rossaurashani

Un’altra possibilità…

In poesia on 27 ottobre 2009 at 16:01

fond. zattere

Dentro ai miei occhi
se ne sono aperti altri
di un ragazzo
e di un bambino
e di un vecchio.
Immobili di fronte al mare
non abbiamo nessuna età.

un’altra possibilità di Lorenzo Mullon

CarminaDantPanem Editore

Stamattina, camminando per le strade luminose della mia città, sono stata gentilmente fermata da un Poeta di strada. Sinceramente era la prima volta che succedeva. Credevo che non ne esistessero più. In questi tempi dove la poesia è la più dimenticata delle arti. Dove sono le immagini a parlare per noi, non c’è posto per le parole che ci regalino immagini. Il Poeta, che solo dopo ho saputo che si chiama Lorenzo Mullon, con gentilezza mi ha chiesto se  “leggevo poesie”. Confesso che mi sono un po’ vergognata a dire che: “sì! le leggevo e che le poese mi piacevano”. Vergognarsi perchè? Facile. Chi ama la poesia ha il tempo di fermarsi per la strada e di parlare con un ragazzo dagli occhi ridenti con quell’aria un po’ svanita che contraddistingue chi scrive poesie. Chi legge poesie è disposto a “credere” e a “parlare” con uno sconosciuto per strada. Chi si interessa di poesia alla fine si offre di dare un contributo per un libricino con dedica. Gli altri. Tutti gli altri non si fermano.  Non si fidano. Non sono curiosi. Sono concreti e adatti alla vita. Il tempo non va sprecato mai. Che tristezza. Quindi mi sono fermata e sono stati i minuti più ben spesi della giornata. Ho saputo che la poesia è un’arte di cui non si può fare a meno e che, se si vuole, può consentire anche di sopravvivere in questa società.  Sia poetare in un parco, leggendo le proprie rime ai passanti, sia cercando per la strada un passante con un sorriso simpatico, consente ad un poeta di vivere della propria poesia. Stamattina quel sorriso io ce l’avevo e ne sono stata felice. Lorenzo Mullon, triestino di origine, trasferito a Venezia per licenza poetica, mi ha consegnato il suo libretto scelto e personalizzato con un “origami girandola” di colore rosso vivo. Con orgoglio mi sono letta le poesie fermandomi agli angoli di strada. E’ bello poter vivere di poesia e far vivere gli altri con le proprie parole. Grazie a Lorenzo per avermi scelta tra tanti. Grazie alla sua poesia per avermi regalato tanta emozione.

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  1. La colpa dei tuoi occhi:
    E una piccola invidia mi prende. L’avventura ti cerca e ti trova. E’ lì, in agguato. Piccoli gioielli che rallegrano le giornate. C’è bisogno di poesia. L’uomo ne ha bisogno anche quando non lo sa. Di un attimo di sollievo. Leggero. Di riappropriarsi del cuore. Siamo confusi erranti.

  2. Io credo di dover molto al caso. Forse non c’entrano i miei occhi, anche se ieri in quel momento parlavano per me….. qualcuno lo sa.

  3. Di poesia si può vivere ma è più facile soffrire

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