Mario

Nano da giardino

In politica, Venezia on 9 febbraio 2010 at 10:06

Pisolo

Come convivere nella mia città, in questi giorni, con la bolgia del Carnevale e le foto del candidato a Sindaco Renato Brunetta, esposte nei luoghi più disparati? Sinceramente è un esercizio difficile. Sarà che a vedere la sua facciotta da nano impenitente mi scombussola un po’. Sarà che non esiste un solo manifesto che si sia salvato da orde di vandali fantasiosi. Sarà anche che penso a dove avrà preso i soldi per una campagna pubblicitaria così costosa. Sarà che sbandiera ai quattro venti, ossia in Televisione, la sua venezianità e puranco i suoi umili natali. Sarà che solo a Venezia si sa quanto poco povera e umile sia la nascita in una famiglia il cui padre è venditore ambulante. Ma lui ci sguazza e non spiega che non esiste una casistica, nè di ieri nè di oggi, di dichiarazione dei redditi legate al quel lavoro. Non dice ancora che al tempo in cui a Venezia questa categoria lavorava per quattro mesi all’anno, per non parlare oggi che non ha periodi di riposo, gli altri se li passava a svernare, per i più modesti, minimo minimo in Tahilandia.
Continuando con il racconto dei bagni in canale, le torture ai poveri granchi e i giochi per strada il povero ministro ci raffigura il suo amore per questa città che vorrebbe governare nel fine settimana. Va bene tutto, a governare questo paese abbiamo un piccolo premier dalle discutibili virtù, a dargli man forte c’è pure un miniministro che pensa in base al suo sentimento di rivalsa, ma non è possibile accettare un mini sindaco part time.
Se non vi dà fastidio ve lo cediamo, generosamente, come nano da giardino.

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  1. Ni scusi cortese signora manon riesco a percepire il reale significato di quel suo “generosamente”. Anche perfettamente “imballato” e contro una caccola da naso non sarebbe uno scambio alla pari. Credo che debba offrire e aprire ben bene la borsa. E sono convinto che lei parla perché non ce l’ha un giardino.

  2. lo prendo volentieri da mettere sul mio terrazzo come coso su cui farsi le unghie per i miei gatti.
    E non demordere, ci credo bene che sia dura.
    Sei tutti noi.
    POtresti anche rilanciare la moda del Fronte Anti Nani da Giardino.

  3. @ Mario
    Come sappiamo qui si tratta di riciclare un regalo non richiesto e non desiderato, già precedentemente rifiutato, quindi ogni riproposta la ritengo un’offesa. Per quanto riguarda l’esposizione sul terrazzo, il giardino non ce l’ho, temo di trovarmi sotto accusa da parte del FANG (Fronte Anti Nani da Giardino) e sinceramente non mi sento all’altezza.

  4. @ Richiard
    Devo dire che sul mini candidato sindaco part time avrei molte cose da dire a prescindere dalla sua prestanza fisica, partendo da quella intellettuale che mi sembra non primeggi. Odio chi cavalca i luoghi comuni e chi si immedesima nell’angelo sterminatore quando con un minimo di senso critico potrebbe starsene almeno un po’ zitto. Ma viviamo in un’Italia dove è possibile sentirsi dire di tutto, con attivate tutte le casse si risonanza, mentre dalla nostra, anche solo fare ironia, diventa attentato.

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