rossaurashani

Free hugs & Co.

In Amici, Cultura, Giovani on 25 marzo 2010 at 11:51

Come spesso succede entro nel nuovo post di splendidiquarantenni e ne esco emozionata. Non che l’esperienza dei “liberi abbracci” mi fosse sconosciuta, ma devo confessare che non ne sono mai stata partecipe. Pensare che basterebbe un niente per organizzare una di queste splendide sedute. Un gruppetto di ragazze e ragazzi spiritosi e anche qualche attempatello senza l’aria da satiro (che in questo caso guasterebbe) e il gioco è fatto. Sessione di liberi abbracci e di sorrisi. Tra l’alto, visto che non costano niente, si potrebbe farne una scorta, oppure come diceva lo Splendido inventare qualche nuova sessione come quella degli “ascoltatori silenti” oppure “dispensatori di sorrisi” o come suggerivo io “dispensatori di consigli richiesti”, insomma quelli che ti danno i consigli che vuoi sentirti dare.
A dire il vero credo che il mondo diventerebbe presto migliore, un po’ come nel film delle tre buone azioni che provocano a loro volta altre tre buone azioni ciascuna, giusto per consentire a tutto una sana crescita geometica.
Ci sto pensando seriamente ad organizzare una serata di “free hugs” e l’occasione c’è venerdì 26 all’incontro culturale di pre elezione “Fannulliamolo” alla sede di Metricubi a Venezia, S.Polo, Campiello delle Erbe, ore 19, spritz e buona musica con i Moka da Tre e mi raccomando non mancate! Insomma tra un Fannullo e un altro dispenseremo abbracci per tutti. Contemporaneamente, magari, diamo un gancio al mento a chi ci vuole male e che tenta in ogni modo e con arroganza di dimostrarcelo 🙂

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  1. Io, che ho avuto modo di parteciparvi, posso testimoniare che è stata una esperienza formativa e bella. La gente sembrava averne una grande esigenza. Non puoi nemmeno immaginare la gioia che hanno mostrato tutti quei passanti. 😀

  2. Francamente, io non sento il bisogno di un’iniziativa del genere.

    Considerate che io sono molto espansiva e tendo ad abbracciare le persone, mi piace essere a mia volta abbracciata, e ritengo l’abbraccio un caposaldo dei rapporti tra due persone, ma tra quelle che si conoscono, quelle con cui questo istinto nasce da un trasporto spontaneo.

    Non mi andrebbe né di abbracciare né di essere abbracciata dal primo estraneo di passaggio, mi metterebbe a disagio benché io non sia una timida e, ripeto, sia piuttosto una persona molto fisica nelle manifestazioni d’affetto.

  3. Sinceramente io la vedo in modo diverso. L’abbraccio e il tentativo di comunicare in uno scambio fisico molti sentimenti e proiezioni di questi sentimenti che possono far bene ed aiutare. Il fatto di farlo solo con gente che conosci è limitante. Sinceramente ho abbracciato per motivi di slancio di entusiasmo o consolatorio persone che quasi non conoscevo e ne ho ricavato piacere sia nel ricevere che nel dare un abbraccio. E’ come dare la mano e stringerla per conoscersi. Oppure con quel sistema un po’ francesce di salutare la gente con tre baciozzi sulle guance.
    Credo che ci sia gente che si scioglie ad essere abbracciata perchè non lo è mai stata nemmeno dai genitori.
    Ricordo sempre un ragazzo giapponese che condivideva l’appartamento di Londra con mio figlio, che è molto espansivo di suo. Il giorno del compleanno mio figlio gli ha fatto gli auguri abbracciandolo e baciandolo provocando in lui un grande imbarazzo, ma anche una grande emozione. Gli ha confessato che neanche sua mamma gli aveva mai dato un bacio. Mio figlio lo ha guardato come un marziano. Che modo di vivere assurdo.
    Comunque se non parteciperai cara Ifigenia ci dispiacerà, ma ce ne faremo una ragione 😉 ma se passi allora sì che ti travolgeremo dagli abbracci.

  4. Su questo sono d’accordo, ma tu miparli dipersone che si conoscevano appena, e di un ragazzo che con tuo figlio condivideva l’appartamento.

    Io ritengo un abbraccio comunque intimità, da non inflazionare. Poi, il fatto che a volte si possa provare l’istinto anche per una persona quasi sconosciuta (quante dolci vecchine mi hanno ispirato questa tenerezza, ma anche persone che per qualche motivo, per una confidenza che mi hanno voluto fare, o perché magari ho ascoltato una loro conversazione con qualcun altro che mi ha ispirato empatia) è un altro paio di maniche.

  5. Conosco il movimento dei freehuggers 😉 Organizzano di tanto in tanto delle sessioni qui nelle isole britanniche 😀

    Gli irlandesi non abbracciano. Secoli di repressione, prima britannica poi cattolica, gli ha tarpato le ali dell’espressione dell’affetto. Guardano noi italiani con invidia: “voi italiani vi abbracciate e baciate in continuazione. siete molto tattili”. Me lo sono sentita dire innumerevoli volte in questi vent’anni. A loro piace l’iea, ma non hanno il sostrato culturale.
    Anch’io trovo un abbraccio confortante. Ne dispenso in continuazione ai miei figli. Adesso che sono piuttosto grandicelli e mi stanno superanto di altezza (non ci vuole molto) ogni tanto scorgo sguardi divertiti dalla gente, quando mi fermo per strada e “strizzo” mio figlio (che adora gli abbracci “strizzanti 🙂 ). O mia figlia, cha la prima cosa che vuole al mattino quando si sveglia è “a hug, mum”.

    Gli abbracci sono terapeutici. Lo è il contatto fisico, confortante, rinfrancante. Un abbraccio stimola le endorfine, ci da’ forza. Da queste parti ci vorrebbero più abbracci. Questa gente martoriata e stuprata da preti e colonizzatori ha bisogno di apprendere che il contatto fisico non è solo, unicamente, finalizzato al sesso. O alla violenza.

    Forse dovremmo organizzarne uno qui, di questi eventi.
    Mi spiace di non esserci domani. Davvero, vorrei davvero esseri lì con voi ad abbracciarvi. E, cara Ross, sai quanto sono sincera in questo momento.
    Per cui l’abbraccio ve lo mando virtuale 😉
    *hugs*

  6. Cara Martina
    Nonostante la mia timidezza ho partecipato, un po’ di tempo fa, con dei giovani amici ad una “giornata internazionale degli abbracci”, forse la prima, con tanto di cartelli. La mia sorpresa è stata vedere come eravamo accettati da tutti ma proprio tutti e la gioia che riuscivammo a regalare. E’ stata un’esperienza bellissima e ho imparato anche che c’è abbraccio ed abbraccio; direi che ho imparato ad abbracciare. A volte è proprio un gesto così semplice che può ridare sorriso ad una giornata. Quando ti ho vista mi è sembrato l’unico modo per iniziare una conoscenza così un abbraccio te lo mandiamo anche da qui. 😉

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