati con il benestare delle loro famiglie che li adoravano come se fossero i loro cuccioli. A dirla tutta, le amiche di Anna la consideravano una donna molto fortunata, perché, oltre ad essere indiscutibilmente bella, sposando Giulio era diventata anche ricca e soprattutto la consideravano una donna amata, molto amata. Sia chiaro che loro non la invidiavano, probabilmente non avevano personalmente nulla da invidiarle, ossia non erano gelose del suo successo, anzi, erano felici per lei, perché era una donna straordinariamente generosa e le sue qualità gliele riconoscevano tutte. In effetti anche loro tre avevano le loro fortune, chi più e chi meno. Laura non era bella, ma era di una simpatia straordinaria, suo marito era spiritoso quasi quanto lei e nella loro vita non c’era quasi mai malumore o litigi. Claudia era fisicamente un “tipino pepato” pur non essendo proprio una bellezza ed era anche l’unica ad aver continuato gli studi, aveva poi sposato un ingegnere, che le consentiva una vita da signora, lui viaggiava per l’Italia in continuazione a costruire strade e ponti e lei, molto spesso, si sentiva sola e organizzava al figlio, Nicola, attività sportive sane ed esclusive. Matty era l’unica che si contendesse lo scettro della reginetta di bellezza con Anna, ma aveva un’aria più spigliata e meno timida e poi, di sicuro, non aveva la stessa fortuna, a lei piaceva l’avventura e non amava sentirsi legata e in quanto a sposarsi, solo a sentirne parlare, torceva il naso.
Ognuna aveva scelto la propria strada che le aveva portate a non vedersi per lunghi periodi, poi con il passare degli anni avevano deciso di darsi un appuntamento preciso, in un luogo preciso, in un giorno preciso e nessuna di loro poteva sgarrare. Neanche le nascite dei figli e nemmeno altre meno piacevoli incombenze avrebbero potuto tener lontane le quattro “moschettiere” dal loro incontro annuale.
La data era l’8 di marzo e il ristorante era il locale storico “La Veranda”, così almeno non rischiavano di trovarsi a mangiare da nuovi gestori “cinesi” come succedeva per altri locali in città. Il proprietario, Biagio anzi era un loro vecchio amico che aveva fatto l’Università con Claudia, pertanto, teneva un tavolo per quattro ogni 8 marzo di ogni santo anno del calendario.
Quel marzo al loro tavolo invece di essere in quattro si trovarono solo Laura e Claudia. In un primo momento passarono il tempo a parlare delle loro novità di quell’anno passato, ma poi, sempre più a disagio, si cominciarono a chiedere dove fossero finite le altre due. Laura aveva tentato di trovare Anna al cellulare, ma il telefonino risultava spento e non raggiungibile. Il cellulare di Matty invece suonava a vuoto, nessuno rispondeva. Biagio che era andato a prendere le ordinazioni coinvolto dalle domande delle due amiche, pur cercando di mantenersi sul vago, si era lasciato sfuggire qualche frase che faceva pensare che sapesse molto di più di quello che pareva. Le due non lo intendevano lasciar tornare al lavoro fino a che non avesse detto tutto o almeno avesse fatto capire qualche cosa pure a loro.
Biagio parla, cosa sta succedendo?” Chiese decisa Claudia che era quella che aveva più familiarità con lui. “Ragazze non dovrei essere io a raccontare queste cose ma, visto che sembrate cadere dalle nuvole, mi sembra giusto raccontarvi almeno quello che io so. Negli ultimi tempi, qui al ristorante, da conoscenti comuni, mi sono pervenute voci che Anna è stata veramente male, sembra sia stata presa da una profonda depressione, le ragioni non le so, sapete come sono le donne, a volte capita senza un vero motivo. Così Giulio che era preoccupato per lei e per Tobia sembra abbia chiesto a Matty, visto che non non è impegnata con una famiglia sua, di dedicarsi un poco a loro, sapete, tanto per far compagnia all’amica e anche per guardare quel ragazzino che, con quella madre fuori fase, sembrava soffrire molto. La cosa è andata avanti per qualche mese e so che alla fine sono persino partiti per una vacanza in Tahilandia insieme. Poi quando sono tornati Anna è peggiorata. E’ stata vista in giro per i negozi a fare spese folli con la carta di credito, fino a che Giulio non deve aver deciso di ritirargliela. Sembra anche che l’abbiano vista girare in macchina in sottoveste o almeno non molto vestita. Sembra che sia ingrassata e imbruttita e che beva come una spugna. Ma forse sono sole chiacchiere senza fondamento. Comunque alla fine, mi hanno detto, che si sono decisi a ricoverarla in una casa di cura prestigiosa e specializzata.” “Ma Matty, cosa c’entra con questo, come mai non c’è?” fu la domanda che fecero le due amiche quasi contemporaneamente. “Beh, sembra che Matty abbia preso un po’ troppo sul serio l’incarico di seguire costantemente e affettuosamente sia Giulio che Tobia… ed è forse proprio per questo che non ha avuto il… ehm… tempo per venire se capite quello che voglio dire…” Biagio era molto imbarazzato e cercava di nascondere il viso fingendo attenzione alla porta di ingresso. Ovviamente le due donne incredule gli puntarono quattro occhi strabuzzati addosso e Claudia chiese: “Ma Biagio, sei fuori di testa?… vuoi dire che… Matty… e… Giulio… insomma… l’hanno deciso insieme?… Insomma, voglio dire… se ho capito bene… hanno avuto un motivo “comune” per ricoverarla?” Biagio sembrava sulle braci, ma un po’ piccato sbottò: “Io sono sanissimo Claudia, tutt’al più chi è fuori di testa… ma dai lasciamo perdere… io le cause non le so… però… insomma voglio dire che se io fossi Matty alla cena dell’8 marzo, con voi due, non mi ci farei vedere mai più!” Quelle parole calarono su di loro come un maglio. Laura scappò in bagno per non vomitare mentre Claudia non riusciva più a spiaccicare parola. Comunque una sola cosa era certa, quella sera come probabilmente ogni altro 8 marzo futuro Matty avrebbe mancato sicuramente a quell’appuntamento.

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  1. hey ma che storia triste… tutti i tradimenti li digerisco, ma quelli delle amicizie no, per me sono inconcepibili… e sono i più tragici.
    Ti sei ripresa, cara?

    • Non molto, sto ancora mogia come uno straccetto strausato… passerà.
      Per il racconto veramente pensavo di dargli un altro finale, ma mi pareva un po’ troppo ottimista. Il mondo non è mai così bello come appare a prima vista. Però non si può nemmeno giudicare così su due piedi. Volevo almeno consentire una giustificazione alla “traditrice”, cosa che nè l’amico nè le amiche le hanno minimamente concesso.
      Comunque Lei il senso di colpa ce l’ha e si vede 🙂

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