Mario

Magica è la vita

In Amici on 16 febbraio 2010 at 13:54

 

Magica è la vita come Magica è la notte.
Esistono persone che rendono migliore quello che ti circonda, il genere umano, i piccoli oggetti di tutti i giorni, la visione delle cose, l’arte stessa. Ci sono persone  che rendono migliore il mondo.
Il mio amico Bobo non c’è più. Oggi molti di noi e il mondo stesso vengono privati di una persona straordinaria, dei colori e della vita dei suoi quadri, del calore e dell’amabilità della sua ospitale amicizia. Oggi Bobo non c’è più nella vita, ma rimarrà vivo nel mio cuore. Non so come farò a vedere la vita con gli stessi occhi di sempre perché la vita era magica quando lui raccontava, quando mi parlava con il suo linguaggio semplice, pieno di dolci metafore, abituato al colore dei ricordi e alla luce fantastica della “nostra” città. Non so se la vita avrà lo stesso sapore senza la sua presenza. Non so come farò a consolare Hélène per la perdita di un così dolce compagno, ma lei è una fragile donna forte e anche solo uno sguardo ci basterà. Oggi sono dolente perché la mia città, come me, perde una grande parte di sé, perché non ci sarà più nessuno ad amarla in quel modo, nessuno più saprà rappresentarla in pennellate di colori e di vento. Oggi ti piango Bobo e con te piango tutte le memorie che avremmo ancora potuto avere nelle nostre serate conviviali.
Non scriverò nessun’altra parola, perché le mie ora saranno solo parole sussurrate col cuore, ma ti canterò un’ultima volta con la voce del  grande poeta, Pablo Neruda:
“Bobo Ferruzzi, veneziano, scoperse questa America dolorosa, la sentì, la visse e la espresse con energia e tenerezza. Perché c’è amore nella visione di questo veneziano amareggiato. Ha dipinto con colori classici, gli stessi che lucevano nelle vesti degli angeli, la tristezza degli anfratti remoti, degli uomini maltrattati e dimenticati.
Che l’intenso messaggio di Bobo Ferruzzi racconti e canti nel mondo, perché la verità della sua pittura ci scopre la tragica bellezza che gli dei transitori vogliono nascondere. E non perché i popoli non soffrano, ma perché non si sappia.
La pittura di Bobo Ferruzzi ha rotto le serrature e illuminato gli angoli con una luce azzurra”.

Pablo Neruda, Isla Negra, Dicembre 1966.

Ciao Bobo ti voglio bene.

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  1. Un abbraccio cara. Non conoscevo i suoi dipinti, li ho visti adesso, sono molto molto belli. Quando un amico scompare, rimane un vuoto interiore, si pensa incolmabile. Colmalo con i ricordi di lui e ricordati che vive ancora, nell’arte che ha lasciato dietro di se.
    xxx

  2. Ti ringrazio di avermi preceduto perché ci sono momenti in cui le parole mi vengono a mancare. Vorrei ricordarlo come quando ancora potevo dirgli grazie. Sai che il mio abbraccio non ti mancherà, fallo sentire anche alla cara Hélène.

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